Sabato, 25 Novembre 2017

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Alimentari

Prodotti Dop, Igp e Stg: l'Italia è Prima in Europa

Prodotti alimentari, Dop, Igp, StgSi sente spesso parlare di prodotti agroalimentari Dop, Igp e Stg, sigle che per molti non hanno significato ma che sono molto importanti per il nostro Paese, che per quanto riguarda prodotti alimentari regolamentati non è secondo a nessuno in Europa. Vediamo di capirci qualcosa di più. Cominciamo col dire che queste sigle rappresentano marchi assegnati seguendo i regolamenti della Commissione Europea (Ue 509 e 510 del 2006). I prodotti Dop, ovvero a Denominazione di Origine Protetta sono quegli alimenti con particolari caratteristiche qualitative dipendenti dal territorio in cui sono prodotti. Territorio dove devono essere svolte tutte le fasi del prodotto dalla produzione alla lavorazione. L'Igp, indicazione geografica protetta, rappresenta un marchio attribuito a prodotti alimentari per cui la qualità, la reputazione o altra caratteristica dipendono dal luogo di origine geografica. In questo caso nella indicazione geografica deve svolgersi almeno una fase del processo produttivo dell'alimento.

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In Italia Si Spendono 5 Euro Al Giorno per Mangiare, il 4% in Meno di 20 Anni Fa

consumi alimentari, crisi economicaDal 2007 al 2011 la spesa per i consumi alimentari delle famiglie italiane è calata di 7,2 miliardi di euro per i consumi domestici e di 1,8 miliardi per quelli extra domestici. In termini percentuali i consumi alimentari sono calati del 9,2%, con picchi a due cifre nelle regioni centro-meridionali, mentre i consumi fuori casa sono diminuiti di oltre l'11% soprattutto nelle aree settentrionali del Paese.
Questo calo è figlio della crisi e della perdita di potere d'acquisto degli italiani che hanno reagito però in maniera razionale, ovvero tagliando innanzitutto gli sprechi alimentari. Sono questi alcuni dei dati riportati nella ricerca : “La crisi nel piatto: come cambiano i consumi degli italianiLa crisi nel piatto: come cambiano i consumi degli italiani” realizzata da Fipe-Confcommercio. Il rovescio della medaglia è che gli italiani non solo hanno tagliato gli sprechi ma letteralmente mangiano sempre di meno, sia in riferimento a chi mangia fuori casa (12 milioni a pranzo e 3,5 milioni a cena) sia per chi lo fa a casa.

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Tassa Sulla Coca Cola: Copiare l'Esempio Francese per Contrastare Crisi e Obesità

bibite gassate, obesità, coca colaDal prossimo anno in Francia la Coca Cola, così come le altre bevande zuccherate, subiranno una tassazione extra. La "taxe soda", come è stata ribattezzata dai parigini, ha il duplice obiettivo di incrementare le entrate per le casse dello Stato e porre un freno all’incremento dei casi di obesità. L’aumento medio sarà di due centesimi a lattina. Le polemiche non sono mancate anche se alcuni Paesi, Italia compresa, stanno valutando di emulare l’esempio francese. Per il momento restano salve le versioni light di queste bibite ma alcuni deputati hanno già proposto l’estensione della extra tassa. Tra i cittadini ci sono pareri contrastanti: io personalmente trovo più giusto tassare un prodotto non necessario e peraltro potenzialmente “dannoso” piuttosto che la benzina.

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Prodotti Alimentari: gli Italiani Gettano Nel Cestino 335 Euro All'Anno, il 7% Della Spesa

spreco, prodotti alimentari, rifiutiUno dei pochi effetti collaterali che possiamo considerare positivo di questa crisi è che le famiglie italiane sono state costrette a ridurre gli sprechi alimentari e quindi anche la quantità di rifiuti. Sebbene questa situazione si sia creata da una condizione di estrema difficoltà finanziaria delle famiglie, volendo vedere, con un po' di sforzo il bicchiere mezzo pieno siamo di fronte ad un comportamento che potrebbe entrare a far parte della cultura delle famiglie anche quando questa crisi sarà passata. Un mondo più sostenibile passa, infatti, anche da una riduzione dello spreco e dei rifiuti, come è emerso in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, conclusasi nei giorni scorsi.

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Etichette Dei Prodotti Alimentari: Nuove Regole Europee Per La Sicurezza Dei Consumatori

etichetta, prodotti alimentariLe etichette alimentari dell’Unione Europea diventano più chiare e leggibili, in un’ottica di maggiore di sicurezza, per i consumatori. Dopo quasi quattro anni di lavorazione si è giunti, alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, che di fatto sancisce un progetto figlio di una serie di compromessi tra le diverse istituzioni.
Le nuove disposizione cominceranno ad entrare in vigore tra venti giorni, ma per alcune di esse i tempi si protrarranno verosimilmente fino ai prossimi tre o cinque anni.
Comunque è importante prendere nota delle più importanti modifiche apportate alle precedenti etichette, anche come conseguenza delle più recenti emergenze alimentari (tutti ricorderanno le mozzarelle tedesche blu o l’Escherichia Coli che aveva fatto gridare inizialmente al cetriolo killer). Era proprio il caso di prendere misure cautelative immediate.

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