Mercoledi, 22 Maggio 2019

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Etichette Dei Prodotti Alimentari: Nuove Regole Europee Per La Sicurezza Dei Consumatori


etichetta, prodotti alimentari

Le etichette alimentari dell’Unione Europea diventano più chiare e leggibili, in un’ottica di maggiore di sicurezza, per i consumatori. Dopo quasi quattro anni di lavorazione si è giunti, alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, che di fatto sancisce un progetto figlio di una serie di compromessi tra le diverse istituzioni.
Le nuove disposizione cominceranno ad entrare in vigore tra venti giorni, ma per alcune di esse i tempi si protrarranno verosimilmente fino ai prossimi tre o cinque anni.
Comunque è importante prendere nota delle più importanti modifiche apportate alle precedenti etichette, anche come conseguenza delle più recenti emergenze alimentari (tutti ricorderanno le mozzarelle tedesche blu o l’Escherichia Coli che aveva fatto gridare inizialmente al cetriolo killer). Era proprio il caso di prendere misure cautelative immediate.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le novità principali presenti nella pubblicazione della gazzetta Ufficiale dell’UE. 

  • Valori nutrizionali: nella tabella saranno presenti sette elementi che si riferiscono a 100 ml o a 100 grammi di prodotto. Nell’ordine troviamo quindi il valore energetico, i grassi, gli acidi grassi saturi, i carboidrati, le proteine, gli zuccheri e il sale). Le diciture, inoltre, non potranno avere un carattere di dimensione inferiore a 1,2 mm (la tolleranza arriva a 0,9 per i piccoli contenitori).
  • Alimenti scongelati: ogni prodotto che viene venduto dopo essere stato scongelato, deve essere etichettato proprio come ‘scongelato’.
  • Insaccati: è obbligatorio segnalare l’eventuale non commestibilità dell’involucro e, sia grassi che oli vegetali, devono essere specificati per categoria.
  • Data di scadenza: anche i prodotti all’interno di una confezione (ad esempio le merendine) devono portare la data di scadenza sul loro involucro. Inoltre, sulle carni e sui prodotti ittici non lavorati, che siano stati congelati o surgelati, saranno riportate le date di surgelazione o congelamento nel dettaglio (giorno, mese e anno).

 

  • Provenienza: entro due anni entrerà in vigore l’obbligo di apporre, sulle confezioni di carne suina, ovina, caprine e sul pollame, il luogo di provenienza dell’animale.
  • Aggiunta di acqua: deve essere segnalata nell’etichetta se superiore al 5% nel prodotto finito (carne, preparati di carne, pesce venduti come filetti)
  • Allergeni: vanno evidenziati con grassetto o colore diverso.
  • Caffeina: ogni bevanda diversa da tè e caffè o da derivati di questi ultimi, devono riportare la dicitura ‘Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento’ se il quantitativo di caffeina supera i 150mg/l.
  • Diciture obbligatorie: devono essere presenti nello stesso campo visivo del nome del prodotto; fanno eccezione le confezioni di dimensione inferiore ai 10 centimetri quadrati, per le quali bastano le informazioni essenziali (scadenza, allergeni, provenienza, ecc.).
  • Trasparenza: le informazioni mostrate sulle confezioni non devono fuorviare la percezione che il consumatore ha del prodotto, sia dal punto di vista delle diciture, che da quello della veste grafica. Insomma, ciò che appare all’esterno deve rispecchiare il contenuto.
Per i produttori italiani si tratta di una svolta importante, perché impedisce la circolazione di quei prodotti, appunti fuorvianti, che si spacciano per italiani, quando invece sono stati realizzati con ingredienti di provenienza non certificata.   
 
RISORSE:

 

CREDIT
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