Martedi, 17 Ottobre 2017

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L’INFEDELTÀ VERSO UN SINGOLO NEGOZIO PREMIA IL CONSUMATORE PER VIA DI AMPIE DISPERSIONI DEI PREZZI


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Secondo un’indagine di Coldiretti, l’infedeltà dei clienti nei confronti di un determinato negozio sarebbe vantaggiosa per gli stessi consumatori, dal momento che i prezzi subiscono delle significative variazioni da un esercizio commerciale all’altro.
Uno studio relativo all’anno 2010 condotto da Giovanni Anania e Rosanna Nisticò, pubblicato in un working paper del Gruppo 2013, promosso dall’organizzazione degli imprenditori agricoli, ha infatti evidenziato una dispersione dei prezzi decisamente evidente.
Su un campione di 14 differenti articoli, precisamente prodotti alimentari di marca in commercio nell’anno in questione, in ben 7 casi il prezzo massimo rilevato nei diversi negozi censiti è corrisposto al doppio del prezzo minimo del medesimo prodotto. Una menzione a parte meritano gli spaghetti, un prodotto il cui prezzo massimo arriva a toccare addirittura il triplo del suo prezzo minimo nei diversi esercizi commerciali analizzati.
Ciò che rende obiettivamente complicata la scelta da parte del consumatore degli esercizi più convenienti, è il fatto che non vi è una tipologia di negozio in particolare che propone dei prodotti al prezzo più basso, ma bensì ogni negozio offre allo stesso tempo prodotti a prezzi convenienti e prodotti a prezzi elevati. Non sempre inoltre il prezzo più conveniente di un singolo prodotto è quello dei supermercati: solo su 8 dei 14 prodotti considerati, infatti, il prezzo più basso è stato registrato in questa tipologia di centro commerciale.
Ciò significa che per certi prodotti è possibile arrivare a dimezzare la spesa senza rinunciare alla qualità o alla proprie preferenze, semplicemente facendo una scelta oculata dei punti vendita. Ovviamente questa soluzione presuppone che i consumatori abbiano una buone dose di tempo da dedicare alla spesa e vivano in un luogo che offra diverse alternative senza richiedere grossi spostamenti (altrimenti il risparmio viene pressoché annullato).


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Le opportunità per il consumatore di rintracciare in maniera più agevole i prodotti più convenienti nei vari negozi sono certamente quelle offerte dal web, dove si sviluppano sempre più particolari modalità di spesa come i cosiddetti “gruppi d’acquistogruppi d’acquisto”. Ma anche la crescente offerta di punti vendita che pubblicano online il listino dei prodotti venduti, o distribuiscono volantini pubblicitari può fare al caso di chi vuole farsi un'idea dei prezzi nei vari esercizi.
Riuscire a fare economia sui prodotti alimentari è molto importante, dal momento che il cibo rappresenta il 19% dei consumi delle famiglie italiane, ovvero la voce principale.
Coldiretti sottolinea a tal riguardo che la spesa di una famiglia per l’acquisto dei prodotti alimentari corrisponde in media a 461 euro mensili, con delle significative differenze a carattere territoriale: le famiglie del Centro spendono per gli alimenti 480 euro, a seguire quelle del Nord con 463 ed infine le famiglie del Sud con soli 455 euro mensili.

[Via: ColdirettiColdiretti ]

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