Mercoledi, 22 Maggio 2019

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Pasqua: Consigli per una Spesa di Qualità Badando al Risparmio ed Evitando gli Sprechi


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In Italia lo spreco di prodotti alimentari è enorme: si calcola ogni anno venga sprecata una quantità di cibo tale da poter nutrire 44 milioni di personesprecata
una quantità di cibo tale da poter nutrire 44 milioni di persone (l'intera popolazione della Spagna). Per quanto riguarda i soli comportamenti delle famiglie, secondo stime accreditate (Adoc), pare che ogni anno finisca nella spazzatura il 9% del totale della spesaogni
anno finisca nella spazzatura il 9% del totale della spesa, pari a circa 515 euro per nucleo familiare. Quasi un quarto di questo spreco avviene durante le feste (il 23,10%) pari 119 euro di cui il 7,4% durante le festività Pasquali per un importo di circa 40 euro a famiglia. Per questo motivo abbiamo deciso di fornire qualche consiglio per risparmiare il più possibile sulle spese tipiche della Pasqua, anche in considerazione del fatto che i rincari energetici hanno spinto verso l'altro i prezzi dei prodotti alimentari (che per lo più vengono trasportati su gomma), uniti ai soliti fenomeni speculativi che caratterizzano ogni festività.
In generale il consiglio per poter risparmiare è quello di comprare uova di cioccolato e colombe pasquali agli ultimi momenti, visto che se rimangono sugli scaffali questi prodotti sono spesso soggetti a promozioni (prodotti come la Carne invece potrebbero lievitare). Tuttavia è bene riconoscere un prodotto dalla qualità e non solamente dalla marca, vediamo come fare.


UOVA DI PASQUA: È bene sapere che secondo un'indagine di Altroconsumo rispetto allo scorso anno, il prezzo della uova di cioccolato è aumentato in media del 13%, con punte massime fino a quasi il 40%.Il prezzo al chilo delle uova di Pasqua di marca oscilla dagli 8 euro ai 20 euro.
Per scegliere un uovo di qualità occorre diffidare della marche e fare affidamento all'etichetta in cui sono indicati gli alimenti in ordine decrescente per peso e percentuale. Occorre scegliere un uovo che contenga quantità maggiori di cacao in polvere e burro di cacao rispetto allo zucchero. Occorre diffidare delle uova che contengono una quantità maggiore di zucchero rispetto agli altri ingredienti, soprattutto in ragione del fatto che lo zucchero costa un decimo del cacao. Inoltre bisogna prestare attenzione alla presenza di burro di cacao ed evitare i prodotti in cui è indicata la dicitura “contiene grassi di sostituzione’, perchè spesso si tratta di componenti di qualità inferiore.


COLOMBE: Secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori le Colombe sono aumentate rispetto allo scorso anno tra il 5% e il 7%.
Questo prodotto tipico possiede caratteristiche specifiche definite dal Ministero delle Attività Produttive. Secondo l'Adoc, gli elementi obbligatori sono: “farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria “A” (cioè uova fresche) o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo; materia grassa butirrica (cioè burro), in quantità non inferiore al 16%; scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 15%; lievito naturale costituito da pasta acida; sale”. Una colomba è di buona qualità se contiene nell'etichetta in ordine farina, zucchero, uova, burro e canditi.
Per quanto riguarda le colombe speciali o arricchite è bene sapere che devono contenere, per poter portare la dicitura colomba almeno il 50% dell’impasto base. In questi casi, oltre alle indicazioni di etichettatura, devono comparire accanto alla denominazione riservata, tutte le variazioni sul tema e consentire al consumatore di comprendere le reali caratteristiche del prodotto.


ABBACCHIO: Secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori l'Abbacchio ha subito rincari rispetto allo scorso anno tra il 4% e il 13%.



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L'abbacchio altri non è che l'agnello da latte con un mese di vita, dal peso medio di 5 chili. In questi casi non essendo prevista la tracciabilità bisogna ricordare che minori prezzi possono indicare una provenienza estera, soprattutto da paesi dell’Est Europa. Inoltre, se sul prodotto è presente esclusivamente la dicitura “agnello”, occorre informarsi per sapere se il prodotto corrisponde all'abbacchio, all’agnellone (agnello di 3-4 mesi, meno costoso dell’abbacchio) o al castrato (agnello adulto, più proteico e grasso delle altre due tipologie)”.


ALCUNI CONSIGLI GENERALI PER LA SPESA

  • pianificare con attenzione il menu delle Feste, per non farsi prendere dalla tentazione di comprare troppa roba una volta al supermercato.

  • Per evitare di sprecare cibo preferire una spesa di qualità ad una di quantità
  • Se indecisi sul prezzo di un prodotto potrete utilizzare il servizio  SMS Consumatori SMS Consumatori che permette inviando un sms al numero 40940 (nuovo numero) con il nome del prodotto di conoscere il prezzo medio dei principali prodotti alimentari. Il servizio è gratuito sia per gli sms inviati che quelli ricevuti. È possibile inviare un massimo di 5 messaggi giornalieri e di 30 mensili.
 

Importo  € Durata mesi
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