Giovedi, 19 Luglio 2018

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VINO: L'ITALIA SI APPRESTA A DIVENTARE IL PRIMO PRODUTTORE MONDIALE SORPASSANDO LA FRANCIA


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Vino: l'Italia si Appresta a Diventare il Primo Produttore Mondiale Sorpassando la Francia | Enoturismo | Aziende Agricole |

Si sono appena conclusi gli Europei di Atletica che hanno visto un dominio netto della Francia e una magra figura del nostro Paese. Troppo superiore la Francia nell'atletica, tuttavia il 2010 potrebbe concludersi con un'importante rivincita dell'Italia, verso gli eterni rivali d'Oltralpe. Niente a che vedere con lo sport, sebbene il settore sia uno di quelli di punta della “grandeur francese”, ovvero quello del Vino. Secondo la Coldiretti, infatti, il nostro Paese starebbe per soffiare il primato mondiale per quanto riguarda la produzione di vino proprio ai cugini francesi. Questo grazie ad una crescita annuale della produzione nazionale del 5% che porterebbe a 47,5 i milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2010, contro i 47,3 milioni francesi, previsti da Franceagrime. Lo scorso anno il raccolto francese era stato superiore a quello italiano di quasi 1,3 milioni di ettolitri, con 46,7 milioni contro i 45,4 milioni prodotti in Italia (dati Istat).
Un risultato importante, sottolinea la Coldiretti, in un settore che occupa ben 1,2 milioni di persone nell'indotto, tra impiegati nelle vigne, nelle cantine, nella distribuzione commerciale e nelle attività connesse e con ogni singolo grappolo d'uva in grado di attivare ben 18 diversi settori. Il mercato del vino, infatti, è in grado di alimentare diverse attività indotte, dall'industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, ai vivai e agli imballaggi. Senza dimenticare i campi della ricerca e formazione, dell'enoturismo, della cosmetica, del benessere, dell’editoria fino alle campo delle energie rinnovabili (biomasse)campo
delle energie rinnovabili (biomasse) grazie allo sfruttamento dei residui di potatura e dei sottoprodotti della vinificazione.  In Italia sono presenti ben 250mila aziende agricole con vigneti, che offrono lavoro a circa 200mila lavoratori dipendenti, dei quali 20mila extracomunitari. A questi vanno aggiunti i lavoratori stagionali che vengono impiegati ad esempio nella vendemmia e che il meccanismo dei buoni lavoro ha contribuito ad avvicinare alle campagnemeccanismo
dei buoni lavoro ha contribuito ad avvicinare alle campagne.



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Delle aziende agricole legate alla produzione vinaria, ben 21600 vendono direttamente i proprio prodotti, mentre le altre lo cedono alle oltre 35mila aziende imbottigliatrici presenti in Italia. Negli ultimi anni, come rivela anche l'indagine Confesercenti- SWG sulle vacanze, sempre più persone sono attratte dall'Enoturismopersone
sono attratte dall'Enoturismo, settore che nel 2009 ha realizzato un fatturato di 1,8 miliardi di euro, muovendo 6 milioni di turisti, il 20% in più rispetto al 2008.
Il fatturato del “vino” invece è stato nel 2009 pari a 9 miliardi di euro, dei quali 3,5 realizzati grazie all'esportazione sui mercati comunitari ed internazionali. A tal proposito il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, ha sottolineato come il vino sia uno dei modelli da replicare, in quanto nonostante la crisi, il vitivinicolo Made in Italy risente meno di quello di altri Paesi e meno degli altri settori produttivi in Italia. Questo, prosegue Marini, “perchè esprime i valori dell’identità e del legame con il territorio che nel mercato globale sono vincenti rispetto all’omologazione”. Ricordiamo in chiusura che il vino rappresenta anche un settore maggiormente protetto dal punto di vista “dell'Etichetta”, mentre altri prodotti agroalimentari del made in Italy subiscono un furto di valoremade
in Italy subiscono un furto di valore da operatori che si appropriano del marchio senza particolari sanzioni.

  [Via:ColdirettiColdiretti ]


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Si ringrazia l'utente Joe ShlabotnikJoe
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