Sabato, 25 Novembre 2017

Back TECNOLOGIA Categorie Applicativi Facebook: l'Organizzazione e i Modelli di Business Dietro Al Marchio

Facebook: l'Organizzazione e i Modelli di Business Dietro Al Marchio


Facebook, contenuti, pubblicità, modelli di business

Cosa si cela dietro la scritta ‘Facebook’? Per la stragrande maggioranza degli utenti il famoso social network è solo una piattaforma per conversare e condividere frasi o immagini. Per altri, è uno strumento di lavoro e di marketing. Dietro, però, ci sono competenze e risorse umane, un’organizzazione maniacale ma che lascia spazio a una certa fluidità.
E’ emerso questo nell’indagine sviluppata da Quotidiano.net che è andato a scovare i segreti di Facebook Italia, nella sede di Milano.
Quello che stupisce è la differenza rispetto ad altri colossi come Google e Microsoft per quel che concerne la fisionomia della macchina organizzativa. E’ tutto molto snello, informale, asciutto. “Abbiamo optato per questo tipo di struttura perché ci permettere di rispondere meglio e più velocemente alle esigenze che provengono dal mercato e dall’utenza, senza lungaggini amministrative o burocratiche”.

A parlare è Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia. Nel corso dell’indagine ha anche illustrato il modello di business che la “sua” azienda sta perseguendo. La mission è semplice: garantire all’utenza strumenti per condividere sempre più completi e affidabili. Lo scopo è anche un altro: fare soldi. E Facebook ne fa, eccome.

Ad oggi, la creatura di Mark Zuckerberg gode di due fonti ‘di reddito’. La prima proviene dalla pubblicità: il giro di affari è enorme, visto che sono quasi un miliardo gli utenti iscritti. La seconda è rappresentata invece dai social game come Farmville: sono gratis, certo, ma è possibile acquistare opzioni in più mettendo mani al portafoglio. La sede italiana è comunque specializzata nel procacciare gli inserzionisti e rendere agevole la collaborazione tra questi e Facebook stesso.
Luca Colombo, interrogato circa il futuro di Facebook in Italia, ha individuato due strade da seguire. La prima è quella che vede i dipendenti sempre più impegnati a migliorare il prodotto; dunque a renderlo più leggero, più user friendly ma allo stesso tempo più completo nelle sue mille funzionalità. La seconda strada è quella, invece, che coinvolgerà il settore mobile. Il Bel paese, da questo punto di vista, è ancora indietro: il social network non viene fruito su dispositivi quali tablet e smartphone quanto negli altri paesi (“solo” 7,5 milioni accedono a Facebook via mobile).
Facebook, ha concluso Luca Colombo, possiede un grande potenziale per quel che concerne l’Italia. Questo perché sono tantissimi gli italiani che lo utilizzano frequentemente. Gli utenti attivi sono 21 milioni, mentre sono 13 milioni gli utenti che compiono almeno un accesso al giorno. A livello mondiale, invece, sono 845 milioni gli utenti, di cui 500 milioni accedono quotidianamente.
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed