Martedi, 17 Luglio 2018

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Deezer: Il Servizio di Streaming Online Che Affosserà il Download Musicale


Deezer, streaming musicale, download

Il download è moribondo. E’ quanto afferma Axel Dauchez, amministratore delegato di Deezer, servizio di streaming musicale a cui dedicammo uno dei nostri “primi” articoli nel lontano 2007 (anno di nascita del sito in Francia) : “ Deezer: mp3 gratis a portata di mouse” . Da allora la crescita del servizio è stata esponenziale sia in termini di offerta musicale che di utenti, tanto che attualmente questi ultimi superano i 20 milioni.
Il servizio ora è sbarcato ufficialmente anche in Italia e in occasione del lancio italiano, Axel Dauchez ha dichiarato la morte prossima del download ai giornalisti dell’Ansa: “È una rivoluzione, possedere un file non è più necessario. Nel giro di pochi anni il download tradizionale scomparirà”.
Su cosa si basa questa convinzione?

Dati certi non ce ne sono, ma il cambiamento è comunque sotto gli occhi di tutti. Non si scarica più come una volta. Gli hard disk si stanno svuotando di brani musicali. Il motivo? Oltre all’offerta vastissima dello streaming, intervengono fattori puramente tecnici. E’ semplicemente cambiata la piattaforma su cui si ascolta la musica. Una volta – strano dirlo, stiamo parlando solo di qualche anno fa – il supporto più utilizzato in assoluto era il lettore mp3. Adesso, le canzoni preferite vengono ‘trasmesse’ dalla marea di dispositivi mobili messi in campo negli ultimi tempi: iPhone, smartphone, tablet e quant’altro. La rivoluzione, come dice Axel Dauchez, nasce proprio dalla possibilità di connettersi dappertutto. Dunque a cosa serve possedere un file quando la rete ha tutto ciò che serve?
Deezer ha capito anche che è il momento di aggredire i mercati esteri. Per questo ha stipulato contratti con centinaia di case discografiche. Tra queste figurano le quattro ‘sorelle’ della discografia: Universal, Emi, Warner, Sony.

L'Idea di Deezer è quella di espandere i propri servizi a macchia d’olio. D’altronde, i presupposti ci sono tutti. Conviene a tutte le categorie: agli utenti, che possono usufruire di un’offerta ‘professionale’ (un po’ come Vevo su Youtube) e amplissima; ai discografici che trovano finalmente un alleato contro la pirateria (lo streaming autorizzato è un’alternativa fortissima alla pirateria); conviene agli artisti, che hanno la possibilità di accedere a un pubblico sempre più ampio.
Il mercato italiano, secondo Axel Dauchez, è fertile. In primis per l’assenza di un’alternativa alla pirateria, in secondo luogo perché nel Bel Paese, lo streaming ha già vinto sul download. Ecco cosa l’amministratore ha commentato all’Ansa in occasione dell’entrata di Deezer nel mercato italiano: “Per noi le condizioni del mercato italiano sono le migliori visto che i prezzi dei cd sono molto alti e la pirateria è molto diffusa. Quindi c’è ampio spazio per un servizio legale a basso costo come il nostro, che punta a valorizzare molto gli artisti locali e in Italia ce ne sono tantissimi di ottima qualità”. Ovviamente Deezer non è il solo player attivo in questo mercato dello streaming musicale legale, tuttavia le valutazioni sui prezzi dei cd e sulla pirateria sono incontestabili.
Insomma, il download è destinato a morire per mano dello streaming e d’iniziative come quella di Deezer. Lo rimpiangeremo? Probabilmente no. La comodità prima di tutto, persino prima della soddisfazione di possedere un manufatto artistico, sia esso un cd o un semplice file musicale.

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