Lunedi, 20 Novembre 2017

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DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA: ISE ED ISEE SI COMPILANO ONLINE SUL SITO DELL'INPS


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L'Inps ha dato il via libera alla trasmissione telematica della dichiarazione sostitutiva unica contenente i dati economici rilevanti per la determinazione dell'Ise (indicatore della situazione economica) e dell'Isee (indicatore della situazione economica equivalente). Con la circolare n. 2/2011circolare
n. 2/2011 l'ente pensionistico ha chiarito le nuove regole che disciplinano questi due indicatori fondamentali per la concessione di prestazioni sociali agevolate, in quanto certificano la situazione economica del cittadino che richiede contributi o servizi sociali. Vediamo in sintesi alcune delle novità introdotte dalla legge 183/2010.
L'utente Inps può ora trasmettere la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), dal proprio pc, collegandosi al sito dell'Istituto e utilizzando il portale Isee, presente nei servizi on line. Per sfruttare questa possibilità occorre essere in possesso del codice pin, che in ogni caso, può essere richiesto, per chi ne fosse sprovvisto, direttamente dalla home page del sito dell'Inps. La Dichiarazione Sostitutiva Unica viene compilata online e acquisita dal sistema, che ne permette comunque la modifica successiva. L'utente può anche consultare in quante dichiarazioni Isee, presentate via web, è presente come dichiarante o come componente di un nucleo familiare.
L'esattezza dei dati inseriti sarà poi vagliata dall'Agenzia delle Entrate, che provvederà ad effettuare un confronto con le indicazioni presenti negli archivi dell'Anagrafe Tributaria. In caso di omissioni o discrepanze l'Agenzia provvederà ad avvisare l'Inps che a sua volta comunicherà le incongruenze all'utente o all'ente a cui è stata presentata la dichiarazione.
Una volta presentata la Dsu, l'Inps rilascia un'attestazione contenente l'Isee, i dati dichiarati nell'autocertificazione e le informazioni utili riguardanti i rilievi evidenziati, qualora siano presenti, dall'Agenzia delle Entrate. L'utente potrà in ogni caso correggere gli errori segnalati dall'Agenzia, inviando una nuova dichiarazione, oppure può decidere di richiedere ugualmente la prestazione, perché l’attestazione rilasciata è valida ai fini dell’erogazione del servizio. In questo caso saranno gli Enti prestatori a richiedere la documentazione che attesti le informazioni contenute nella Dsu o a controllare la veridicità dei dati.
Nel processo di verifica delle informazioni presentate sarà coinvolta anche la Guardia di Finanza, a cui l'Agenzia delle Entrate deve comunicare i nominativi per i quali sono state riscontrate delle divergenze nella consistenza del loro patrimonio mobiliare, tra i dati forniti nella dichiarazione e quelli contenuti nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria.


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Il rapporto di condivisione delle informazioni contenuti negli archivi dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps sarà esteso in diversi campi al fine di monitorare al meglio eventuali discrepanze nei dati. È stata, infatti, siglata una convenzione tra i due Enti così da creare un flusso dati continuo ed efficace per il recupero dell’evasione fiscale e contributiva.

 

NUOVE COMPONENTI DI REDDITO PER ISE E ISEE
La nuova normativa ( lettera d, art 34 legge 183/2010 ) ha introdotto altre componenti di reddito da dichiarare nella valutazione economica, ovvero i redditi da lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo e impresa, i redditi diversi da attività commerciale e lavoro autonomo non abituali, assoggettati a imposta sostitutiva o definitiva.
A tal proposito l'Inps ha chiarito meglio la questione indicando tre possibili ipotesi con riferimento alla dichiarazione unico PF:


  • “chi si è avvalso del regime dei contribuenti minimi e ha, quindi, compilato il quadro CM, deve indicare l’importo del rigo CM10. Se il richiedente è imprenditore di azienda familiare deve indicare l’importo del rigo CM10 al netto delle quote imputate ai collaboratori (colonna 3 dei righi RS6 e RS7); se, invece, è un collaboratore della ditta di famiglia deve riportare la quota imputatagli dall’imprenditore (colonna 3 dei righi RS6 e RS7)”

  • “il richiedente che ha scelto il regime sostitutivo previsto per chi intraprende nuove iniziative di lavoro autonomo(articolo 13 della legge 388/2000) e ha compilato il quadro RE, deve indicare l’importo del rigo RE21, colonna 2, soltanto se positivo e se nel rigo RE22, colonna 1, è presente il codice 1”

  • “chi si è avvalso, invece, dello stesso regime sostitutivo, ma per nuove iniziative imprenditoriali e ha, quindi, compilato il quadro RG, deve riportare quanto indicato al rigo RG29, soltanto se il valore è positivo e se nel rigo RG30, colonna 1, è presente il codice 1”

 

Importo  € Durata mesi
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