Mercoledi, 13 Dicembre 2017

Back TECNOLOGIA Categorie Applicativi IN ITALIA IL 45% DEI CONSUMATORI È VITTIMA DI VIRUS AL PC MENTRE IL 4% HA SUBITO FRODI FINANZIARIE

IN ITALIA IL 45% DEI CONSUMATORI È VITTIMA DI VIRUS AL PC MENTRE IL 4% HA SUBITO FRODI FINANZIARIE


codiciclonati.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.

In occasione del “Safer Internet Day” (8 febbraio), l'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, ha presentato alcuni interessanti dati sulla sicurezza in rete. Si tratta di informazioni provenienti da un sondaggio sull'uso delle tecnologie ICT da parte di famiglie ed individui nei 27 Paesi membri dell'UE, realizzato nel secondo trimestre del 2010.
Nel 2010 quasi un terzo dei cittadini dell'Unione Europea (il 31%) che hanno utilizzato internet nei 12 mesi precedenti il sondaggio, ha preso un virus o altre infezioni al pc che hanno comportato la perdita di informazioni o comunque di tempo. Le più alte percentuali di chi è incorso in un virus informatico si sono riscontrate in Bulgaria (58%), Malta (50%), Slovacchia (47%), Ungheria (46%) e Italia (45%), mentre le più basse si sono registrate in Austria (14%), Irlanda (15%), Finlandia (20%) e Germania (22%).
Tra i cittadini che hanno utilizzato internet durante lo scorso anno, circa il 4% ha riportato di aver sofferto un abuso di informazioni personale inviate su internet, o altre violazioni della privacy. Anche in questo caso l'Italia si trova tra quei Paesi in cui si è registrata una percentuale di violazioni sopra la media, subito dietro a Spagna e Bulgaria (7%) e in compagnia dell'Olanda (6%). In questo caso i Paesi con la percentuale più bassa di consumatori che ha subito violazioni della privacy sono: Svezia, Finlandia, Cipro, Slovenia e Repubblica Ceca (1%).
Sempre nel 2010 circa il 3% degli utenti internet europei ha subito perdite finanziarie a causa di attacchi phishing o di pharming, con le quote più elevate registrate in Lettonia (8%), il Regno Unito (7%), Malta e Austria (entrambe 5%). Le quote più basse si sono registrate, invece, in Bulgaria, Repubblica Ceca, Lituania, Polonia, Slovenia e Slovacchia (1%), mentre in Italia la percentuale è stata del 4%.
Sul fronte della protezione della navigazione, l'84% dei cittadini europei, nel 2010, ha utilizzato software per la sicurezza e per la salvaguardia dei dati, con percentuali sopra la media in Olanda (96%), Lussemburgo, Malta e Finlandia (91%). I valori più bassi si sono registrati invece in Lettoni (62%), Romania (64%) ed Estonia (65%).
Il controllo dei genitori sulla navigazione dei figli rimane molto basso, rilevato solamente nel 14% delle famiglie. Percentuali più alte si sono riscontrate in Lussemburgo e Slovenia (25%), in Francia (24%), in Danimarca, Austria e Regno Unito (21%) e Finlandia (20%).


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Anche in questa graduatoria l'Italia risulta tra gli ultimi Paesi, con una percentuale del 4% delle famiglie in cui risulta presente un software web sulla navigazione dei figli.
Infine nel 5% delle famiglie europee si sono registrate situazioni in cui i figli accedevano a siti web inappropriati o potenzialmente pericolosi. Le percentuali più elevate sono state registrate in Italia (11%) e Lettonia (9%) Lì'Eurostat ricorda che questo indicatore rappresenta solo la quota di persone che è venuta a conoscenza di questo problema e quindi si può sottovalutare il dato reale.
In chiusura ricordiamo che la giornata per la rete sicura è un evento organizzato da INSAFE (un network di sicurezza internet europeo fondato dalla Commissione Europea) con lo scopo di promuovere maggiore sicurezza su internet, soprattutto nei riguardi dei bambini e dei giovani.

 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631
RISORSE:

blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed