Sabato, 18 Agosto 2018

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Joost, The Next Generation IPTV


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Trasportare la tv sul pc è da sempre una grande scommessa e,oggi più che mai, con la diffusione di internet e delle linee a banda larga, questa sfida può costituire una vera e propria rivoluzione nel mondo dei Media. L'ultimo accreditato pretendente a questo trono virtuale ha dei padri importanti, ovvero Niklas Zennstrom e Janus Friis, già creatori di Skype,  tanta voglia di stupire, si presenta con un progetto valido tecnicamente, accordi commerciali con grossi network alle spalle e un nome simpatico: JoostJoost. Noto fino a poco tempo fa come "The Venice Project",  Joost è in pratica una sorta di mediacenter, da installare sul proprio pc,  che sfrutta la tecnologia peer to peer per veicolare i contenuti. 

Attualmente il progetto è  sviluppato per riprodurre contenuti on-demand ovvero a richiesta, ma pare che l'idea sia quella di arrivare a proporre una serie di canali con un proprio palinsesto in diretta.Quest'ultimo punto è la vera scommessa di Joost, scommessa anche tecnica visto che per poter funzionare correttamente l'interscambio di dati tra utenti dovrà avvenire in modo organizzato (diversamente da quanto accade con i classici programmi p2p), tale da permettere la visualizzazione del contenuto in modo uniforme e continuo (come appunto un programma in diretta richiede). Tuttavia se da un lato possono esserci, appunto,  dei problemi dovuti all'architettura p2p di joost, dall'altro lato, la stessa struttura basata sul file sharing consente notevoli risparmi sui costi di distribuzione dei contenuti.

Il perché è presto detto, non siamo di fronte a un sito, come youtube per intenderci, che alloggia, sui propri server centralizzati, i vari contenuti e li "invia" agli utenti finali, ma sono gli utenti che ricevono e inviano direttamente  le parti dello stesso contenuto. Quando si parla di p2p, non si può non parlare di diritti d'autori, la violazione del diritto di copyright  è, infatti, un'ombra minacciosa che aleggia dietro ad ogni programma di file sharing, vedi caso Coolstreming. Questo pericolo però pare scongiurato con Joost, infatti i due inventori, memori della "finaccia" del loro precedente progetto KazaaKazaa, hanno deciso di intraprendere questa nuova avventura con i piedi di piombo,  stringendo accordi commerciali preventivi con svariati network e società. Tra queste possiamo ricordare la Cbs, Viacom (mtv), ALL3MEDIA International, Alliance Atlantis, September Films e Wall to Wall, nonché con i distributori indipendenti IndieFlix e Shorts International. Come potete capire il progetto, oltre ad essere ambizioso  e complesso, è anche estremamente costoso, ma niente paura ...Joost è e resterà gratuito per noi utenti finali, i fondi necessari infatti, come per le televisioni commerciali saranno elargiti dalla pubblicità. Alcune delle maggiori società mondiali, fiutato l'affare sono corse ad accaparrarsi spazi pubblicitari su Joost, tra queste troviamo, ad esempio,  Coca-Cola, HP, Intel e Nike. Se siete ansiosi di vedere il miracolo Joost con i vostri occhi, vi debbo un po' deludere, in quanto Joost non è ancora disponibile in versione ufficiale, ma lo sarà presto. Si sta infatti concludendo la fase di beta testing, giunta alla versione 0.10.2 e condotta da più di 100000 tester volontari che hanno aderito alla campagna di sviluppo. Attualmente le iscrizioni dirette alla fase di testing sono sospese, solamente, tramite invito personale di chi è già tester, è possibile saggiare in anteprima le potenzialità di Joost. Ma state sereni, noi di Blogrisparmio abbiamo scandagliato la rete in cerca di inviti per voi, per cui, ringraziando GigaOmGigaOm, eccoveli quaeccoveli qua! Noi abbiamo testato Joost e ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi, purtroppo non possiamo farvi una recensione più dettalgiata, prima del lancio ufficiale, in quanto , la loro Privacy Policy (a cui abbiamo aderito come tester) non ce lo permette. Dovrete ancora pazientare un po'!

CURIOSITA'
Chi è abituato a solcare i mari del web ricorderà che l' Italia ha già avuto a che fare con la "webtv", celebre fu infatti la vicenda coolstreaming, che assunse gli onori delle cronache ufficiali per una causa intentatagli da Sky Italia.  Coolstreaming  è semplicemente una piattaforma che permette di accedere ai flussi audiovisivi  trasmessi su internet. Coolstraming non trasmette nessun contenuto direttamente ma indica gli orari e le emittenti, che passano i vari eventi, e permette la visualizzazione di tali contenuti attraverso il proprio mediacenter. Fin qui tutto bene, i problemi nacquero quando Coolstreaming.it "trasmise" anche se sarebbe meglio dire permise, agli utenti di vedere le partite del campionato italiano di serie A in diretta, per il fatto che queste partite venivano trasmesse, con licenza locale, da emittenti cinesi, via internet. Sky Italia denunciò il caso e fece sequestrare i siti "Coolstreaming.it"  e "Calciolibero.com", di lì seguirono una serie di azioni legali che si sono concluse con la chiusura di questi domini. Anche se a onor del vero alcuni strascichi legali sono ancora in essere. Coolstreaming che può essere visto come un grande padre della iptv non è crollato, e, sebbene con qualche modifica è ancora vivo nella retevivo nella rete. Per ulteriori informazioni, visitate il forumforum (in italiano) di Coolstreaming.

RISORSE:

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