Mercoledi, 19 Settembre 2018

Back TECNOLOGIA Categorie Applicativi Sicurezza Informatica: l'Italia al Secondo Posto per Numero di Bot e Al Terzo per Malware Prodotti

Sicurezza Informatica: l'Italia al Secondo Posto per Numero di Bot e Al Terzo per Malware Prodotti


lucchetto0704.gif
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.
Giusto qualche settimana fa abbiamo presentato i dati Eurostat sulla sicurezza dai quali emergeva che in Italia il 45% dei consumatori è vittima di virus al pc mentre il 4% ha subito frodi finanziariein
Italia il 45% dei consumatori è vittima di virus al pc mentre il 4%
ha subito frodi finanziarie. La conferma che il nostro Paese non sia un posto sicuro per quanto riguarda la sicurezza informativa è arrivata dal sedicesimo Internet Security Threat Report di Symantec.
L'Italia, infatti, risulta al secondo posto nella classifica EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) per numero di bot, ovvero di pc infatti usati controllati in remoto da pirati per inviare spam e altri attacchi informatici, nei singoli paesi. Rispetto al 2009, nello scorso anno il numero di bot è passato dal 12% al 15%, portando il nostro Paese al terzo posto nella classifica europea del cybercrime. L'aspetto significativo è che il 29% degli attacchi rivolti ai pc italiani, arriva proprio dal Belpaese, segno che la sicurezza sta diventando sempre più un problema. Secondo Symantec questa situazione è dovuta al fatto che quando un attacco arriva da molto vicino è più difficile da rilevare o bloccare rispetto a quelli che provengono da paesi più lontani. Ma da questo punto di vista i pirati italiani si “difendono” bene anche sul fronte estero, visto che in generale l’Italia occupa la settima posizione nella classifica mondiale dei paesi dai quali provengono gli attacchi con un peso del 4% sul totale. Ma l'Italia del cyber crimine può vantare altri record, come ad esempio per quanto riguarda lo spam, con il nostro Paese in grado di generare il 3% di tutto lo spam mondiale e il 5% di quello delle regioni Emea, oppure il phishing, in cui occupiamo la quarta posizione tra i paesi EMEA che ospitano il maggiore numero di URL dedicate al furto di dati sensibili (in salita dall'ottava del 2009).
A livello territoriale Roma risulta essere la capitale italiana per numero di bot (65%) e la quinta città del mondo, segue nella classifica italiana Milano (al 25° posto nel mondo), Cagliari (75°), Arezzo (281°) e Torino (562°).
Secondo quanto comunica Symantec il 27% degli attacchi informatici ha coinvolto ospedali, mentre “solo” l'11% ha interessato le società finanziarie.



COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Questo è dovuto soprattutto al fatto che le società finanziarie sono più all'avanguardia per quanto riguarda la sicurezza informatica, rispetto alle strutture sanitarie, che dall'altra parte presentano comunque un gran numero di dati personali negli archivi.
Sul fronte della sicurezza informatica nelle aziende, Symantec sottolinea che dopo anni in cui le imprese italiane hanno sottovalutato il problema, nel 2010 sono stati raddoppiati gli investimenti in questo settore, sebbene rimangano sempre inferiori rispetto alle medie internazionali (6% contro 10%)
Infine Symantec ha sottolineato che la grande diffusione degli smartphone porta con sé ulteriori rischi per la sicurezza. Rispetto al 2009, lo scorso anno sono cresciuti del 42% i pericoli individuati per i dispositivi mobili (da 115 a 163) e sebbene costituiscano ancora una minaccia limitata in valore assoluto, la sempre maggiore diffusione delle applicazioni farà sicuramente aumentare il fenomeno. Il problema risiede soprattutto nell'inesperienza degli utenti, che difficilmente associano problemi di sicurezza all'uso di smartphone, a differenza di quanto accade per i pc (soprattutto per certi OS)

 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631
CREDIT
kool_skatkatkool_skatkat by flickr


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed