Mercoledi, 24 Ottobre 2018

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Sicurezza Online: Più di Un Cittadino su Sei Vittima Del Furto di Password


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Nella recente relazione annuale, l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, ha voluto mettere in guardia i consumatori sottolineando che la privacy può essere a rischio per chi utilizza Smartphone, Tablet e Cloud Computing. Tutto ciò è tanto più vero in Italia, dove la cultura informatica di base è piuttosto bassa, ma dove un gran numero di utenti si sta avvicinando alla rete grazie alla diffusione dei social network, senza alcuna nozione per quanto riguarda la sicurezza e la gestione dei propri dati.
Secondo un'indagine della multinazionale Cpp, specializzata nella sicurezza dei dati personali, il 16% degli utenti italiani ha subito almeno una volta qualche tipo di violazione nell'accesso ai propri account online.

Violazioni che in più di un terzo delle occasioni (il 35% dei casi) hanno portato anche un danno patrimoniale agli utenti. In generale il 2% degli utenti ha subito danni economici nell'ordine di 100 euro, il 3% danni inferiori ai mille euro, il 2% danni tra i mille e i mille euro e l’'1% danni superiori ai 5 mila euro. Quasi un terzo degli intervistati ha lamentato violazioni nell'accesso al proprio account di posta, a messenger o ad altre web chat, e al proprio profilo del social network.
Violazioni ed abusi che spesso derivano da comportamenti sbagliati da parte degli utenti che sottovalutano i rischi connessi al furto di identità e prestano poca attenzione alla gestione delle proprie password. Infatti, rileva Cpp, il 42% del campione non modifica mai, a meno che non sia obbligato a farlo, le password di accesso al proprio account e-mail, o al servizio di home banking, mentre l'11% lo fa solamente una vola l'anno. Tra i più virtuosi, quasi un utente su cinque (il 18%) cambia le proprie password una volta ogni tre mesi, mentre il 12% lo fa due volte l'anno.

In proposito l'amministratore delegato di Cpp Italia, Walter Bruschi, sottolinea che: "“Cambiare frequentemente le password è sola una delle attenzioni da avere per tutelarsi dalle truffe". Per incrementare il livello di sicurezza è però meglio utilizzare password diverse per ogni tipo di accesso”. Infatti anche una password complessa e cambiata  con frequenza, se risulta univoca per tutti gli account posseduti, pone seri rischi per la sicurezza, in quanto qualora un malintenzionato ne venisse in possesso, avrebbe accesso a praticamente ogni nostro dato online.
“Si rischierebbe - prosegue Bruschi - di subire non solo un danno patrimoniale ma anche il furto di identità, un tipo di frode che si sta espandendo anche in Italia".
E in Italia, evidenzia l'indagine, circa il 14% del campione utilizza una sola password per tutti i propri account online, da quello del social network ai servizi home banking, mentre il 13% ne usa 2: una dedicata ai servizi finanziari ed un'altra al tempo libero. Una delle ragioni di questa poca dinamicità nella gestione delle password va sicuramente ricercata nella bassa percezione del rischio connesso al furto di dati, ma non va dimenticato anche il “fattore memoria”. Infatti, il 76% del campione ammette di dimenticare le proprie password di accesso ai servizi internet, anche se solo per il 6% questo fatto capita spesso.
Infini quasi la metà del campione (il 47%) usa password diverse per ogni accesso, mentre un cittadino su quattro ne alterna due o tre per i vari servizi internet che utilizza. Infine, rileva l'indagine, il 31% degli intervistati rivela la propria password a terze persone, soprattutto a moglie (25%) e ai figli (8%), un comportamento che può in ogni caso mettere ulteriormente a rischio la propria sicurezza online.

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