Giovedi, 19 Ottobre 2017

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Rc Auto: Quattro Consigli per Ridurne il Costo Fino Al 40%


Rc auto, criminalità, frodi, risparmio

In Italia le assicurazioni Rc Auto costano il doppio che in Europa, per una serie di ragioni che più volte abbiamo analizzato. Una di queste ragioni è l'alto numero di frodi che il settore RC Auto deve affrontare ogni anno nel nostro Paese. Ania e consumatori in proposito da anni chiedono l'istituzione di un'Agenzia Nazionale Antifrode, ma finora nessuno si è mosso se non con la proposta di scontare i premi delle polizze per chi accetterà di montare sulla propria auto una specie di scatola nera. Eppure senza “grossi sforzi” si potrebbe ridurre il costo dell'Rc Auto in Italia fino al 40%, con una media nazionale del 30%. Ad esserne convinto è l'ACI che ha avanzato quattro proposte al Governo prendendo spunto dal lavoro del giornalista di Repubblica Vincenzo Borgomeo che ha pubblicato “il libro nero della Rc Autoil libro nero della Rc Auto”, proprio sul tema delle frodi ai danni delle assicurazioni e delle ripercussioni sui costi delle polizze.

Prima di vedere quali sono i consigli vediamo quali sono le situazioni critiche della realtà italiana. In primo luogo bisogna fare di tutto per cercare di stanare i 3,5 milioni di automobilisti che circolano senza assicurazione o con un assicurazione fasulla. Da questo punto di vista il Governo si sta muovendo per individuare delle alternative digitali al contrassegno cartaceo che attualmente è facilmente falsificabile. In secondo luogo nel nostro Paese ogni 100 incidenti 21 provocano danni fisici alle persone coinvolte, un'anomalia tutta italiana visto che in Francia, Germania e Belgio se ne contano 10 ogni 100, mentre nel Regno Unito 11.

Inoltre ogni anno vengono avanzate 700 mila denunce per il classico “colpo di frusta”, per un totale di 2 miliardi di euro che le assicurazioni pagano ai consumatori, pari al 15% del valore totale dei sinistri annui. Un dato che secondo Borgomeo (e l'Aci) è esagerato rispetto agli effettivi danni subiti dagli assicurati. Per migliorare la situazione e vedere le tariffe scendere, occorre ridurre il rimborso dei sinistri contrastando le frodi e contenendo alcune componenti di costo. Il primo consiglio riguarda l'introduzione di un termine di decadenza di 90 giorni per l'esercizio dell'azione di risarcimento danni prodotto dalla circolazione dei veicoli. Oggi la possibilità di chiedere un risarcimento si prescrive dopo due anni dal sinistro, prestando il destro a possibili speculazioni da chi vuole trarre profitto indebito. Un termine perentorio e breve, migliorerebbe la situazione.
Il secondo consiglio prevede che il danneggiato entro 5 giorni dal sinistro deve mettere a disposizione le cose danneggiate per l'ispezione diretta ad accertare l'entità del danno.
Il terzo consiglio riguarda il colpo di frusta e i danni lievi connessi ai sinistri. Infatti prevedrebbe la non risarcibilità del danno alla persona per lesioni, qualora la documentazione medica non attesti con assoluta certezze e con il supporto di esami clinici l'esistenza di lesioni. L'ultimo consiglio prevede che il risarcimento dei danni avvenga presso officine convenzionate con la compagnia stessa in modo completo o limitato nel caso l'assicurato voglia rivolgersi presso un'altra officina. Questo consiglio che pone qualche limite alla concorrenza avrebbe però il vantaggio di garantire alla compagnia una drastica riduzione dell'importo dell'anno visto che si avvale di carrozzerie convenzionate con il quale avrà posto in essere degli accordi in merito a sconti sulla manodopera e sui prezzi di ricambio. Con la precisazione che questo sconto poi deve essere trasferito anche ai consumatori quando sottoscrivono le polizze e non finire nelle casse delle compagnie assicurative.
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