Martedi, 16 Luglio 2019

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Rc Auto: in Italia 3,5 Milioni di Auto, 7 Ogni 100 Girano Senza Assicurazione


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Abbiamo visto nelle scorse settimana che l'Antitrust ha denunciato che negli ultimi cinque anni , l'incremento dei premi rc auto è stato il doppio di quello della zona euro. Una situazione inaccettabile che pesa sulle tasche dei consumatori, da cui l'Ania (Associazione delle imprese Assicuratrici) si difende citando l'alto numero di truffe automobilistiche che avviene in Italia e il mancato funzionamento del risarcimento diretto, sul quale le stesse imprese assicuratrici non possono dichiararsi estranee.  Il continuo aumento dei costi Rc auto ha prodotto effetti nefasti anche in un secondo mercato, quello delle polizze false che risulta decisamente più vivo, con un sempre maggiore numero di compagnie fantasma e società prive di titoli a stipulare polizze rc-auto, a fare la propria comparsa sul mercato.

Secondo quanto è emerso nel Forum Internazionale delle Polizie Locali organizzato dall'ACI, in Italia circolerebbero 3,5 milioni di auto senza assicurazione, pari cioè a 7 veicoli su 100. Le infrazioni accertate dalle forze dell'ordine per mancanza di copertura rc-auto sono state 100 mila nell'ultimo anno, e, come ricorda il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, le frodi in questo settore rappresentano solamente il 3% del totale delle frodi assicurative accertate.  Va detto che il problema non è solamente italiano, ma riguarda anche Paesi come Inghilterra e Francia dove le frodi assicurative sono il quadruplo e il doppio rispetto a quelle accertate in Italia, ma ciò è dovuto principalmente alla maggiore convenienza rispetto all'Italia dell'attività di controllo sui sinistri.

Perciò maggiori sono le infrazioni accertate perchè maggiori sono i controlli previsti.
Nello scorso anno tuttavia gli indennizzi del Fondo di garanzia per incidenti causati dai veicoli sprovvisti di regolare assicurazione rc-auto sono stati 22 mila, in aumento del 10% negli ultimi tre anni.
Ma come è possibile arginare il fenomeno?
Per l'Aci l'unica soluzione è quella di intervenire prima, rilevando le irregolarità quando l'automobile non è ancora stata messa in strada, solo così, infatti è possibile ridurre il fenomeno. Si rende necessaria una norma che introduca l'obbligo delle comunicazione della copertura rc-auto per il rilascio e l'aggiornamento dei documenti di proprietà e di circolazione dei veicoli, e , aggiungiamo noi, che non possa essere aggirata nei successivi passaggi di cessione del veicolo o di cambio dell'impresa assicuratrice. L'Aci, auspica che una misura di questo tipo possa essere introdotta nel testo antifrode che in discussione alla Commissione Industria del Senato, in quanto questo genere di soluzioni preventive ha già dimostrato di essere valido in altri paesi come Gran Bretagna, Svizzera, Austria, Finlandia. Inoltre oltre ad aumentare il livello di sicurezza sulle strade permetterebbe, insieme a tutte le altre norme antifrode in via di definizione di abbassare il monte premi che gli italiani pagano per la polizza rc auto, che secondo l'Isvap è doppio rispetto all'Europa.
LE DIFFICOLTÀ NEL CONTRASTO AL FENOMENO
Secondo quanto diffuso nello studio della Fondazione ACI "Filippo Caracciolo": "Il Falso documentale negli illeciti stradaliIl Falso documentale negli illeciti stradali”, è soprattutto in città, dove si registrano il 76% degli incidenti stradali, che le forze dell'ordine trovano difficoltà nel contrastare il fenomeno delle polizze rc auto false. Il Comune di Milano, infatti, pur essendo il più attivo su questo fronte in un anno è riuscito solamente ad individuare 160 polizze rc auto false, seguono Bologna e Napoli con soli 26 e 20 casi accertati. Ciò è dovuto, spiega lo studio è dovuto a carenze strutturali e formative dei Comandi che impediscono agli operatori di riconoscere nei controlli su strada un contrassegno falso. Anche da questo punto di vista qualcosa dovrebbe essere fatto visto che nella pratica l'agente, quasi mai ha la possibilità di avere il contrassegno tra le mani, ma si limita a guardarlo attraverso il parabrezza.
 
RISORSE:

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