Venerdi, 24 Novembre 2017

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Benzina: le Tasse Coprono il 57% Del Prezzo


Benzina, carburanti, doppia velocità

La benzina in Italia ha un prezzo medio più elevato di tutta l'Europa, soprattutto per il fatto che il 57% del prezzo della benzina e il 52% di quello del gasolio sono rappresentati da tasse. A sostenerlo è uno studio di Nomisma Energia, nel quale però si sottolinea che esiste un'alta correlazione tra le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi raffinati e i prezzi alla pompa.
Verrebbe perciò a cadere la convinzione per cui i prezzi dei carburanti seguono una doppia velocità, aumentano cioè rapidamente al crescere delle quotazioni e diminuiscono lentamente nel caso opposto. In realtà non è solo lo studio di Nomisma a sottolineare l'assenza della doppia velocità, ma il sentire comune e l'esasperazione per un costo dei carburanti eccessivo tendono a ravvivare ciclicamente questa convinzione. Inoltre le associazioni dei consumatori hanno spesso sostenuto l'esistenza di questo meccanismo di adeguamento dei prezzi sfavorevole ai cittadini.

Per il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, il confronto tra prezzi internazionali e prezzi italiani della benzina: “ presenta un’alta correlazione e simmetria”, sebbene sia presente un differenziale stabile di circa 15 centesimi. L'indagine ha poi cercato di stabilire il prezzo ottimaleprezzo ottimale alla pompa, scoprendo che questo è stato negli ultimi due anni inferiore rispetto al prezzo alla pompa di 3,7 centesimi al litro per la benzina e di 1,5 centesimi al litro per il gasolio.

Per ottenere il prezzo ottimale la società di ricerca ha calcolato e considerato come valore di equilibrio il margine lordo, quello cioè che copre i costi di trasporto, i margini del gestore e gli investimenti sul punto vendita e che sommato al costo del carburante sul mercato internazionale dà il prezzo alla pompa. Il margine lordo risulta essere di circa 16 centesimi al litro.
Nomisma Energia ha poi analizzato l'andamento dei prezzi italiani in rapporto a quelli internazionali tra il 2005 e il 2012, scoprendo che nel 20,4% dei casi l'andamento è stato divergente e sfavorevole ai consumatori, mentre nel 19,1% è stato divergente, ma favorevole ai consumatori. Percentuali molto vicine. Mentre nella maggioranza dei casi (59,4%) l'andamento è stato il medesimo.
Il dato forse meno inaspettato dello studio riguarda il fatto che in Italia il prezzo dei carburanti medio alla pompa è più alto di tutti i Paesi d'Europa e questo anche al netto delle tasse. Infatti, tasse escluse il prezzo medio della benzina nel nostro Paese è di 0,81 euro al litro, mentre la media ponderata dell'area euro è di 0,76 euro al litro. É chiaro però che la forbice si allarga considerando l'elevato peso della tassazione. Prendendo come riferimento il prezzo medio della benzina negli ultimi 4 mesi (178,1 centesimi al litro) ben 70,4 centesimi sono composti da accise, 30,9 centesimi sono di Iva, 62,8 centesimi di prezzo internazionale e 13,9 centesimi è il margine lordo a copertura dei costi.
 
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