Domenica, 28 Maggio 2017

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CARBURANTI, LO STRAZIO DEI CONSUMATORI


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Nuove nuvole incombono sul ponte del primo maggio, ma questa volta la festa ai lavoratori non la guasterà il "tempo ballerino" di questa piovosa primavera, ma la pioggia di rincari che stanno subendo i carburanti alla pompa in questi giorni. Oggi sono stati raggiunti nuovi record, con benzina e gasolio oltre l'euro e quaranta al litro  e le compagnie ben strette e allineate al rialzo sui prezzi, come, del resto, la difficile situazione economica tristemente impone, soprattutto nei periodi di intenso traffico automobilistico. Ma dopotutto “domani è un altro giorno”, già, un altro giorno che ci separa alla festa del primo maggio, un altro giorno davvero gramo per le sorti delle tasche dei consumatori. Infatti, Domani mercoledì 30 aprile scade lo sconto fiscale sui carburanti concesso dal governo Prodi in applicazione delle misure previste in Finanziaria, per cui, salvo manovre dell'ultima ora o mosse di decenza da parte dell'unione petrolieri, i prezzi sono destinati a salire di ulteriori 2 centesimi. Una situazione davvero insostenibile che, di fronte ad un petrolio che continua la sua corsa nei mercati e ad un dollaro debole che non influisce sul prezzo alla pompa, non può che peggiorare.

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Le associazioni dei consumatori, inorridite dal quadro che è venuto a crearsi,hanno provato a fare il punto situazione. L'AdocAdoc si rivolge al nuovo governo, chiedendo un intervento concreto sulla riduzione delle accise di almeno 10 centesimi, di modo da riallineare i prezzi dei carburanti italiani con quelli europei. Impressionanti i dati forniti dalla stessa Adoc sui prezzi dei carburanti in quest'ultimo anno. Il costo della benzina è, infatti, aumentato da maggio 2007 del 10,4%, mentre quello del gasolio di quasi un quarto (23,7%) col risultato che per fare un pieno ad una macchina con serbatoio di 50 litri oggi occorrono 6,75 euro in più, se è a benzina e ben 13,65 in più, se alimentata a gasolio. Il CodaconsCodacons, dal canto suo chiede al nuovo governo di rilanciare lo sconto fiscale oltre il termine di aprile, portando il taglio da 2 a 8 centesimi. In più in attesa di segnali dal governo, consiglia ai consumatori di rifornirsi presso i distributori indipendenti che applicano prezzi inferiori rispetto ai gestori classici. Anche FederconsumatoriFederconsumatori si rivolge al governo chiedendo, da un lato, la proroga del taglio fiscale di due centesimi e dall'altro un intervento strutturale che liberalizzi il settore della distribuzione e che ridefinisca i criteri delle accise in modo automatico, al fine di calmierare l'aumento dei prezzi nei momenti di alta variabilità del mercato. In attesa di mosse da parte degli attori in campo, l'unico consiglio valido è quello di cercare di risparmiare, contenendo i consumi di carburanti, attuando la cosiddetta “guida consapevole”. Per far questo Ecodrive.orgEcodrive.org ci offre dieci consigli (in inglese) per una guida più sensibile alle tematiche ambientali (emissioni) e che al tempo stesso si dimostra decisamente oculata per ciò che riguarda il problema del carobenzina. Se l'inglese non è per voi di casa, Rinnovabili.itRinnovabili.it ha provveduto a fornire una traduzione del decalogo.


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