Venerdi, 24 Novembre 2017

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Case ed Immobili

AFFITTI: IN CALO IL CANONE MEDIO DELL'1,9%. PREZZI STABILI A MILANO E IN AUMENTO A ROMA

affittikeygladio1111.gifNel primo semestre del 2010 è calato il canone medio degli affitti in Italia dell'1,9%, con punte del 3% in caso di abitazioni con garage. Questo il quadro delineato dall'ultimo studio Nomisma, realizzato in collaborazione con “Solo Affitti”. Le tre città che hanno fatto registrare la riduzione maggiore nel canone degli affitti sono state nell'ordine a Cagliari, Genova e Napoli, mentre dall'altra parte gli incrementi maggiori si sono visti ad Ancona, Trento e Roma. A Cagliari il prezzo medio dell'affitto ha fatto registrare una flessione media del 10,7% rispetto al primo semestre 2009. Nel capoluogo ligure la contrazione dei prezzi ha raggiunto mediamente l'8,3%, mentre a Napoli il 7,6%. Riduzioni consistenti sono avvenute anche a Bari e Bologna, con rispettivamente un calo delle quotazioni medie del 6,6% e del 6%. Per quanto riguarda le grandi città italiane, Firenze ha fatto segnare un calo dell'1,4%, Venezia dell'1,2% e Milano dell'1,1%. A Torino e a Palermo invece gli affitti sono aumentati in media dell'1%. Roma conferma il trend in crescita che ha visto nel primo semestre 2010 aumentare il canone medio del 3,6%. Incrementi più consistenti che nella capitale si sono visti solo ad Ancona (+5,2%) e Trento (+4,1%). Per quanto riguarda la tipologia di abitazioni, lo studio evidenzia un calo di contratti nelle zone di pregio. La tipologia più ricercata risulta essere il bilocale (40%), seguono nelle preferenze i trilocali (28%), i monolocali (20%) e quadrilocali (12%).
Le abitazioni nuove si affittano generalmente più in fretta di tutte le altre: 1,6 mesi contro la media nazionale di 2,3 mesi. Genova e Torino sono le città in cui si trova casa più facilmente, il contratto di affitto si firma mediamente in 1,4 mesi. Dall'altra parte il capoluogo in cui si richiede più tempo per firmare il contratto è Catanzaro (3,8 mesi). Non va molto meglio in grandi città come Milano, Napoli e Palermo dove sono necessari in media 3,3 mesi.
Quanto ai prezzi nella classica sfida Roma-Milano, è la Capitale a spuntarla, con affitti che costano mediamente dai 30 agli 80 euro in più rispetto alla città Meneghina.

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AGENZIA DEL TERRITORIO: PUBBLICATE LE QUOTAZIONI DEL MERCATO IMMOBILIARE DEL PRIMO SEMESTRE 2010 

agterriquotaimmo1810.gifL'Agenzia del Territorio ha pubblicato sul proprio sito internet le quotazioni immobiliari, riferite al primo semestre italiano in tutti i comuni italiani.
Si tratta di un servizio curato dalla Direzione Centrale Osservatorio Mercato Immobiliare (OMI) e Servizi Estimativi, che fornisce una rilevazione indipendente delle quotazioni dei valori immobiliari e delle locazioni. L'Agenzia del territorio si avvale anche del supporto e della collaborazione di alcune associazioni ed ordini professionali per ottenere alcuni fonti informative.
La banca dati dell’Osservatorio costituisce, insomma, una rilevante fonte di informazione sul mercato immobiliare nazionale, proponendosi come un utile strumento per tutti gli operatori del mercato (professionali e non) e per ogni cittadino che voglia monitorare per fini personali l'andamento delle quotazioni. Si pensi ad esempio ad un cittadino che si accinge ad effettuare un investimento immobiliare e voglia avere informazioni terze di “massima” sul prezzo al metro delle varie  zone d'interesse. Detto questo va anche specificato che i valori indicati non possono di certo intendersi sostitutivi della "stima", ma soltanto di ausilio alla stessa e sono riferiti all'ordinarietà degli immobili ed, in particolare, allo stato conservativo prevalente nella zona omogenea. Per stato conservativo permanente si intende lo stato conservativo (tra ottimo, normale e scadente) nel quale può trovarsi più frequentemente un'unità immobiliare residenziale all'interno di una zona. Le rilevazioni del territorio di ogni comune sono segmentate in una o più zone omogenee (zona OMI), ognuna delle quali rappresenta un comparto omogeneo del mercato immobiliare locale, ovvero dove si registra una sostanziale uniformità di condizioni. I risultati delle quotazioni identificano un range di valori tra minimo e massimo con riferimento ad unità immobiliari ordinarie aventi una data destinazione d'uso (esempio residenziale, ufficio, negozio, ecc). I valori minimi e massimi rappresentano l'ordinarietà, perciò non sono incluse nell'intervallo quotazioni riferite ad immobili di particolare pregio (o degrado) o che presentano caratteristiche non ordinarie per la tipologia edilizia della zona.


MODALITÀ DI CONSULTAZIONE
L'Interrogazione degli archivi può essere fatta attraverso due modalità: quella classica e attraverso la navigazione territoriale GEOPOI. Il servizio è esteso a circa 7200 Comuni italiani (copertura nazionale pari all’88% circa dello stock immobiliare).

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CASA: DAL 2001 I COSTI PER GLI INQUILINI IN AFFITTO SONO SALITI DEL 77% E PER I PROPRIETARI DEL 24%

federconindacasaff2309.gifDal 2001 i costi relativi all'abitazione sono aumentati del 77% se si ha una casa in affitto e del 24% per la casa di proprietà. A sostenerlo è l'ultimo studio dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha analizzato le variazioni dei costi per l'affitto e per il mantenimento della casa. L'ipotesi dell'associazione dei consumatori riguarda un appartamento di 90 metri quadri in una zona semicentrale di una grande area metropolitana. Lo scopo dello studio è quello di valutare il peso dei costi di gestione della casa sul bilancio familiare, soprattutto in un periodo come quello attuale minato dalle difficoltà finanziarie e lavorative causate dalla crisi economica.
Nel confronto col 2009 l'associazione rileva un aumento del costo complessivo per gli inquilini in affitto a causa degli aumenti di riscaldamento, gas, rifiuti, acqua e manutenzione ordinaria. Per quanto riguarda le case di proprietà, invece, rispetto allo scorso anno, sono aumentati anche i costi di manutenzione straordinaria, mentre rimangono sostanzialmente stabili le rate dei mutui.
Rispetto al 2001 lo studio registra aumenti in quasi tutti gli ambiti, tranne per quanto riguarda la telefonia che è calata del 15%. I consumatori hanno visto crescere negli ultimi 10 anni i costi della nettezza urbana del 107%, le spese condominiali dell'81%, la spesa per l'acqua del 69%, quella per il riscaldamento del 63%, luce e Gas (per cucina) rispettivamente del 57% e del 40%. Gli inquilini, in più hanno subito l'aumento del canone di affitto dell'83% e delle spese per la manutenzione ordinaria del 284% (sebbene il costo totale sia basso, circa 14 euro nel 2010). Dall'altra parte i proprietari di casa hanno visto sparire l'Ici, aumentare le rate del mutuo del 12% (il dato sarebbe maggiore se riferito agli anni pre crisi dove i tassi variabili erano molto più alti ndr) e le spese di Manutenzione-ordinaria e straordinaria del 232% (circa 35 euro totali nel 2010).
Secondo lo studio il tempo necessario per l'acquisto dell'appartamento è passato dai 15 anni di stipendio necessari nel 2001 ai 18 anni nel 2010.

 

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AGENZIA DEL TERRITORIO: PUBBLICATA LA CARTA DELLA QUALITÀ SUI SERVIZI E SUGLI STANDARD OFFERTI

cartaqualitagenterri010.gifL'Agenzia del Territorio ha pubblicato la Carta della Qualità, un vademecum per cittadini, professionisti e istituzioni sui servizi offerti, tramite sportello o portale internet, dall'Amministrazione Fiscale. Per ciascuno dei servizi offerti sia dagli sportelli che tramite internet sono indicati gli standard di qualità e di efficienza raggiunti, nonché i relativi obiettivi, validi per il 2010 ( e fino a variazione). Al fine di garantire una maggiore omogeneità dei livelli di servizio, l'Agenzia del Territorio ha deciso di pubblicare una Carta per ciascuna direzione regionale, contenente gli obiettivi degli uffici provinciali della regione, invece che, come in passato, specifiche carte provinciali.
Il direttore dell'Agenzia, Gabriella Alemanno, ha sottolineato che l'impegno nel raggiungimento degli obiettivi si manifesta anche attraverso un costante monitoraggio delle attività e dei giudizi degli utenti. I Risultati raggiunti verranno poi pubblicati sul sito dell'Agenzia del Territorio, così come i livelli di soddisfazione degli utenti (customer satisfaction), raccolti attraverso apposite rilevazioni.


COS'È L'AGENZIA DEL TERRITORIO
L'Agenzia del territorio gestisce l'anagrafe dei beni immobiliari, compreso la banca dati dell'inventario e le banche dati e i registri di pubblicità immobiliare.
La prima rappresenta l'inventario di tutti i beni immobiliari presenti sul territorio dello Stato. I dati sono relativi alle vicende proprietarie degli immobili e alle loro caratteristiche, quali planimetrie e mappe dei terreni. Le banche dati e i registri di pubblicità immobiliare, invece raccolgono i documenti relativi agli atti di trasferimento, acquisizione o estinzione di diritti reali su beni immobili (compravendite , affitti).
Dal punto di vista dei servizi offerti, l'Agenzia permette a cittadini, imprese e professionisti di consultare le banche dati del catasto e i registri immobiliari, richiedendo informazioni sui diritti reali sugli immobili da utilizzare a fini fiscali e civilistici. Si pensi ad esempio al recupero delle informazioni su in immobile che si intende acquistare per sapere se è libero da ipoteche. In più è possibile utilizzare i servizi dell'Agenzia per segnalare al catasto eventuali variazioni di dati di terreni, come ad esempio la destinazione d'uso. O ancora segnalare nuove costruzioni o variazioni dello stato dei fabbricati, trasferimenti di proprietà o di altri diritti immobiliari che non hanno origine notarile (come la successione). In più tramite l'Agenzia del Territorio è anche possibile richiedere informazioni sui valori di mercato degli immobili tramite l’Osservatorio del mercato immobiliare.


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MERCATO IMMOBILIARE IN RIPRESA: CRESCONO LE COMPRAVENDITE (+2,3%) E I MUTUI STIPULATI (+13,7%)

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unicreditmutuo.gifL'Istat ha diffuso oggi i dati relativi al mercato immobiliare italiano del primo trimestre 2010. Nello specifico l'istituto di statistica ha analizzato i dati delle convenzioni notarili inerenti, sia alla compravendita di unità immobiliari che la stipula di mutui. Nei primi tre mesi dell'anno le convenzioni relative alle unità immobiliari sono risultate in crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Si tratta della prima variazione positiva registrata dopo una fase di discesa iniziata nel 2007 e proseguita nei due anni successivi, con intensità crescente fino al primo trimestre dello scorso anno, quanto si è assistito ad una rallentamento delle dinamiche di contrazione. Il picco della diminuzione delle compravendite si è registrato in Italia nel primo trimestre 2009, quando il volume delle transazioni immobiliari diminuì del 16,1%. Per cui si può affermare che vi è stata una ripresa ma non tale da riportare il mercato immobiliare ai livelli precedenti la crisi, quantomeno per quanto riguarda il volume delle compravendite.
Delle 190728 convenzioni notarili registrate nel primo trimestre di quest'anno, il 93,2% (177680) ha riguardato immobili ad uso abitazione ed accessori, mentre il 6,1% (11611) unità immobiliari ad uso economico. Analizzando le compravendite di immobili ad uso residenziale, si  registra una crescita del 3% nel primo trimestre 2010, mentre risultavano in calo fino al trimestre precedente. Dall'altra parte le compravendite di immobili ad uso economico registrano una flessione del 5,1%.
A livello territoriale le compravendite complessive di unità immobiliari sono cresciute maggiormente al Nord-Est (+3,7%), seguito dal Centro (+2,7%) e dal Sud (2,6%), in linea con la media nazionale. Sotto la media invece la variazione delle compravendite al Nord-ovest (+1,5%) e nelle Isole (+1,1%). Lo stesso andamento si evidenzia per le compravendita ad uso residenziale, mentre la diminuzione tendenziale delle unità immobiliari ad uso economico, è risultata inferiore alla media nazionale nel Nord-ovest (-4,7%) e nel Sud (-1,2%).
In generale si registra un aumento delle compravendite immobiliari maggiore nelle città metropolitane, con un tasso di crescita tendenziale del 3,3%, rispetto ai valori registrati negli archivi notarili distrettuali (+1,6%)


ANDAMENTO DEI MUTUI
Secondo i dati pubblicati dall'Istat, nel primo trimestre 2010 sono stati stipulati 179654 mutui, di cui oltre la metà (il 58,9% pari a 150900) con costituzione di ipoteca immobiliare, mentre il rimanente 41,1% ( 73754) senza costituzione di ipoteca immobiliare. I mutui sono aumentati del 13,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, proseguendo il trend iniziato nell'ultimo trimestre 2009.

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