Sabato, 18 Gennaio 2020

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L'Andamento Dei Consumi in Europa Dal 95 ad Oggi


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I modelli di consumo dei cittadini Europei, pur nelle varie diversità che permangono, tendono sempre più ad una uniformità dei comportamenti di acquisto. É Questo uno dei punti fondamentali del Rapporto “Europa ConsumiEuropa Consumi” elaborato dall'Ufficio Studi di Confcommercio in cui sono state analizzate sette macrofunzioni di spesa (tempo liberato, mobilità e comunicazioni, cura del sé, finanza personale, mobili, elettrodomestici e arredamento, spese fisse per l'abitazione, pasti in casa e fuori casa) nei 27 Paesi dell'Ue dal 1995 al 2010.
I dati rilevano che in questo lasso di tempo è aumentata la frazione di spesa destinata dai cittadini europei per il tempo libero (dall'11% al 12%), quella relativa ai mezzi di trasporto e alle comunicazioni (dal 15% al 16%) e le spese per l'abitazione ( Dal 21% al 24%).  

Dall'altra parte è diminuito il livello di consumi per la cura di sé (dal 14% al 13,5%), quella per l'alimentazione domestica e fuori casa (dal 25% al 23%) e quella per l'acquisto di mobili, elettrodomestici e articoli di arredamento (dal 7% al 6%).

L'Analisi dei vari Paesi mostra che l'Irlanda è quello dove si spende di più per mangiare (4.602 euro), l'Olanda quello in cui si spende di più per la finanza personale (1.814 euro), la Danimarca per l'abitazione (5.967 euro) e l'Austria per tempo libero (2.621 euro), comunicazioni e mezzi di trasporto (2.857 euro), cura di sé (2.754 euro) e mobili, elettrodomestici e arredamento (1.239 euro). In generale le spese per l'abitazione e per l'alimentazione, da sole assorbono più dei due terzi delle spesa totali dei consumi, pari a circa 6.500 euro pro capite.
Il tempo libero, spiega il rapporto, è diventato una vera e propria risorsa economica su cui investire sempre di più ed in questo senso va letta la crescita registrate nella media UE. Allo stesso modo l'esigenza di maggiore mobilità e di abbattimento delle distanze, complice anche lo sviluppo della tecnologia ha favorito l'incremento della spesa per i mezzi ed i servizi di trasporto e per le comunicazioni.
Tendenza opposto per quanto riguarda l'alimentazione, la cui quota di spesa nella media Ue si è ridimensionata, anche se, precisa il rapporto, si registra un andamento contrapposto che da un lato vede i consumi alimentari in casa sostanzialmente fermi in quasi tutta Europa, mentre dall'altra parte emerge una crescita dei consumi fuori casa. Questa è favorita dalla diffusione di nuovi stili di vita e dai consumi generati dai flussi turistici.
Sul fronte della spesa relativa alla finanza personale, Confcommercio evidenzia l'andamento altalenante nel tempo, con evidenti cali in corrispondenza delle crisi finanziarie internazionali. Infine per quanto riguarda le spese obbligate connesse all'abitazione la quota è cresciuta costantemente dal 1995 al 2010. Ciò in parte è dovuta all'aumento del costo dei prodotti energetici e in parte all'andamento del mercato immobiliare.
 
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