Martedi, 14 Agosto 2018

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Mediazione Obbligatoria: Scatta Anche per Incidenti Stradali e Condominio


Mediazione, giustizia civile, condominio, incidenti stradali

Ad un anno dall'entrata in vigore della Conciliazione Obbligatoria, scatta la fase due del progetto che mira a snellire i tempi della giustizia. Infatti, tra due giorni anche le cause civili relative al condominio e ai sinistri stradali, dovranno essere precedute da una mediazione tra le parti. La mediazione fin qui si è rivelata uno strumento utile per snellire i tempi della giustizia e la speranza è che questo trend prosegua anche per le controversie che riguardano questi due nuovi ambiti civili, che da soli assorbono molte delle risorse dei tribunali italiani. Infatti, secondo i dati del Ministero di Grazie e Giustizia ogni anno si registrano mediamente 15 mila cause in materia di condominio, numero da intendersi per difetto visto che, alcune cause che coinvolgono gli amministratori di condominio sono inserite nella categoria “recupero crediti”. Numeri da capogiro fa registrare invece il settore del risarcimento danni da circolazione, che tra competenze dei tribunali e quelle dei giudici di pace, si attesta intorno alle 320 -350 mila cause civili all'anno.

É facile intuire che in un settore come quello della Giustizia Civile, nei cui tribunali giacciono 6 milioni di fascicoli relativi a procedimenti civili, un passaggio obbligatorio per la mediazione, anche in questi settori, potrebbe contribuire in maniera significativi a ridurre l'accumulo di pratiche e di conseguenza abbreviare i tempi di smaltimento della cause già in essere. Sarebbe un traguardo importante, visto che se riuscissimo ad azzerare l'arretrato civile senza creare di nuovo potremmo avere una crescita del Pil del 4,8% (stima Confindustria).

Anche per i nuovi campi di applicazione, il meccanismo della mediazione rimane il medesimo rispetto al passato. La domanda di mediazione deve essere depositata da una delle parti presso un ente certificato dal Ministero della Giustizia (camere di commercio, enti privati o ordini professionali). Il mediatore avrà quindici giorni di tempo per convocare entrambe le parti e massimo quattro mesi di tempo per raggiungere un accordo. Qualora una delle parti non si presentasse alla convocazione, dovrà spiegare successivamente al giudice del tribunale le motivazioni di questa decisione. Se queste motivazioni dovessero rivelarsi infondate, la parte potrebbe andare incontro a sanzioni. Se la mediazione non dovesse portare ad un accordo sottoscritto dalle parti, il mediatore potrà comunque avanzare la propria proposta al giudice che ne terrà conto nel corso del giudizio. In caso di accordo in sede di mediazione, l'intesa raggiunta viene omologata da un giudice e diventa esecutiva.
Difficile vedere dei limiti al meccanismo della mediazione, dal punto di vista dei consumatori. In quanto si configura in un mezzo per la soluzione delle controversie veloce (in quattro mesi solitamente non si arriva nemmeno al primo incontro con il giudice) ed economico (il costo supera di poco i 100 euro per le liti fino a 5 mila euro di valore). 
La mediazione obbligatoria come dicevamo parte tra un paio di giorni anche in materia di incidenti stradali e condominio, ma potrebbe presto ricevere una battuta d'arresto. L'Organismo Unitario dell'Avvocatura, infatti, si è rivolto alla Corte Costituzionale per far giudicare incostituzionale questa norma che prevede il passaggio obbligato per la mediazione. La risposta è attesa entro un paio di mesi.
Valore Conto 468 x 60

RISORSE:

Importo  € Durata mesi
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Deputado Bruno CovasDeputado Bruno Covas by flickr  
 


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