Giovedi, 23 Novembre 2017

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Low Cost di Qualità: il Settore Cresce in Maniera Significativa


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In questi anni di crisi, in cui le famiglie hanno visto ridursi il reddito disponibile e hanno tagliato i consumi, un settore che è cresciuto in maniera significativa è quello del Low Cost di Qualità. Secondo il rapporto annuale dell'associazione Assolowcost, infatti, il Low Cost di qualità ha registrato, nel 2011, un incremento del 7,43% rispetto all'anno precedente con un'incidenza sul Pil che sale al 5,34%, mentre per quest'anno ci si attende una crescita tra il 5 e il 7%. I settori che crescono maggiormente sono la sanità (+70%), gli outlet (+27%), le assicurazioni (+19%), gli alimentari (+16%), le auto (+15%) e i servizi finanziari. Il boom del settore si deve oltre che ad alcuni aspetti innovativi (si pensi al settore dei gruppi di acquisto) ma anche al fatto che il low cost funge da ammortizzatore economico-sociale.


Il Low cost, infatti, risulta sempre per più persone la soluzione ottimale per far fronte alle difficoltà dettate dalla crisiIl cambiamento delle abitudini di acquisto è, secondo Assolowcost, non solo dettato dalla diminuzione del potere d'acquisto, ma anche dalla sfiducia degli italiani (61% del campione) nei confronti della capacità della politica di affrontare in maniera rapida ed efficace i principali temi di loro interesse.

Secondo i dati pubblicati, bel il 54% degli italiani non ha fiducia nella possibilità di ripresa economica del Paese e il 58% non ha fiducia nei possibili cambiamenti nella gestione della spesa pubblica. Sul fronte della crisi solo il 36,3% dei cittadini ritiene che quello attuale sia un periodo transitorio, mentre il 63,3% avverte che ci si trova di fronte ad un mutato scenario dei consumi ed in una nuova dinamica della domanda e dell'offerta.
Ma come sono cambiate le dinamiche di consumo?
Il 63% del campione spende meno per nuovi abiti, il 60% ha ridotto le spese per l'intrattenimento e i pasti fuori casa, mentre il 47% risparmia sulle vacanze. Dall'altra parte aumenta l'attenzione sul largo consumo con il 54% degli italiani che è passato a prodotti più economici (in aumento del 2% sul 2011). Anche gli aumenti dei carburanti hanno avuto i loro effetti, con il 44% del campione che usa meno l'auto (+8%).Per quanto riguarda mutui per la casa e assicurazioni, quasi un italiano su cinque cerca migliori condizioni. Nel comparto alimentare più della metà dei cittadini (il 55%) ricerca prodotti in promozione, il 54% taglia il superfluo e il 27% risparmia sulla spesa.
Nel commentare i datidati il presidente di Assolowcost, Andrea Cinosi, ha sottolineato che lo sviluppo di prodotti e servizi low cost di qualità costituisce sicuramente un'opportunità di crescita strategica per l'Italia. Il settore del Low cost di qualità, ha continuato Cinosi, deve affermarsi anche nel settore dei servizi della Pubblica Amministrazione e rappresenta una soluzione vincente per il rilancio del turismo.
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