Mercoledi, 18 Ottobre 2017

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Mediazione: Si Risparmia il 26,9% Dei Costi Rispetto Al Tribunale


Mediazione, Camere di Commercio, risparmio

Come abbiamo visto ieri, siamo alla vigilia dell'inizio della mediazione obbligatoria anche per le liti civili che riguardano gli incidenti stradali e i condomini. Ma come è andato quest'ultimo anno in cui la mediazione è stata obbligatoria per le altre fattispecie in materia di giustizia civile?
Un bilancio è stato pubblicato da Unioncamere per quanto riguarda le mediazioni avvenute nelle 93 Camere di commercio, iscritte al Registro degli organismi gestito dal ministero della Giustizia. Si tratta di un bilancio parziale, visto che esistono anche altri i soggetti abilitati alla mediazione (ordini professionali e enti privati), ma di sicuro esplicativo dell'utilizzo del mezzo come soluzione delle controversie. Partiamo da alcuni dati essenziali: nell'ultimi 12 mesi circa 3800 persone, 15 al giorno, hanno concluso un accordo davanti ad un mediatore della Camera di Commercio. Il tempo medio di chiusura della controversia è stato di 56 giorni, mentre il risparmio medio per singola causa rispetto alla soluzione giudiziale è stato quantificato nel 26,9%.

Insomma dati globalmente positivi che dimostrano come lo strumento in sé funzioni, specie per quanto riguarda tempi e costi della giustizia, ma che necessita ancora di investimenti per diffondersi tra cittadini ed imprese.
In totale i procedimenti di Mediazione stimati da Unioncamere fino a Marzo 2012 sono stati circa 20 mila, più di 1.600 al mese, con un andamento crescente e progressivo, attenutosi solo durante il mese di agosto.

Considerando il periodo luglio 2011 - febbraio 2012, spiega Unioncamere, il 65% dei procedimenti depositati ha riguardato le materie oggetto di obbligatorietà, soprattutto diritti reali, la locazione, i contratti bancari e quelli assicurativi. Un'incidenza più bassa hanno avuto le controversie relative alla responsabilità medica, alla divisione, alla successione, i contratti finanziari, l'affitto di aziende, il comodato, la diffamazione a mezzo stampa e i patti di famiglia. Il 35% dei procedimenti di mediazione è stato invece di carattere volontario.
Tra le materie che conducono più facilmente ad un accordo si segnalano le controversie in materia di condominio, fino ad oggi escluse dall'obbligatorietà (è ciò è un dato che fa ben sperare per il prossimo futuro), il comodato, i contratti assicurativi, i risarcimenti per diffamazione a mezzo stampa e quelli inerenti la responsabilità medica.
Il rapporto di Unioncamere evidenzia però anche dati non propriamente positivi come il fatto che la quota di procedimenti che si sono conclusi con un accordo è pari a meno di un quinto del totale (il 19%), superiore di un punto percentuale alla quota di quelli dove non è stato raggiunto l'accordo (18%). Il dato forse più negativo, però, riguarda il fatto che nel 63% dei casi si è registrata la mancata comparizione dell'aderente, anche se purtroppo non sono disponibili le motivazioni di un così alto tasso di non comparizione. 
In chiusura Unioncamere ricorda che il costo della mediazione in relazione all'importo della causa è di circa il 3% contro il 29,9% rilevato, nel rapporto Doing Business, per un processo civile presso i tribunali ordinari. Il risparmio medio per ogni singola causa è perciò del 26,9%.
 
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