Giovedi, 19 Ottobre 2017

Back Consumatori L’Indebitamento Delle Squadre di Calcio Spaventa Uefa ed Unione Europa

L’Indebitamento Delle Squadre di Calcio Spaventa Uefa ed Unione Europa


debiti, Commissione Europea, Uefa, squadre di calcio

Il mondo del calcio nell’immaginario collettivo è un oasi di ricchezze e di lusso. Calciatori strapagati che fanno una vita da nababbi, allenatori che guadagnano anche svariati milioni all’anno, presidenti che fanno il bello e il cattivo tempo con i soldi della società. Eppure la realtà è un po’ diversa. Mediamente, le squadre di calcio sono tutt’altro che ricche. Peggio ancora: sono oberate dai debiti. La situazione più drammatica è quella spagnola: le squadre iberiche devono circa 750 milioni al fisco. Il problema colpisce squadre di seconda e terza fascia ma anche Real Madrid e Barcellona, le due squadre con il più lato fatturato secondo la Football Money League
Fin qui, la cosa è spiacevole sì, ma dopotutto normale: una società che non va bene finanziariamente non rappresenta un buon motivo per provare stupore. Il problema insorge quando lo Stato interviene per toppare i buchi dei vari Barcellona, Real Madrid etc. E’ successo più di una volta e anche di recente alle squadre di calcio è stata data la possibilità di non pagare le tasse nei tempi stabiliti dalla legge

Tutto ciò rischia di creare allarme sociale: la Spagna ha una disoccupazione al 20% e mentre i cittadini vedono ridursi la propria ricchezza a causa delle misure di austerità decise dal governo, lo stesso impiega risorse finanziarie per salvare le squadre di calcio – con procedimenti simili al salvataggio di Grecia, Portogallo etc.

La situazione è insostenibile. E’ l’opinione di Joaquin Almunia e Michel Platini, rispettivamente vicepresidente della Commissione Europea e presidente dell’Uefa. Hanno redatto un comunicato congiunte nel quale descrivono la situazione e la giudicano, in buona sostanza, deplorevole. “Sono profondamente preoccupato per il crescente livello di indebitamento di molti club europei”. Nel documenti si parla di mega-ingaggi ingiustificati, comportamenti finanziari piuttosto allegri. Le indicazioni che emergono dalle parole di Almunia e Platini sono due. La prima è rivolta alle squadre di calcio: non spendano più di quanto incassano. La seconda è diretta ai governi nazionali: non concedano agevolazioni o donazioni alle squadre poco virtuose e/o spendaccione. Insomma, il consiglio è quello di perseguire il cosiddetto fairplay finanziario. Il fairplay è un atto dovuto non solo in quanto atto di decenza, ma perché dal destino finanziario delle squadre dipende il destino di molte famiglie. Alcune squadre particolarmente blasonate, infatti, ‘danno da mangiare’ a molte famiglie che lavorano nei vari punti vendita di merchandising o che sono più genericamente integrati nella loro struttura economica.
Tuttavia, l’Unione Europea farebbe bene a fare un mea culpa. Se la situazione ha raggiunto questi livelli allarmanti è anche colpa sua. Nel 2001, infatti, la Commissione accettò un compromesso nella regolamentazione dei trasferimenti dei calciatori nell'UE. Compromesso che, a ben vedere, è risultato essere troppo indulgente. E l’indulgenza, in tempi di crisi e di privazioni per i cittadini, è un ingrediente da dosare con estrema cura.
Valore Conto 468 x 60
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed