Venerdi, 22 Marzo 2019

Back Consumatori Gioco d'Azzardo: un'Epidemia Sociale da 86 Miliardi di Fatturato, di Cui 10 Gestiti Dalle Mafie

Gioco d'Azzardo: un'Epidemia Sociale da 86 Miliardi di Fatturato, di Cui 10 Gestiti Dalle Mafie


gioco d'azzardo, mafie, fatturato,

Nei giorni scorsi uno studio dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr), pubblicato su Springer Science, ha definito il fenomeno del gioco d'azzardo in Italia come un'epidemia sociale, con circa 17 milioni di giocatori coinvolti nell'ultimo anno ed un giro d'affari superiore agli 80 miliardi di euro. A rincarare la dose sulla questione ci ha pensato oggi il rapporto “Azzardopoli, il paese del gioco d'azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare", realizzato da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e scaricabile a questo indirizzoquesto indirizzo.
Secondo il dossier in Italia si spendono in media circa 1260 euro pro capite per tentare la fortuna tra videopoker, slot machine, gratta e vinci e sale bingo, per un fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri dieci miliardi di fatturato illegale.

Numeri che portano “il gioco” ad essere la terza impresa italiana, con un bilancio sempre attivo che in questi anni di crisi continua a crescere perchè sono sempre di più gli italiani costretti a sperare nel gioco per risolvere i problemi della vita. Il settore del gioco legale, inoltre mobilita il 4% del Pil nazionale con 5mila aziende attive nel settore e fa dell'Italia il primo Paese d'Europa per fatturato e il terzo nel mondo tra i Paesi che giocano di più.
 Il dossier stima in 800 mila le persone dipendenti dal gioco e in quasi 2 milioni i giocatori a rischio che secondo il Cnr sono per lo più maschi, con bassa scolarizzazione, inclini ad alcol e fumo. Anche se la categoria che desta più problemi sono i giovani giocatori, abusano anche di farmaci come i tranquillanti. Oltre alla crisi il boom del gioco viene individuato dal Cnr anche nella forte promozione pubblicitaria e nel marketing spinto della aziende del gioco.
Tornando ad “Azzardopoli”, Libera sottolinea come ci “sono ben 41 clan che gestiscono i giochi delle mafie", tra i quali le più famose famiglie della criminalità mafiosa, che si accreditano ad essere “l'undicesimo concessionario occulto del Monopolio”. Ovviamente anche la Magistratura e le Forze dell'Ordine sono a conoscenza del fenomeno e dei rischi connessi, infatti, sono dieci le Procure della Repubblica direzioni distrettuali antimafia che nell'ultimo anno hanno effettuato indagini, mentre nel 2010 sono state effettuate indagini e arresti direttamente connessi alla criminalità organizzata in 22 città.

Il problema spiega Libera è che ad Azzardopoli sono i clan a condurre il gioco, attraverso diversi metodi di infiltrazione nella Società. Tra questi vi è l'ingresso nelle società di gestione di punti scommesse, di Sale Bingo, che prestano: “in modo legale ad essere le lavanderie per riciclaggio di soldi sporchi”. A questo si affianca l'imposizione di noleggio di apparecchi di videogiochi  e slot machine (magari manomessi per frodare erario e giocatori), la gestione di bische clandestine e l'intramontabile toto nero. Tipologie che spesso portano i giocatori ad indebitarsi e magari a cadere nelle mani degli Usurai, seguendo una filiera fatta in casa e predisposta apposta per loro.
I clan sono poi abili nello scoprire i biglietti vincenti di Lotto, Superenalotto e Gratta e Vinci, per proporre ai fortunati vincitori il pagamento in contanti della vincita, più un sovrapprezzo che va dal 5 al 10%. In questo modo presentando i biglietti vincenti possono riciclare denaro e giustificare l'acquisto di beni e attività commerciali, eludendo i sequestri.
Insomma una situazione complessa dalla quale però si può uscire con l'impegno di tutti a partire dalle istituzioni, passando per le aziende coinvolte che passi per la definizione di una legge quadro sul gioco d'azzardo e per il recepimento dell'indicazione dell'OMS che vede nel gioco d'azzardo compulsivo una forma morbosa che in assenza di misure idonee può rappresentare un'autentica malattia sociale.
 
Valore Conto 468 x 60
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

 

CREDIT
flydimeflydime by flickr


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed