Mercoledi, 13 Dicembre 2017

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In Calo la Mobilità Degli Italiani, Meno Trasferimenti Verso Nord e Verso l'Estero


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Si interrompe la tendenza alla crescita delle mobilità interna che durava da circa 6 anni e diminuisce il flusso di trasferimenti dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord. A riferirlo è l'Istat che ha pubblicato i dati dei trasferimenti di residenzatrasferimenti
di residenza tra i comuni italiani e verso l'estero relativi all'anno 2009.
Secondo quanto comunica l'Istituto di statistica, nel 2009, i trasferimenti di residenza sono stati complessivamente 1,313 milioni e per il 75,4% hanno riguardato trasferimenti tra Comuni appartenenti alla stessa Regione (in calo del 5,5% rispetto al 2008). Risultano in flessione all'incirca della stessa percentuale (-5,3%) anche i trasferimenti tra regioni diverse, che rappresentano il 24,6% dei trasferimenti totali.
Il dato forse più interessante è che nell'anno più duro della crisi le regioni del Centro-Nord hanno perso appeal nei confronti di quelle del Mezzogiorno e il flusso verso Nord che caratterizza da sempre il contesto sociale italiano si è ridotto del 10,4% rispetto al 2008. La diminuzione maggiore ha riguardato i trasferimenti diretti verso il Nord-est (-16.1%), segue il Nord-ovest (-8%) e il Centro (-7.4%).
In generale, fa sapere l'Istat, nel 2009, i trasferimenti che hanno origine nel Mezzogiorno rappresentano oltre il 40% dei trasferimenti interregionali e per il 30,6% hanno come destinazione il Nord-ovest, segue il Centro il 28,5% e il Nord-est con il 25,3%. La rimanente quota del 15,7% è rappresentata da chi si è trasferito in un'altra regione del Mezzogiorno.
Contestualmente nel 2009 è aumentato il flusso di ritorno nella direttrice opposta Nord-Sud soprattutto per quanto riguarda i trasferimenti da Nord-est e Nord-ovest verso il Mezzogiorno che risultano in aumento rispettivamente del 10,5% e dell'1,4% rispetto al 2008. In flessione risultano invece i trasferimenti dal Centro verso il Mezzogiorno (-4,4%). Nonostante questi flussi di rientro, il Mezzogiorno rimane un terra con saldo migratorio negativo, dove cioè si registrano più flussi in uscita che in entrata. Un fenomeno che risulta accentuato nel 2009, visto che tutte le regioni del Mezzogiorno presentano un saldo migratorio negativo, una situazione che non accadeva dal 1993. Ciò si è verificato per il fatto che anche la Sardegna che dal 2004 al 2008 ha sempre fatto registrare un saldo migratorio positivo ha invertito la rotta, passando ad un saldo negativo. Le situazioni più negative in riferimento al saldo migratorio delle regioni del Mezzogiorno hanno interessato la Basilicata (-4,2 per mille), seguita da Calabria (-3,1), Campania (-2,9) e Puglia (-2,1).



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I TRASFERIMENTI DI ITALIANI ALL'ESTERO
Per quanto riguarda i trasferimenti di italiani verso l'estero, l'Istat ha voluto evidenziare la quota di laureati che scelgono una meta differente dall'Italia dopo aver conseguito la laurea. Nel 2009 sono stati 5.839 i laureati che hanno preso la via dell'estero, in calo rispetto al 2008, anno in cui ammontavano ad oltre 6.500, su un totale di 39.024 emigranti (15%).
Nel 2009 le mete preferite dei laureati italiani sono il Regno Unito dove si è diretto il 14% dei laureati italiani che ha preso la via dell'estero, segue la Svizzera con il 10,8% e la Germania con il 9,9%. Le mete extraeuropee preferite sono state invece gli Stati Uniti (5° meta assoluta), dove si è diretto il 7,7% dei laureati che hanno lasciato l'Italia, segue il Brasile con il 7,4%, l'Argentina con l'1,8% e la Cina con l'1,7%. La Spagna che rappresenta la settima destinazione preferita dai laureati italiani, è come abbiamo visto, la meta preferita dagli studenti universitari italiani per il progetto Erasmusmeta
preferita dagli studenti universitari italiani per il progetto
Erasmus.
Se non si considera il titolo di studio, le mete preferite dagli italiani che migrano all'estero sono state nel 2009 la Germania (16,1%), il Regno Unito (12,9%) e la Svizzera (10,8%).

 

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