Mercoledi, 12 Dicembre 2018

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In Italia il 27% Delle Famiglie Ritiene Che la Zona in Cui Vive Presenta un Rischio di Criminalità


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In queste settimane abbiamo affrontato spesso il tema della criminalità presentando le statistiche relative ai reati più diffusi. Oggi vogliamo concludere questo nostro piccolo viaggio nel mondo del crimine, vedendo come le famiglie percepiscono il rischio di criminalità nella zona in cui vivono. Si tratta di un indicatore importante perchè condiziona la qualità della vita dei nuclei familiari e contribuisce a definire il livello di degrado del territorio. Secondo l'ultima indagine multiscopo dell'Istat “Aspetti della vita quotidiana”, nel 2010 il 27,1% delle famiglie italiane dichiara la presenza di rischio di criminalità nella zona in cui vive, una percentuale in calo di 2,6 punti percentuali rispetto al 2009 (29,7%). Il dato del 2010 risulta essere il più basso degli ultimi 18 anni, a dimostrazione quindi di una maggiore percezione di sicurezza da parte delle famiglie. Anche se va detto che dal 1993 ad oggi l'andamento di questo indicatore è sempre stato altalenante (essendo soggettivo) ma sempre su valori prossimi al 30%, tranne nel 2008 (limite massimo), quando il 36,9% delle famiglie dichiarava la presenza di rischio di criminalità nella propria zona.
A livello territoriale non esiste una zona d'Italia dove questo rischio è percepito dalle famiglie in modo molto superiore alla media. In ordine troviamo il Nord-ovest con il 30,1% delle famiglie residenti che percepiscono un rischio di criminalità nella propria zona, seguito dal Centro (28,9%), dal Mezzogiorno (26,5%) e dal Nord-est (22,1%). È interessante notare come le zone in cui viene distinto il Nord Italia siano ai due estremi in quanto a percezione del rischio di criminalità da parte delle famiglie. Il Nord-est negli ultimi 17 anni di indagine dell'Istat è stata sempre la zona d'Italia con la percentuale più bassa di famiglie che hanno percepito il rischio di criminalità, mentre il Nord-ovest la più alta ma a partire dal 1996.


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Nella prima metà degli anni 90, infatti, era il Mezzogiorno la zona d'Italia dove le famiglie percepivano un maggiore rischio.
A livello regionale è però la Campania la regione dove più famiglie percepiscono la presenza di un rischio di criminalità (40,2%). Seguono il Lazio con il 37,7% delle famiglie e la Lombardia con il 33,4%. Viceversa le regioni dove è minore la quota di famiglie che percepisce la presenza di un rischio di criminalità sono il Molise (10,6%), la Sardegna (12,1%) e il Friuli- Venezia Giulia (14,3%).
Storicamente la Campania è stata la regione d'Italia in cui dal 1993 ad oggi la quota maggiore di famiglie ha percepito la presenza di un rischio di criminalità, con una percentuale media che sfiora il 50% dei nuclei familiari ( 49,99%). Dall'altra parte troviamo invece il Molise con una percentuale media del 9,3%.

   


 

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