Giovedi, 16 Agosto 2018

Back ECONOMIA Categorie Consumatori IN ITALIA LE TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SONO AUMENTATE IL DOPPIO RISPETTO ALL'EUROPA

IN ITALIA LE TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SONO AUMENTATE IL DOPPIO RISPETTO ALL'EUROPA


confartigiacquaenegascitt.gif
http://www.wikio.it
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.
In Italia le Tariffe dei Servizi Pubblici Locali Sono Aumentate il Doppio Rispetto all'Europa | Acqua | Rifiuti | Trasporto Pubblico |

Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico le spese per i servizi e le imposte locali strettamente legate al territorio rappresentano il 5,5% del reddito delle famiglie italiane5,5% del reddito
delle famiglie italiane , poco più del 10% se si considerano anche i costi di elettricità e gas10% se si considerano anche i
costi di elettricità e gas . Nell'ultimo anno la crescita di questi servizi connessi al territorio, sia secondo i dati di Federconsumatori che del Ministero sono aumentati di circa il 7,7-7,8%.A riportarci sull'argomento è l'ufficio studi della Confartigianato che ha rilevato come le tariffe dei servizi pubblici italiani siano doppie rispetto a quelle degli altri paesi Ue. Un dato che, in realtà non dovrebbe stupire, soprattutto se si considera che molti altri beni sono per noi italiani molto più alti rispetto alla media, tariffe RC autotariffe
RC auto, GasGas e Carburanti.Carburanti.
Tornando all'indagine di Confartigianato, si segnalano aumenti delle tariffe nazionali dei servizi pubblici di acqua potabile, raccolta rifiuti e trasporto pubblico (al netto dell'energia) del 28,4% negli ultimi cinque anni. Poco meno del doppio rispetto alla media dell'Area Euro. Senza considerare l'aspetto qualitativo di questi servizi che soprattutto in certe zone non può definirsi certo eccellente.
Prendendo come riferimento l'acqua, secondo le stime oltre un terzo di quella erogata viene persa a causa della rete di distribuzione inefficiente. Quasi 2610 milioni di metri cubi di acqua che si perdono nel tentativo di raggiungere i rubinetti delle famiglie italiane. La maggior dispersione idrica si registra nelle regioni del Sud, dove purtroppo è anche maggiore la penuria d'acqua. In generale secondo le rilevazioni Istatsecondo
le rilevazioni Istat sono nel 2009 sono stati 19 i comuni che hanno dovuto fare ricorso a misure di razionamento nella distribuzione dell'acqua per uso domestico, contro i 20 del 2008. Sempre secondo l'Istituto di Statistica il consumo medio pro-capite di acqua per uso domestico è stato pari a 68 metri cubi per abitante e presenta una diminuzione dello 0,7% rispetto al valore del 2008.
Secondo Confartigianato lo spreco medio raggiunge al sud i 70 litri d'acqua prelevati in più per 100 litri erogati. Nella classifica degli sprechi la Regione con la massima dispersione idrica è la Puglia con 87 litri di acqua immessa in piu' ogni 100 litri erogati, seguita dalla Sardegna con 85 litri in piu', dal Molise (78 litri) e dall'Abruzzo (77 litri). Sotto media ma comunque con livelli di dispersione idrica rilevanti sono anche il Friuli con 68 litri, la Campania con 63, il Lazio con 55 litri e la Sicilia con 54 litri in più'.


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI


In ogni caso l'acqua ha subito negli ultimi 5 anni (giugno 2005- giugno 2010) un aumento record del 37,1%, contro il 15,8% della media europea. Meno eclatanti, ma assolutamente fuori portata anche gli aumenti dei servizi di raccolta rifiuti rincarati del 27,3%, con l'annosa questione della Tia ancora sulle spalle dei consumatoriTia ancora
sulle spalle dei consumatori , e dei trasporti con il 14,1%. Nello stesso periodo la media europea si è attestata ad un +15,8% per i rifiuti ed ad un +14,6% per i trasporti, quest'ultimo dato in linea (stranamente) col dato italiano, ma in questo caso molto pesano le tariffe sociali. Nemmeno la crisi economica ha frenato i rincari, che nel biennio nero 2008-2009 ha visto crescere le tariffe dei servizi pubblici locali (energetici esclusi) del 9,9%, quasi 3 punti percentuali in più rispetto ai Paesi dell'Area Euro e 5 volte di più dell'inflazione registrata nel periodo (2,0%).
Confartigianato nel commentare i dati sottolinea l'importanza di un aumento della componente privata nei servizi pubblici locali ( gas, elettricità', acqua, igiene ambientale e trasporto pubblico) che porterebbe a tariffe più elastiche e convenienti per i cittadini. In un mercato che vale 32 miliardi di euro e che occupa 185700 addetti. In questo senso Cesare Fumagalli, segretario Generale della Confartigianato si esprime positivamente anche sull'ingresso privato nella gestione dei servizi idrici che ne aumenterebbe l'efficienza, pur restando la proprietà del bene acqua, pubblica. Come abbiamo vistoCome
abbiamo visto i consumatori non sono dello stesso avviso.

 

 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE

 

 
CREDIT
Si Ringrazia l'utente crema.sterecrema.stere di flickr per l'immagine
 


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed