Mercoledi, 12 Dicembre 2018

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Incidenti Stradali: Chi è Affetto da Sindrome Delle Apnee Nel Sonno Corre Rischi 7 Volte Maggiori


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Ogni anno oltre 800 automobilisti muoiono in Italia per distrazione, sonnolenza, difficoltà di concentrazione e scarsa reazione agli imprevisti durante la guida. Nonostante il fenomeno non sia molto conosciuto, alcune di queste situazioni possono essere indotte da una patologia chiamata  Sindrome delle apnee nel sonno (OSAS), che si caratterizza per la frequenza di episodi di ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno, che compromettono il riposo notturno, con ripercussioni negative nella capacità di attenzione durante la veglia. In Italia secondo quanto riportato dall'Aci e dalla  Federazione Italiana contro le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi  nel convegno “Disturbi respiratori ed incidenti stradali: le apnee nel sonno. Situazione attuale e prospettive future”, ne sono affetti 1,6 milioni di cittadini, il 4% degli uomini e il 2% delle donne, ma solo il 10% conosce di soffrire della patologia e si cura in modo appropriato. Questa patologia è infatti curabile, se riconosciuta, con la pressione positiva continua nelle vie aeree in grado di eliminare le apnee e nigliorare il riposo notturno. Ignorare o sottovalutare il problema costituisce un azzardo serio visto che, stando ai dati presentati, gli automobilisti che soffrono di questa sindrome corrono un rischio fino a 7 volte maggiore di provocare un incidente stradale. Inoltre, le persone che hanno uno stile di vita più sedentario, come gli autotrasportatori sono più soggetti a soffrire di questa sindrome, (si parla di percentuali fino al 20% per questa tipologia).
Oltre ad avere effetti negativi sull'attenzione la Sindrome delle apnee nel sonno comporta anche un allungamento dei tempi di reazione, infatti a 130 km/h gli automobilisti affetti da OSAS percorrono 22 metri in più rispetto agli altri prima di frenare, ma anche a soli a 40 km/h la differenza è di ben 9 metri.
Il problema non è certo di poco conto, tuttavia nel Nostro Paese manca ancora una norma che disciplini il rilascio e il rinnovo della patente agli affetti di osas, mentre in Europa la sindrome delle apnee del sonno e le altre sintomatologie respiratorie sono citate nella valutazione della idoneità alla guida, in soli 10 Stati (Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ungheria).


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Per il presidente dell'Aci, Enrico Gelpi, queste differenze normative anche sulle patologie invalidanti, verrebbero meno se venisse introdotto un Codice della Strada europeo, in grado di fornire lo stesso sistema di riferimento e di comportamento ai conducenti e alle autorità competenti.
In chiusura l'Aci, nell'auspicare l'avvio di un piano per la riduzione degli incidenti dovuti a sonnolenza e distrazione imputabile a disturbi respiratori, ha ricordato che ogni azione finalizzata ad incrementare la sicurezza stradale produce ritorno sempre superiori agli investimenti. In concreto per ogni euro speso per ridurre il numero dei sinistri, dei morti e dei feriti sulle strade si genera un risparmio di 20 euro in costi sociali e sanitari. Dati che dovrebbero invogliare ad investire, visto anche nel nostro Paese i costi sociali per gli incidenti stradali superano ogni anno i 30 milioni di euro.

  [Via: AciAci ]

 

gommadiretto.it

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