Mercoledi, 24 Ottobre 2018

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Inflazione: Netti Aumenti per Trasporti, Carburanti e Prodotti Alimentari


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Secondo i dati forniti dall’IstatIstat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, risulta aumentato del 2,7% (l tasso tendenziale più alto dal novembre 2008), considerando come riferimento i mesi di giugno del 2010 e del 2011. Mentre nel confronto tra maggio e giugno di quest'anno l’indice è cresciuto, di un decimo di punto percentuale. I maggiori aumenti dei prezzi al consumo si registrano nel settore trasporti, con +6,2% tra il mese di giugno 2010 e il mese di giugno 2011, nel settore “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” con +4,6% e nel settore “Prodotti alimentari e bevande alcoliche”, con +3%. Seguono i prezzi nel settore dei “Servizi ricettivi e ristorazione” con un aumento su base annua del 2,6% e nel settore “Istruzione” con +2,5%. L’unico calo registrato è quello del settore “Comunicazioni”, con -1,6% rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda le variazioni mensili, nel giugno 2011 gli aumenti più decisi rispetto al mese precedente sono stati quelle dei beni e servizi legati “Ricreazione, spettacoli e cultura” con lo 0,3%, mentre si è registrata una diminuzione dei prezzi per il settore “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-0,1%) e soprattutto per il settore Comunicazioni (-0,6%).
Effettuando un’analisi delle tipologie di prodotto, gli indici dei prezzi sono cresciuti del 3% per quanto riguarda i beni e del 2,6% per i servizi.
Per quanto riguarda i beni, la variazione più cospicua su base annua (giugno 2010-giugno2011) è quella che ha riguardato i beni energetici, con un aumento del 9,3%, da distinguere nel 12,2% relativo ai beni energetici non regolamentati (carburanti per autoveicoli e lubrificanti) e nel 5% per i beni energetici regolamentati (tariffe per energia elettrica e gas ad uso domestico).
L’indice dei prezzi dei prodotti alimentari come detto è cresciuto del 3%, specificatamente del 2,6% per gli alimentati lavorati e del 3,7% per gli alimentari non lavorati, mentre i prezzi dei tabacchi sono cresciuti del 2,5%.
Quanto ai servizi, l’aumento più netto è stato quello relativo ai prezzi dei trasporti, su cui pesa inevitabilmente la crescita dei prezzi dei carburanti, con il 5,2%. In concreto i prezzi del trasporto aereo sono aumentati del 6,9% su base mensile e del 13,8% su base annua, mentre quelli del trasporto ferroviario del 2% su base mensile e dell'8,4% rispetto ad un anno fa. Incredibili gli aumenti dei prezzi del trasporto marittimo, cresciuti del 10,8% rispetto a maggio 2011 e del 52,8% rispetto a giugno dello scorso anno.
Considerevoli anche gli aumenti dei prezzi relativi ai Servizi di alloggio, cresciuti del 3,7% su base annua, in gran parte a causa dei fattori stagionali.


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Alla vigilia delle vacanze, i prezzi dei campeggi risultano in aumento del +14,4%, mentre quelli delle Pensioni del 2%. Su base mensile i prezzi degli stabilimenti balneare aumento del 3,5%, mentre rispetto ad un anno fa i rincari sono nell'ordine del 4,3%..


I COMMENTI DEI CONSUMATORI
Aumenti dei prezzi dei trasporti, dai biglietti marittimi a quelli aerei, passando per treni e carburanti, associati agli aumenti registrati sui prodotti alimentari e settore turistico, non faranno altro che danneggiare ulteriormente il turismo. Ne è convinta l'Adoc che stima che quest'anno, a causa di questi rincari l'80% degli italiani non andrà in vacanza. Impressionanti i dati riportati dall'associazione che riporta che il costo di un traghetto quest'anno è aumentato del 70%, pari a circa 230 euro in più rispetto allo scorso anno, mentre per un biglietto aereo di andata e ritorno si spendono in media 112 euro in più, (+ 25%).
Per il Codacons questa inflazione: “ha un nome e un cognome: si chiama Governo italiano”. Per l'associazione è da irresponsabili, infatti, aver deciso di aumentare le accise sui carburanti. Una situazione che :”sarà ancora più grave a partire da domani, quando entreranno in vigore anche gli ultimi aumenti previsti per il fondo unico dello spettacolofondo unico dello
spettacolo , che vanno ad aggiungersi a quelli già in atto per fronteggiare l'emergenza immigrati”. Una stangata complessiva, che secondo l'associazione inciderà per 60 euro ad autovettura, su base annua.

   

 

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