Mercoledi, 24 Luglio 2019

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L'INFINITA BATTAGLIA DEI CONSUMATORI PER I RIMBORSI IVA SULLA TARIFFA INTEGRATA AMBIENTALE


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L'Infinita Battaglia dei Consumatori per i Rimborsi iva Sulla Tariffa Integrata Ambientale | TIA | Tassa Rifiuti |

Dal 1999 la tassa sui rifiuti è stata sostituita con la cosiddetta TIA (Tariffa Integrata Ambientale) che non ha mancato di suscitare polemiche tra cittadini e consumatori. Quella che appare a tutti gli effetti come una tassa, viene proposta in realtà come una tariffa e per questo motivo assoggettata ad IVA . Una sentenza della Corte Costituzionale (238/09) pareva aver messo una prima parola definitiva sulla questione, smascherando la TIA del proprio status di tariffa e definendola appunto un tributo. In base a quanto disposto dal massimo organo di giudizio italiano infatti, la Tia essendo di fatto una tassa non potrebbe essere soggetta ad IVA.
Una seconda risposta in tal senso è arrivata dall'Agenzia delle Entrate, in replica ad un interpello della della società Trevisoservizi che chiedeva lumi proprio in merito alla questione. L'Agenzia delle Entrate, preso atto della sentenza della Corte Costituzionale ha ribadito che il servizio rifiuti risulta essere escluso dall'ambito di applicazione dell'IVA . Tutto perciò farebbe pensare ad una buona notizia per i cittadini che smetterebbero di pagare l'iva del 10% e magari potrebbero avere indietro anche quanto ingiustamente pagato. Purtroppo lo scenario a cui stiamo andando incontro non è propriamente questo. FederconsumatoriFederconsumatori nel commentare la notizia ha chiesto al governo di prendersi le proprie responsabilità e a “restituire quel miliardo incassato indebitamente dal 1999 a tutt'oggi e versato da 6 milioni di famiglie in 1182 comuni italiani”.

La linea del governo però sembra andare in tutt'altra direzione. Secondo la stessa Associazione dei consumatori , infatti, due emendamenti al decreto incentivi decreto
incentivi  presentati, uno a firma dei parlamentari della maggioranza con il sostegno del Ministero dell'Economia e l'altro a firma del deputato PDL Maurizio Leo, vorrebbero di fatto restituire alla TIA il ruolo di tariffa. Il primo emendamento soprattutto, sostiene Federconsumatori, prevede di sancire che “la TIA è una prestazione di servizio soggetta ad IVA” e, di conseguenza, questa può continuare ad essere pagata sulle bollette. In sostanza si vuole sancire per legge quello che la corte costituzionale ha negato. Federconsumatori ha annunciato battaglia, trovando nelle altre associazioni dei consumatori dei validi alleati.


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Il codaconscodacons, prima associazione che ha avviato in Italia i ricorsi per la restituzione dell'Iva pagata sulla tassa rifiuti, nel commentare la notizia ha promesso di “portare il decreto "truffa' davanti alla consulta” (riferendosi ai decreti retroattivi che abbiamo accennato in precedenza ndr). AltroconsumoAltroconsumo ha deciso di lanciare una petizione per richiedere che la risposta dell'Agenzia delle entrate venga pubblicata come risoluzione ministeriale e sia di conseguenza applicabile in tutti i Comuni italiani. I cittadini che hanno firmato la petizione sul portale Altroconsumo sono già 1023 (al momento della pubblicazione dell'articolo) e continuano ad aumentare.

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RISORSE:

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CREDIT
Si ringrazia l'utente Sebastiano Pitruzzello (aka gorillaradio)Sebastiano
Pitruzzello (aka gorillaradio) di flickr per l'immagine


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