Lunedi, 22 Luglio 2019

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Ogni Giorno gli Italiani Spendono l'83% Del Reddito Disponibile, Contro una Media Europea Del 68%


reddito disponibile, consumi, costo della vita

Nei giorni scorsi abbiamo visto che il reddito disponibile e la ricchezza degli italiani sono scesi in tre anni di 10 mila euro, con pesanti conseguenze sulle dinamiche di risparmi e consumi. Il continuo ridursi del reddito disponibile fa si che anche una giornata tipo di un italiano diventi sempre più “cara” nel bilancio familiare. A fare i conti di quanto una giornata pesi sul bilancio familiare ci ha pensato l'associazione dei consumatori Adoc, secondo cui un italiano spende ogni giorno poco meno di 40 euro (39,4 euro), pari cioè all'83% del suo reddito quotidiano al netto delle tasse.

L'indagineindagine è stata svolta in altri 6 paesi europei e ha messo in luce che la giornata tipo degli italiani costa mediamente l'83,80% del reddito quotidiano, contro una media europea del 68,01%. In pratica fanno peggio di noi solo gli abitanti della Repubblica Ceca che spendono il 103,97% del reddito quotidiano, molto più di quanto accade in Svezia (66,73%), in Francia (60,67%) , in Inghilterra (58,83%), in Spagna (58,80%) e in Germania (43,27% del reddito giornaliero).

Tali differenze derivano soprattutto dal reddito medio mensile considerato per i vari paesi ed in seconda battuta dai costi dei beni e dei servizi nei vari Stati. Ecco che però se un italiano guadagna 1410 euro netti mensili (reddito medio mensile), farà molta più fatica ad arrivare alla fine del mese con qualche spicciolo in tasca, rispetto ad un tedesco od ad un inglese, che per la stessa tipologia di lavoro, guadagnano più di 2500 euro al mese ( ben l'82% in più). Gli unici messi peggio degli italiani sono i Cechi che hanno uno stipendio medio mensile di circa 810 euro al mese, pari a 27 euro al giorno. Una differenza importante sul costo della vita deriva dalla scelta di utilizzare giornalmente l'auto o i mezzi pubblici per recarsi al lavoro. Optando per l'auto si spendono 5,40 euro al giorno più 1,10 di assicurazione rc auto, e si risparmiano circa 2 euro di trasporto pubblico, per cui conti alla mano la scelta del trasporto privato porta a spendere circa 150 euro in più al mese. Sostanzialmente con il trasporto pubblico e tutti gli altri fattori immutati si spendono 34 euro al giorno, il 72% del reddito disponibile, mentre con il trasporto privato se ne spendono 38.50, l'81,90% del reddito giornaliero disponibile.
Se poi vogliamo aggiungere ad un'ipotesi in cui si utilizza l'auto privata, anche un momento di svago come il Cinema ecco che allora la spesa giornaliera raggiunge i 45,70 euro, vale a dire il 97,20% del reddito giornaliero quotidiano, contro una media del 50,80% di un cittadino tedesco.
Dall'analisi dei costi effettuata dall'Adoc emerge che solo i costi della colazione, del canone, del trasporto pubblico di linea, del cinema e della telefonia mobile sono inferiori alla media europea, mentre le bollette domestiche di luce, acqua, gas e rifiuti, così come il trasporto privato, la ristorazione e la spesa alimentare sono più cari che nel resto d'Europa.
Stipendi più bassi e costi più alti, soprattutto dove non si può risparmiare come sugli alimentari, completano la beffa per gli italiani, che si vedono costretti continuamente a stringere la cinghia.
Il fatto è ancora più grave spiega l'Adoc perchè i settori indispensabili sono anche quelli che fanno registrare i maggiori rincari, rendendo vani quindi anche i tentativi di risparmio da parte dei cittadini, che in questo modo sentono la crisi molto più che altrove e reagiscono contraendo ulteriormente i consumi (anche sugli alimentari).
 
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