Martedi, 16 Luglio 2019

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RINCARI RC AUTO DEL 12,7% IN 3 ANNI, PER I CARROZZIERI LA COLPA È DEL RISARCIMENTO DIRETTO


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Rincari RC Auto del 12,7% in 3 Anni, per i Carrozzieri la Colpa è del Risarcimento Diretto | Confartigianato | Ania |

Un paio di settimana fa si è tenuta l'assemblea nazionale dell'Aniaassemblea
nazionale dell'Ania, nella quale il presidente Cerchiai ha sostenuto che grazie al contenimento dei costi nel periodo (2005-2209) i consumatori avrebbero beneficiato di una riduzione dell'11% del prezzo medio pagato delle tariffe  Rc auto. Un'affermazione che scatenò le reazione dei consumatoriscatenò
le reazione dei consumatori e che fa ancora un po' effetto anche a riscriverla adesso. A smentire i dati presentati dall'Ania sono stati nei giorni scorsi l'associazione nazionale dei carrozzieri di Confartigianato, Cna, e Casartigiani. Secondo i carrozzieri l'introduzione del risarcimento diretto in caso di incidente automobilistico, ovvero l'obbligo di richiedere l'indennizzo alla propria assicurazione, in vigore dal febbraio 2007, ha fallito l'obiettivo di ridurre i prezzi delle polizze Rc Auto. In Italia i premi sono più cari del 58,1% rispetto alla media dei principali Paese Europei, mentre negli ultimi tre anni (febbraio 2007-maggio 2010) si sono registrati aumenti del 12,5% dei prezzi delle assicurazioni dei mezzi di trasporto, il 3,6% in più rispetto alla media dei Paesi Euro. Dati che smentiscono quanto detto dall'Ania, e si avvicinano a quanto sostenuto dall'Isvap nella relazione annualeIsvap
nella relazione annuale. A onor del vero, comunque, anche l'Ania nella propria relazione aveva criticato il meccanismo del risarcimento diretto.
Nella propria analisi Confartigianato sottolinea come nell'ultimo anno (maggio 2009-maggio 2010) i rincari dei prezzi delle assicurazioni Rc Auto siano stati nel nostro Paese del 7,3%, contro una media del 5,2%, col risultato che le famiglie italiane hanno speso 388 milioni in più rispetto alle media europea.
I carrozzieri tengono a sottolineare che, a fronte di questi dati, le tariffe orarie delle carrozzerie italiane sono le più basse tra quelle dei Paesi Ue. Viene sfatato anche il falso mito sul “peso” delle riparazioni sul costo complessivo del sinistro. Infatti, secondo i dati proposti dall'Ania e ripresi da Confartigianato, la riparazione inciderebbe solamente per il 10% sul totale dei costi, di cui solamente il 40% riguarda la manodopera mentre il rimanente 60% è imputabile al costo dei prezzi di ricambio.
Per risolvere la questione le Associazioni dei carrozzieri di Confartigianato, Cna e Casartigiani sollecitano la presentazione di un disegno di legge per modificare l’attuale sistema del risarcimento diretto previsto dal Codice delle Assicurazioni Private. Le proposte delle associazioni di categoria vanno verso una maggiore liberalizzazione del mercato che ripristini la concorrenza tra le imprese di autoriparazione. Nello specifico i carrozzieri chiedono che i consumatori possano scegliere la procedura del risarcimento diretto, sia nella fase giudiziale che in quella stragiudiziale, oppure richiedere l'indennizzo all'assicurazione del responsabile del danno.
In secondo luogo i carrozzieri chiedono che venga abolito il cosiddetto risarcimento “in forma specifica” che permette di ottenere la riparazione gratuita del veicolo attraverso officine convenzionate con la compagnia di assicurazione. Questa soluzione che potrebbe tradursi in un risparmio per i consumatori grazie alle economie di scala di assicurazioni e carrozzerie, in realtà secondo le associazioni di categoria rischia di concretizzarsi in un abuso di posizione dominante da parte delle stesse assicurazioni.


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Infatti, secondo le tre associazioni dei carrozzieri il potere contrattuale delle compagnie di assicurazione è tale da condizionare le tariffe orarie che devono applicare le officine, intervenendo anche nella determinazione dei tempi di riparazione e in generale schiacciando i margini dei carrozzieri.
Anche in questo caso le Associazioni sostengono ( e chiedono) che il cittadino possa avere il diritto di scegliere il carrozziere di fiducia per la riparazione dei danni, visto che la scelta può avere ripercussioni sulla qualità della riparazione e quindi anche sulla sicurezza stradale.
Le associazioni ricordano che non sono solamente “gli interessati” a sollecitare il problema, ma che le storture del sistema del risarcimento diretto, sono state sollevate anche da altri Organismi terzi. Primo fra tutti l’Isvap che ha presentato diverse denunce all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ha comminato anche diverse multe alle compagnie di assicurazione per accertata scorrettezza nei procedimenti liquidativi. La stessa Corte Costituzionale con la sentenza n. 180/2009 e l’ordinanza n. 154 del 26 aprile 2010, si è espressa a favore della “facoltatività” del sistema di risarcimento diretto dei danni in caso di incidente automobilistico.
Per queste ragioni i Carrozzieri di Confartigianato, Cna e Casartigiani hanno chiesto anche al Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia l’apertura di un tavolo politico e tecnico che i coinvolga i rappresentanti di assicurazioni, carrozzerie, consumatori e periti per discutere sulla questione.
Ricordiamo in chiusura che le riparazioni auto dovrebbero diventare ancora più economicheriparazioni
auto dovrebbero diventare ancora più economiche (si parla anche del 25%)grazie al nuovo regolamento Europeo che liberalizza il settore dal peso delle case automobilistiche.

   


gommadiretto.it

RISORSE:

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente Claudio SoaviClaudio
Soavi di flickr per l'immagine


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