Sabato, 25 Novembre 2017

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Sostenibilità: Secondo l'Indice FEEM SI, l'Italia È Al 25° Posto su 40 Paesi


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L'analisi del benessere di un Paese viene quasi sempre associata al Pil (spesso al Pil pro capite), in quanto più facilmente misurabile, sebbene economisti e statistici siano consci che il prodotto interno lordo scatta una foto in bianco e nero di un Mondo che invece è fatto di diversi colori. Diversi sono i tentativi, in questo senso di superare il Pil, quale indicatore del benessere, tra i quali il FEEM SI, l'indice di Sostenibilità elaborato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei. 
Il FEEM SI utilizza diversi indicatori di sostenibilità, che fanno parte di tre pilastri: l'economia, la società e l'ambiente.

In tutto gli indicatori presi in considerazione sono 19 e tra questi troviamo elementi forse per qualcuno meno canonici, quali ad esempio la fragilità del sistema economico, la densità di popolazione e la vulnerabilità sociale intesa come accesso e dalla dipendenza energetica. Non mancano però anche paramenti più classici quali ad esempio, per quanto riguarda l'economia: la ricerca e sviluppo, il Pil, la bilancia commerciale, per quanto riguarda la società: l'istruzione , la sanità, la spesa alimentare, mentre in riferimento all'ambiente vengono presi in considerazione: le emissioni, il consumo di acqua, il ricorso ad energie rinnovabili etc.
Tutti questi paramenti vengono poi inseriti all'interno di un modello di equilibrio generale computazionale e normalizzati in una scala che va da 0 a 1. Ne deriva che anche l'indice FEEM SI avrà un range compreso tra 0 ed 1, dove più ci si avvicina al valore massimo, maggiore sarà la sostenibilità del Paese.

Beh vediamo come siamo andati. Purtroppo nonostante questa volta potessimo dire di giocare quasi in casa, il risultato italiano è tutt'altro che apprezzabile con un 25° posto su 40 paesi analizzati, con un punteggio di 0,4753 e davanti in Europa solamente a Polonia e Grecia.
In testa alla classificaclassifica troviamo Norvegia (punteggio 0,8305), Svezia (0,7789) e Svizzera (0,7046). La top five si chiude con altri due Paesi europei Austria e Finlandia, mentre tra i primi dieci troviamo nell'ordine Danimarca, Canada, Francia, Irlanda e Nuova Zelanda. Insomma i Paesi europei se la sono cavata molto bene con con 8 classificati nelle prime dieci posizioni.
Agli ultimi posti, invece troviamo l'India all'ultimo posto assoluto (punteggio 0,2255), che precede la Cina (0,2894) e l'Indonesia (0,3013).
Per quanto riguarda il nostro Paese, il pessimo risultato raggiunto è da attribuire ad alcuni parametri della dimensione economica. Se in alcuni parametri ce la caviamo ancora, come il Pil procapite e gli investimenti in Ricerca e Sviluppo (sebbene stiamo perdendo terreno anche lì), è quando si arriva a considerare il livello di debito pubblico e il disavanzo commerciale che si chiude la partita a nostro sfavore. Sul fronte del sociale ci difendiamo invece in modo più che dignitoso, infatti questa dimensione presenta il risultato migliore tra i nostri pilastri della sostenibilità, pur risultando ancora lontani dai livelli migliori. Anche la dimensione ambientale non risulta particolarmente brillante, si legge nel rapporto, per il limitato apporto delle energie rinnovabili nel mix energetico nazionale.
 
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