Mercoledi, 19 Settembre 2018

Back ECONOMIA Categorie Consumatori Spese Famiglia: i Consumi Non Crescono, Ecco Dove si Risparmia e si Spende di Più

Spese Famiglia: i Consumi Non Crescono, Ecco Dove si Risparmia e si Spende di Più


caloconsumiistat09.gif

Nel 2010 la spesa medie mensile delle famiglie è stata pari a 2453 euro, un valore sostanzialmente stabile in termini reali rispetto a quello del 2009rispetto
a quello del 2009, nonostante la dinamica inflazionistica sia cresciuta dell'1,5%. È questo uno dei dati principali diffuso oggi dall'IstatIstat, secondo cui in Italia negli scorsi 12 mesi la metà delle famiglie ha speso meno di 2040 euro mensili, un valore in crescita di un punto percentuali, in termini nominali, rispetto all'anno precedente. Insomma secondo l'Istituto di statistica, tenendo conte dell'inflazione, la dinamica dei consumi delle famiglie è stata pressoché identica a quella del 2009. In termini nominali, invece, si è passati da una spesa media mensile di 2.485 euro nel 2008, a 2.442 euro nel 2009 a 2.453 euro dello scorso anno.
La spesa media mensile per i prodotti alimentari è stata nel 2010 pari a 467 euro mensili, mentre quella non alimentare è stata di 1987 euro mensili; entrambi i valori superano quelli del 2009 di 6 euro, risultando però  inferiori a quelli del 2008. Sempre per quanto riguarda la spesa per prodotti alimentari, l'Istat conferma una sostanziale stabilità anche per le abitudini di acquisto, con il 69,4% delle famiglie che acquista i generi alimentari al supermercato, mentre il 48,5% delle famiglie continua ad acquistare il pane al negozio tradizionale. Per l’acquisto di pesce e di frutta, rispettivamente ll’11,5% e il 17% delle famiglie opta per il mercato, mentre poco più di una famiglia su dieci acquista i prodotti alimentari presso gli hard-discount.
Tra le altre voci di spesa dove si registra una certa stabilità rispetto al 2009 vi sono i tabacchi, con una quota media mensile di 21 euro, le comunicazioni (48 euro), i trasporti (339 euro) e l’abbigliamento e calzature (142 euro).
Cosa si è modificato allora rispetto al 2009? Secondo l'Istat gli italiani hanno ridotto le spese per la cura personale (comprese quelle per i parrucchieri e centri estetici), quelle per i viaggi, quelle per gli onorari dei professionisti, l’assicurazione vita e le rendite vitalizie.
Inoltre cala di 4 euro mensili (-2,9%) rispetto al 2009 la spesa per i combustibili e per l'energia, tornando ad allinearsi a quella del 2008, soprattutto per quanto riguarda gas da rete e combustibili liquidi. In leggerissimo calo anche la quota di spesa per arredamenti, elettrodomestici e servizi per la casa (-1 euro mensile) soprattutto, sottolinea l'Istat al Nord.
Segno più invece per le spese connesse all'abitazione (+2 euro mensili complessivi), sopratutto per quanto riguarda le spese di condominio e quelle per i lavori di ristrutturazione, soprattutto ordinaria. Scende però di due ero mensili la spesa per i canoni di affitto, pari mediamente a 370 euro ( -0,5%), mentre risulta stabile la quota di famiglie che vivono in affitto (il 17,2% del totale). La rata mensile dei mutui è scesa invece del 3,13%, pari in media a 16 euro in meno del 2009 (494 euro contro 510 euro).
L’aumento della quota destinata all’istruzione, pari a 3 euro su base mensile (il 12,5% in più rispetto al 2009) dipende, secondo il rapporto, dalle spese sostenute per tasse scolastiche, libri scolastici e lezioni private, nonché da quelle per l’alloggio e il mantenimento di studenti fuori sede.


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



La quota di spesa dedicata alla sanità cresce di tre euro mensili (+3,4%), mentre quella relativa al tempo libero e alla cultura di 5 euro mensili (+ 4,9%).

 

I COMMENTI DEI CONSUMATORI
La situazione di sostanziale stabilità dei consumi rispetto al 2009 certificata dall'Istat, non coglie di sorpresa Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Secondo le due associazioni il Governo non ha fatto nulla per migliorare la situazione, ma : “di mosse per peggiorarla ed aggravarla ne ha fatte fin troppe”. “Dalle decisioni scriteriate sull’aumento ripetuto delle accise dei carburanti, ad una manovra economicamanovra economica iniqua e dannosa, che non farà altro che ridurre ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, specialmente per quelle a reddito fisso e per i pensionati”.
Per il Codacons i dati diffusi dall'Istat dimostrano che siamo ben lontani lontani dall'essere usciti dalla crisi e che i consumi reali sono ancora in calo. Secondo l'associazione è significativo il dato relativo alla spesa alimentare, in quanto le famiglie dopo: “aver eliminato gli sprechi e aver diminuito la qualità del cibo, si è ormai costretti a mangiare meno”.

 

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:

 


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed