Martedi, 24 Aprile 2018

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TARIFFE RC AUTO IN AUMENTO: L'ANTITRUST APRE UN'INDAGINE CONOSCITIVA. LE REAZIONI DEI CONSUMATORI


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Tariffe RC Auto in Aumento: l'Antitrust Apre un'Indagine Conoscitiva. le Reazioni dei Consumatori | Ania | Assicurazioni |

L'Autorità che controlla la concorrenza e il mercato ha preso la decisione di dare il via ad un'indagine conoscitiva sul settore delle Rc Auto: l'obbiettivo è quello di capire quali sono i motivi che si nascondono dietro ai costati e importanti aumenti dei prezzi, nonostante il settore sia stato riformato in maniera abbastanza netta e considerevole nell'ultimo quinquennio. In particolar modo, l'Antitrust vuole individuare la causa per cui, passati tre anni dall'introduzione del meccanismo del risarcimento diretto, i prezzi non sono ancora stati ridotti. E com'è normale, la notizia ha accolto subito i pareri positivi delle associazioni dei consumatori.
Il CodaconsCodacons si è fatta un'idea ben precisa dei motivi per cui non si sono avuti i progettati ribassi nel settore, sospettando che dietro alla crescita del 155% dei costi delle polizzenegli ultimi 15 anni , ci siano delle anomalie “classiche” nel nostro paese. Per voce del suo presidente, Carlo Rienzi, il Codacons ha inoltre sottolineato come, se dovessero emergere sostanziali irregolarità dall'indagine in corso, allora sarà inevitabile il ricorso ad un class action contro le compagnie assicurative che si sono rese protagoniste di questa situazione.
Anche l'AdocAdoc esprime un parere sostanzialmente positivo di fronte all'indagine intrapresa dall'Antitrust e alza la voce sui rincari delle polizze auto negli ultimi quattro anni. Un dato effettivo, come quello dell'incidentalità, è diminuito (-19% nei tratti autostradali con tutor), seguendo la media europea, ma i costi delle polizze continuano a rimanere alti e spropositati per le famiglie italiane, già colpite e tartassate abbondantemente dalla crisi.
Dello stesso avviso, inevitabilmente, anche FederConsumatori e Adusbef, che si lamentano di come, nonostante la nuova normativa introdotta negli ultimi anni che avrebbe dovuto effettuare una diminuzione delle tariffe, grazie anche alla semplificazione, sia delle procedure di risarcimento che dei contenziosi, ci si trovi di fronte ad un ennesimo rialzo del 15% nel 2010.
Favorevole anche l'opinione del Garante della Sorveglianza dei Prezzi (Mr Prezzi) per il quale l'apertura dell'indagine Antitrust rappresenta un'opportunità. Roberto Sambuco, presidente dell'osservatorio, sostiene la necessità di un'ulteriore riforma che possa favorire maggiormente trasparenza e concorrenza a tutela della capacità di acquisto dei consumatori. Nel suo intervento l'osservatore ha eccepito due anomalie per quanto riguarda l'andamento delle tariffe assicurative sui mezzi di trasporto.
La prima anomalia riguarda la crescita dei prezzi nel triennio 2007-2009 che in Italia è stata superiore a quella dell'area Euro. Soprattutto nel 2009 si è assistito ad una crescita delle tariffe del 2,1% nella media dei Paesi Euro, tuttavia in Italia la crescita è stata pari 2,9%, mentre in Paesi come Francia (1,6%), Germania (2%) e Spagna (1,3%) si è avuta una crescita sotto la media. Questo differenziale dei tassi di crescita tra Italia ed Europa continua a crescere. A marzo 2010 il differenziale si assesta a 2,6 punti percentuali rispetto ai 1,5 punti percentuali di dicembre 2009.
La seconda anomalia che chiarisce meglio anche la prima, deriva dal confronto tra l'amento dei prezzi in generale e quello relativo alla tariffe Rc auto in Italia. Analizzando i dati si osserva come la crescita su base annua dell'Rc Auto è del 6,1%, 4 volte superiore al dato dell'inflazione generale (1,5%) . UN dato che non può non destare sospetti soprattutto perché cade in un periodo di bassa inflazione che non giustifica aumenti di prezzo così pesanti.


LE ASSICURAZIONI AVEVANO GIÀ ANNUNCIATO RINCARI
Ricordiamo che nei primi di febbraio il presidente dell'Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), Fabio Cerchiai, aveva anticipato possibili aumenti delle tariffe rc auto (tra il 5 e 8%), in un audizione alla Commissione Finanze della Camera. La motivazione di questi aumenti fu l'alto numero di sinistri e l'elevato numero di frodi assicurative e le speculazioni sui danni alle persona ben oltre la media Europea. Allora Cerchiai chiese al governo a creazione di un'agenzia nazionale Antifrode. Per maggiori approfondimenti consigliamo il nostro articolo sull'argomentoarticolo
sull'argomento.


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L'ANIA RILANCIA L'IDE DELL''AGENZIA ANTIFRODE
L'ANIA nel commentare la notiza commentare
la
notiza dell'apertura dell'indagine, fa sapere di comprendere le ragioni alla base della decisione dell'Antitrust di aprire un'indagine, assicurando la propria disponibilità.
Per risolvere la situazione , continua l'Ania, è necessario però combattere le frodi e rivedere alcuni provvedimenti legislativi controproducenti. Tra questi a nuova disciplina della classe di merito d’ingresso e del bonus-malus.(derivanti dalle liberalizzazioni del decreto Bersani) e  l'incremento del costo dei sinistri conseguente alla nuova tabella del Tribunale di Milano circa il risarcimento delle invalidità superiori al 9%. L'Ania in chiusura ribadisce l'importanza della creazione di un'Agenzia Antifrode che,  con costi a carico del sistema delle Imprese di Assicurazione, abbia il compito di combattere i sinistri fraudolenti.


ANCHE ADICONSUM SPINGE PER UN'AGENZIA CONTRO I FALSI SINISTRI
Come già al tempo dell'Audizione del presidente dell'Ania, AdiconsumAdiconsum anche nel commentare l'apertura dell'indagine Antitrust, ha ribadito l'importanza di una Banca dati contro i falsi sinistri. Oltre a questo Adiconsum ha individuato come necessari per far aumentare la concorrenza e diminuire le tariffe anche una normativa sul danno biologico, criteri trasparenti e vincolanti sul bonus malus e norme che impediscano la disdetta unilaterale da parte delle compagnie nei confronti degli assicurati con il massimo del bonus.<

 

  [Via: Indagine AntitrustIndagine Antitrust ]


gommadiretto.it



CREDIT
Si ringrazia l'utente  mxlanderosmxlanderos di flickr per l'immagine


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