Venerdi, 24 Novembre 2017

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TV: RIMANE SEMPRE LA PIÙ AMATA DAGLI ITALIANI CHE SOGNANO UN FUTURO 3D E MAGGIOR INTERAZIONE


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Tv: Rimane Sempre la più Amata dagli Italiani che Sognano un Futuro 3d e Maggior Interazione | Consumatori | Social Network |

Il rapporto tra italiani e tv è da sempre molto affiatato, ben più che nel resto d'Europa, del resto i vecchi amori sono sempre i più difficili da dimenticare. A confermare questa passione italiana è l'indagine Intel condotta da RedShift Research, secondo la quale ben uno spettatore italiano su tre è disposto a rinunciare ai propri impegni sociali pur di non perdersi l'ultima puntata del proprio programma preferito. Nel resto d'Europa la media è invece di uno spettatore su cinque. Ma non solo, per il 74% degli intervistati raccogliersi attorno all'apparecchio televisivo con amici e familiari rimane un passatempo amato. Possibile che allora la rivoluzione portata dai social network non abbia sortito alcun effetto nelle nostre abitudini? Non proprio. Infatti, secondo l'indagine quasi un italiano su tre mentre guarda la tv, utilizza anche altri apparecchi tecnologici. Nello specifico il 29% utilizza un portatile, il 26% un computer desktop, il 38% il proprio telefono e il 14% uno smartphone di ultima generazione.
Sul fronte europeo l'indagine rileva come il 42% del campione intervistato, nella fascia 18-24 anni, utilizzi la messaggistica istantanea per scambiare opinioni sui programmi televisivi, mentre il 35% posta abitualmente i commenti sui siti di social network. Percentuali più basse ma stessa tendenza anche per i più maturi, ovvero gli utenti compresi tra i 30 e i 55 anni, che per il 20% utilizzano programmi di messaggistica e per il 16% i social network.
Secondo Carmine Stragapede, Regional Business Manager di Intel per l'Italia e la Svizzera, la televisione non ha perso il proprio potere aggregante, solamente che oggi, a differenza del passato l'aggregazione avviene virtualmente, con utenti che dialogano e si scambiano i commenti via chat oppure sui social network, anzi che di persona.
Italiani ed europei sono accomunati nel desiderio circa una tv del futuro più a misura di utente nella scelta dei contenuti. Il 55% dei telespettatori italiani e il 46% di quelli italiani,infatti, sperimentano spesso la difficoltà di trovare la programmazione desiderata. L'eccesso di offerta tende a disorientare i consumatori, tanto che quasi nove su dieci (l'86%) finiscono per rimanere “fedeli” allo stesso numero esiguo di canali. La tv del futuro( Tv intelligente) ha tra le propri obiettivi proprio quello di generare un palinsesto maggiormente a misura di utente. Questo aspetto viene caldamente apprezzato, stando all'indagine, dal 38% degli italiani. In attesa di questo genere di soluzioni, il 37% degli utenti collega computer e smartphone allo schermo della tv, con il 70% degli intervistati che dichiara di mostrare fotografie i filmati ad amici e familiari, ed il 57% di utilizzare questa soluzione per guardare i film scaricati da internet.


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Un desiderio molto diffuso che emerge dalle risposte di 7 utenti su 10 è quello di una televisione in grado di consigliare i programmi sulla base di ciò che viene visto abitualmente, sulla scia di quello che avviene nel Web, dove alcuni siti suggeriscono opzioni in base alle preferenze passate. (esempio siti di e-commerce). E ancora il 68% degli intervistati vorrebbe che la tv del futuro recuperasse gli spettacoli preferiti già andati in onda.
Dopo gli exploit cinematografici, si fa strada nei desideri degli italiani anche la Tv 3d, che il 60% degli intervistati dichiara di aspettare con trepidazione, contro una media europea del 46%. Tra i desideri c'è anche la volontà di abbandonare il telecomando e di poter impartire i comandi direttamente con la voce (segnalato dal 46% degli italiani) o utilizzando i gesti delle mani (34%).
Infine per quanto riguarda il digitale terrestre, il 74% degli intervistati riconosce il miglioramento di qualità rispetto alla trasmissione analogica. Ben il 64%b degli italiani, però vorrebbe fare di più con il proprio telecomando, mentre al momento utilizza solo le funzioni basilari. I comandi più complessi del digitale, sono spesso inutilizzati, tanto che il 51% degli intervistati li ritiene inutili

 

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Si ringrazia l'utente reemixxreemixx di flickr per l'immagine



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