Venerdi, 24 Novembre 2017

Conto Energia

Quarto Conto Energia: Presentazione Delle Novità e Delle Caratteristiche

quartocontoenergia0505.gifÉ giunto finalmente a conclusione il tiramolla tra associazioni di categoria, regioni e governo sui meccanismi di incentivazione al fotovoltaico. Il quarto conto energia ha passato il vaglio del Consiglio dei Ministri ed è divenuto realtà, con la firma dei Ministri Prestigiacomo (Ambiente) e Romani (Sviluppo Economico). I due Ministri che nei giorni scorsi hanno avuto posizioni diverse sulle modalità di assegnazione delle tariffe incentivanti hanno poi trovato un compromesso nel testo definitivo. Vediamo di capirci qualcosa di più.
Le tariffe del nuovo conto energia saranno assegnate al momento dell'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico (come voleva Romani), ma l'articolo 7 introduce un indennizzo nel caso di perdita del diritto ad una determinata tariffa incentivante ( accontentando così la Prestigiacomo). In concreto ciò significa che qualora vi sia mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l'attivazione della stessa, e ciò comporti la perdita del diritto ad una determinata tariffa incentivante, gli utenti avranno diritto a delle misure di indennizzo ( disciplinate dalla delibera dell’Autorità per l’energia ARG/elt 181/10).
Il quarto conto energia, si legge nel decreto si applica: “agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro”.
Nello specifico per il periodo che va dal 1° giugno 2011 al 31 dicembre 2012 gli incentivi attesi sono pari (per i grandi impianti) a circa 580 milioni di euro (contro gli 820 previsti da una precedente bozza) per una potenza installabile di 2.690 MW . Tra il 2013 e il 2016, per gli impianti grandi e piccoli, il costo sarà di  1.361 milioni di euro, mentre la potenza installabile sarà di 9.770 MW. Il decreto specifica anche che il superamento dei costi indicativi non limita l’accesso alle tariffe incentivanti, ma determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo successivo. Complessivamente il Ministero dello Sviluppo Economico si attende un impegno di incentivazione del settore di circa 1.941 milioni di euro per un limite di potenza al livello di 12.460 MW.
Abbiamo citato una distinzione tra grandi impianti e piccoli impianti, vediamo di capirci qualcosa di più.


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TERZO CONTO ENERGIA: ONLINE LA GUIDA ALLA RICHIESTA DEGLI INCENTIVI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

terzocontoenergia2401.gifIl Gestore dei Servizi Elettrici ha pubblicato la Guida al Terzo Conto EnergiaTerzo
Conto Energia, in cui vengono illustrate le modalità con cui richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2010. Si tratta di uno strumento completo che si propone di fornire agli operatori e a tutti gli interessati un quadro di rifermento normativo e informazioni sull'iter da compiere per accedere alle tariffe incentivanti e ai relativi premi. Nella guida vengono trattati alcuni dei principali aspetti collegati agli impianti fotovoltaici, quali la connessione alla rete, le modalità di misurazione dell’energia prodotta e quelle di valorizzazione dell’energia prodotta dagli impianti e l'erogazione degli incentivi.
Vediamo sinteticamente qualche punto saliente della Guida.


COS'È IL TERZO CONTO ENERGIA?
Il terzo Conto Energia altri non è che la fase di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da tecnologia fotovoltaica, che riguarda gli impianti che entrano in esercizio dopo il 31/12/2010. Fa seguito ai due precedenti meccanismi (Primo Conto Energia e Secondo Conto Energia) per dare continuità all'opera di incentivazione dell'energia prodotta tramite il fotovoltaico. Sono ammessi al Terzo Conto Energia gli impianti fotovoltaici su edifici o altri impianti, quelli integrati con caratteristiche innovative; gli impianti a concentrazione e gli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica. La legge stabilisce tre limiti di potenza incentivabile:

  • 3000 MW per gli impianti fotovoltaici ;
  • 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente con caratteristiche innovative;
  • 200 MW per gli impianti fotovoltaici a concentrazione.

L’energia elettrica prodotta dagli impianti è incentivata a partire dalla data di entrata in esercizio per un periodo di 20 anni ad una tariffa costante per tutto il periodo di incentivazione . Per quanto riguarda le tariffe queste variano in ragione della tipologia di impianto, della potenza installata e del periodo temporale di entrata in esercizio dell'impianto stesso.
Esistono poi dei premi aggiuntivi per gli impianti fotovoltaici su edifici e per quelli integrati con caratteristiche innovative che operano in regime di scambio sul posto, qualora siano abbinati ad un uso efficiente dell'energia. Questi premi possono raggiungere il 30% della tariffa base e vengono riconosciuti, secondo diverse modalità (spiegate nella guida) a decorrere dall’anno solare successivo alla data di presentazione della richiesta e per il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. Infine la normativa prevede anche la possibilità di cumulare le tariffe incentivanti con altri benefici e contributi pubblici (contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento e finanziamenti a tasso agevolato), secondo specifiche modalità.

 

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IN ARRIVO IL TERZO CONTO ENERGIA E LE LINEE GUIDA NAZIONALI PER LE FONTI RINNOVABILI

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terzocontoenergialinee.gifNei giorni scorsi abbiamo analizzato la situazione delle energie rinnovabili nel nostro Paese secondo i dati rilevati dall'IStatdati
rilevati dall'IStat e analizzando il piano di azione nazionalepiano
di azione nazionale predisposto dal governo per il raggiungimento degli obiettivi imposti dall'Europa in tema di fonti alternative e riduzione delle emissioni. In entrambi gli articoli rilevavamo la mancanza di un tassello fondamentale per lo sviluppo di una delle fonti alternative più amate dagli italiani, ovvero il fotovoltaico. Il Conto Energia (seconda versione) in scadenza nel 2010 è stato finalmente rinnovato dal Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e con la Conferenza Stato Regioni Enti Locali. Nell'occasione sono state anche approvate le linee guida amministrative per le fonti rinnovabili che dovrebbero aiutare a raggiungere gli obiettivi previsti dal piano di azione nazionale. Vediamo cosa prevedono queste linee guida e il nuovo conto energia 2011.


CONTO ENERGIA TERZA EDIZIONE
Come già si aspettava, il nuovo Conto Energia per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici a partire dal 2011 prevedrà una riduzione degli incentivi (si parla del 18%-20%, ma il dato preciso non è stato fornito.
Il decreto riconosce sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni accessibile sia dalle persone fisiche, giuridiche, dai soggetti pubblici e condomini, a partire da quando l’impianto entra in esercizio. Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% ogni anno. Mentre per le installazioni post 2013 si dovrà attendere una nuova edizione del Conto Energia.
La riduzione delle tariffe sarà maggiore per i grandi impianti e minore per quelli di piccola portata. Il provvedimento ha il compito di orientare verso una maggiore efficienza energetica complessiva, per cui si presta a favorire l'innovazione tecnologia, soprattutto del fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. Con il sostegno al fotovoltaico il governo si attende di raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2020 in sede comunitaria (potenza fotovoltaica dagli attuali 1350 MW fino a 8.000 MW).


LINEE GUIDA PER LE RINNOVABILI
Le linee guida nazionale riguardano l'Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è definire modalità e criteri unitari sul territorio nazionale, risolvendo uno dei principali intoppi allo sviluppo delle rinnovabili, spesso bloccato da normative locali. Basti pensare a tal proposito che sono  passati 7 anni, da quando l'articolo 12 del decreto legislativo 387 del 2003  ha stabilito la necessità di emanare una normativa omogenea a livello nazionale.
Le linee guida sono state predisposte dal Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Le Regioni e gli Enti Locali avranno l'obbligo di recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo. Lo schema recante i principali contenuti delle linee guida è disponibile a questo indirizzoquesto
indirizzo in formato pd.


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GUIDA 2010 AL CONTO ENERGIA E AI MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE AL FOTOVOLTAICO

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guidacontoenergia010.gifIl Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato sul proprio sito l'edizione 2010 della “Guida al Conto Energia”, giunta oramai alla quarta edizione. Questa guida, redatta in collaborazione con gli uffici tecnici dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, si proporne come un valido compagno di viaggio per tutto coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi previsti dal “Conto Energia”. La Guida si apre nella prima parte con la presentazione delle caratteristiche del decreto del 19 febbraio 2007 (il cosiddetto Nuovo Conto Energia) a partire dalle caratteristiche principali del meccanismo di incentivazione, dalla descrizione delle tariffe, alle indicazione generali per la realizzazione e la connessione dell’impianto alla rete e alle  modalità da seguire per richiedere l’incentivazione al GSE. In questa parte vengono chiariti concetti fondamentali come lo scambio sul postoscambio
sul posto e l'integrazione architettonicaintegrazione
architettonica degli impianti e vengono introdotti i termini tecnici delle tariffe di incentivazione. A questo proposito ricordo che le tariffe vengono riconosciute in base a due criteri fondamentali: la potenza nominale dell'impianto e l'integrazione architettonica dei moduli. In estrema sintesi le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente (0,470 €/kWh), mentre quelle più basse sono riconosciute ai grandi impianti non integrati dal punto di vista architettonico (0,346 €/kWh). Ricordo inoltre che le tariffe vengono erogate per un periodo di venti anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo . Va precisato,oltre a ciò , che le tariffe di incentivazioni non sono cumulabili con il meccanismo dei certificati verdi e con i titoli di efficienza energetica. . Segue nella guida la descrizione minuziosa dei passaggi burocratici per ottenere un impianto fotovoltaico conforme alla norma e per accedere agli incentivi previsti dal conto energia. Si parte con la descrizione breve delle caratteristiche dell'impianto, passando per la definizione dell'iter organizzativo e delle modalità di connessione alla rete elettrica, per poi arrivare alle precisazione delle modalità pratiche (compresi i documenti necessari) per la richiesta dell’incentivo e del premio al GSE.

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IN ARRIVO LA GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

guidacertifedifi.gifl'Istituto di Certificazione e Marchio di Qualità per prodotti e servizi per le costruzioni (ICMQ) ha recentemente pubblicato, con la collaborazione dell'associazione dei consumatori ADICONSUM, una guida sulla certificazione energetica degli edifici. La guida si propone l'obiettivo di chiarire ai soggetti interessati, lo strumento della certificazione energetica per contenere i consumi energetici delle imprese e delle famiglie italiane e allo tempo stesso, innalzarne il livello qualitativo delle costruzioni e dell'aria che respiriamo. L'assunto di base è che consumiamo troppo e non possiamo più permettercelo. Suona male dirlo ma, come da copione, siamo la maglia nera d'Europa per quanto riguarda lo spreco di energia nel patrimonio edilizio. Infatti, nonostante, gli obblighi assunti con l'Unione Europea circa la riduzione entro il 2020 dei consumi e delle emissioni, i consumi dell'Italia continuano ad aumentare al ritmo del 2% annuo. A questo triste primato si aggiunge quello del Paese con il maggior consumo di energia per il riscaldamento delle abitazioni nell'area mediterranea. In più, come se tutto ciò non bastasse, si sta assistendo in questi ultimi 5 anni all'aumento dei consumi per il raffrescamento delle abitazioni nel periodo estivo, fenomeno in evoluzione sia per ragioni climatiche (si pensi al mezzogiorno d'Italia) sia per la scelta socio-economica di elevare le condizioni di confort nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Questo picco di consumo da luce a due fenomeni:

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