Giovedi, 23 Novembre 2017

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Quarto Conto Energia: Presentazione Delle Novità e Delle Caratteristiche


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É giunto finalmente a conclusione il tiramolla tra associazioni di categoria, regioni e governo sui meccanismi di incentivazione al fotovoltaico. Il quarto conto energia ha passato il vaglio del Consiglio dei Ministri ed è divenuto realtà, con la firma dei Ministri Prestigiacomo (Ambiente) e Romani (Sviluppo Economico). I due Ministri che nei giorni scorsi hanno avuto posizioni diverse sulle modalità di assegnazione delle tariffe incentivanti hanno poi trovato un compromesso nel testo definitivo. Vediamo di capirci qualcosa di più.
Le tariffe del nuovo conto energia saranno assegnate al momento dell'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico (come voleva Romani), ma l'articolo 7 introduce un indennizzo nel caso di perdita del diritto ad una determinata tariffa incentivante ( accontentando così la Prestigiacomo). In concreto ciò significa che qualora vi sia mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l'attivazione della stessa, e ciò comporti la perdita del diritto ad una determinata tariffa incentivante, gli utenti avranno diritto a delle misure di indennizzo ( disciplinate dalla delibera dell’Autorità per l’energia ARG/elt 181/10).
Il quarto conto energia, si legge nel decreto si applica: “agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro”.
Nello specifico per il periodo che va dal 1° giugno 2011 al 31 dicembre 2012 gli incentivi attesi sono pari (per i grandi impianti) a circa 580 milioni di euro (contro gli 820 previsti da una precedente bozza) per una potenza installabile di 2.690 MW . Tra il 2013 e il 2016, per gli impianti grandi e piccoli, il costo sarà di  1.361 milioni di euro, mentre la potenza installabile sarà di 9.770 MW. Il decreto specifica anche che il superamento dei costi indicativi non limita l’accesso alle tariffe incentivanti, ma determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo successivo. Complessivamente il Ministero dello Sviluppo Economico si attende un impegno di incentivazione del settore di circa 1.941 milioni di euro per un limite di potenza al livello di 12.460 MW.
Abbiamo citato una distinzione tra grandi impianti e piccoli impianti, vediamo di capirci qualcosa di più.



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Il decreto definisce piccoli impianti quelli realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1000 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche. Tutti gli altri impianti diversi da questi sono grandi impianti.
Una importante novità riguarda l'incremento della componente incentivante in quattro condizioni ben definite:
  • premio di 5 centesimi di euro per kWh nel caso in cui gli impianti fotovoltaici vadano a sostituire coperture in eterniteternit

  • premio del 5% per gli impianti fotovoltaici ubicati in zone classificate alla data di entrata in vigore del decreto come industriali, miniere, cave o discariche esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati
  • premio del 5% per i piccoli impianti, realizzati da comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti
  • premio del 10% per gli impianti il cui costo di investimento per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro, sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione Europea
[Via: MSEMSE ]

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