Sabato, 16 Dicembre 2017

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Carte di Credito: Cala il Numero di Frodi, Ma Non per i Pagamenti Online


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Abbiamo visto che gli italiani, nonostante la crescita strabiliante dell'e-commerce, non sono molto avvezzi nell'uso degli strumenti di pagamento elettronici, preferendo ove possibile pagare in contanti. Una delle tante motivazioni di questa scelta risiede nel fatto che gli italiani non si sentono molto sicuri nel diffondere il proprio numero di carta di credito su internet e temono il rischio di clonazione della carta negli esercizi pubblici. Una motivazione, forse un po' retrograda, ma in parte anche confermata dai dati. Infatti, secondo quanto emerge dal rapporto sulle frodi sulle carte di credito pubblicato dalla BCE, nel 2010 la metà delle frodi sulle carte di credito e di debito è riconducibile ai pagamenti via mail, telefono o internet, un terzo ai pagamenti tramite POS e un sesto ai pagamenti col Bancomat.  

Certo col tempo il progresso tecnologico ha migliorato la situazione, ma anche le frodi stanno tenendo il passo coii tempi, specie online, causa anche il fatto che sempre più utenti si avvicinano alla rete, spesso non con conoscenze informatiche adeguate.
In generale un grande miglioramento sul piano della sicurezza delle carte si è avuto con l'introduzione del microchip che offre garanzie maggiori rispetto alla vecchia banda magnetica, più facilmente duplicabile.

Ciò ha permesso la diminuzione consistente delle frodi presso i terminali, anche per il fatto che le infrastrutture tecnologiche dietro alla transazione ora sono più complicate.
Questo miglioramento però non ha effetto per le transazioni telefoniche e per quelle online ed infatti, in questi due campi le frodi sono aumentate sia in termini assoluti che relativi. La loro quota sul totale ha ormai raggiunto il 50% (dal 47% del 2007) e nel periodo 2007-2010 il valore assoluto di queste frodi è aumentato da 571 a 648 milioni di euro.
Secondo i dati presentati nel rapportorapporto, nel 2010 il valore totale delle frodi nell'area SEPA è stato di 1,26 miliardi di euro, in calo del 12,1% rispetto al 2009. Dal 2007 al 2010 il numero di frodi sul totale delle transazioni è sceso dallo 0,045% allo 0,040%, dopo che nel 2009 aveva toccato il picco massimo dello 0,050%. Tra il 2007 e il 2010 il numero assoluto delle frodi è aumentato dello 0,7%, a fronte però di un aumento delle transazioni del 5,1% a circa 3 mila miliardi di euro l'anno.
Altri numeri sono però più preoccupanti, infatti spiega il rapporto, l'1,2% delle carte emesse all'interno dell'area SEPA sono state usate in modo fraudolento.
Tornando al rapporto tra carte di credito, pagamenti online e frodi, l'indagine rileva che nelle carte di credito utilizzate per le transazioni online 1 euro ogni 1.010 è stato speso in una transazione fraudolenta. Per le carte di debito il rapporto è più basso, si parla infatti di 1 euro ogni 4.545 euro spesi.
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