Sabato, 25 Novembre 2017

Credito

Microcredito: la Strategia Vincente per Uscire Dalla Crisi

microcredito, stretta del credito, piccole imprese, crisiLa situazione per le imprese a causa della crisi è particolarmente drammatica, soprattutto per quelle di piccola dimensione che costituiscono l'ossatura del Paese e che manifestano problemi nell'accesso al credito. A sottolineare la situazione ci ha pensato il Censis, secondo cui uscire dalla recessione implica investimenti a tutto campo in innovazione, ma soprattutto sostenere le imprese di piccole dimensioni.
Secondo quanto riportato tra il 2009 e la fine del 2011 sono state avviate complessivamente 33 mila procedure di fallimento, riguardanti in gran parte strutture di piccole e piccolissime dimensioni. Rispetto a prima della crisi si contano 13 mila imprese in meno e il tasso di sopravvivenza delle imprese costituite nel 2006 è del 58% contro il 63% dei primi anni 2000.
Negli ultimi 8 mesi il Censis ha rilevato che più del 70% delle imprese ha gravi difficoltà nel recupero dei crediti commerciali e ha perciò gravi problemi di liquidità.

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Conti Deposito: le Migliori Offerte a Confronto

conti deposito, risparmiI conti deposito stanno vivendo un periodo di grande sviluppo. In momenti di tensione e instabilità sui mercati, infatti, consentono da un lato ai clienti di parcheggiare in maniera sicura il proprio capitale, con meno costi e con tassi d’interesse più alti di quelli di un conto corrente. Dall’altro lato gli istituti di credito riescono ad avere a disposizione delle somme vincolate da poter utilizzare nella loro attività.
Ovviamente i conti deposito mantengono tutte le loro particolarità, per cui non è possibile addebitarci bollette o altri pagamenti, non possiamo fare bonifici verso terzi e non possiamo addebitarci carte di credito. Quindi è possibile solo fare delle operazioni in entrata e in uscita verso il conto corrente del titolare.
Un forte impulso è stato sicuramente dato dalla diminuzione dell’imposta applicata che dal 01/01/2012 è del 20%, mentre fino al 31/12/2011 era del 27%.  

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Pagamenti Elettronici: gli Italiani Sono Favorevoli Ma Utilizzano Ancora i Contanti

carte di credito, pagamenti elettronici, contantiGli italiani sono pronti all'utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici, ma nella realtà preferiscono ancora i contanti. Nel nostro Paese, infatti, il 96% della popolazione che accede ad internet possiede una carta di credito, ma solo il 57% la utilizza per gli acquisti. É questo il quadro che esce da una ricerca Ispo, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione che utilizza internet (800 individui), in occasione del “No cash day”.
Secondo i dati presentati, il 52% del campione sostiene di essere molto favorevole ai sistemi di pagamento elettronico, mentre il 28% lo è abbastanza. Tra i più favorevoli troviamo gli uomini, i residenti del Centro Italia, gli occupati e i più istruiti. Nonostante questo interesse verso i pagamenti elettronici, il nostro Paese, rimane quello che nel vecchio contenente è più legato al denaro contante.  

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Il Benessere Finanziario Delle Famiglie Scende Ai Minimi

benessere finanziario, famiglie, crisi, risoarmiLa crisi economica aumenta l'insicurezza degli italiani per quanto riguarda le proprie finanze personali. L'ennesima conferma arriva dall'Indice di Benessere Finanziario di ING DIRECT (IBF), l'indicatore sintetico che misura il benessere percepito dalle famiglie in relazione a sei dimensioni delle finanza personale (mutui, prestiti, carte di credito, risparmio, investimenti, reddito e spese familiari). L'indice rispetto allo scorso anno è calato di 3 punti attestandosi a 43,3 punti. Ricordiamo che l'indice misura in maniera sintetica il comfort delle famiglie con le finanze personali su una scala da 0 a 100, dove 0 rappresenta il massimo disagio e 100 il massimo comfort.
Il senso di minore sicurezza rispetto al passato riguarda soprattutto la capacità degli italiani di pagare le rate dei mutui, seguita dal timore di non riuscire a risparmiare e dalla perdita della capacità reddituale.

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Banche Europee Sull’Orlo Del Fallimento: gli Eurobond Sono la Soluzione

bankia, crisi, banche europee, eurobondLe banche europee sono sempre più in crisi. A trovarsi nell’occhio del ciclone, questa volta, è Bankia, uno dei più grandi istituti finanziari della Spagna. Rischia il fallimento per una conclamata mancanza di liquidità. Il governo spagnolo, presieduto da Mariano Rayjoy ed eletto con una maggioranza schiacciante pochi mesi fa, ha di recente chiesto ufficialmente aiuto all’Unione Europea (che ha deciso di mettere a disposizione fino a 100 miliardi di euro). Si profila un tentativo di risoluzione in linea con quelli già messi in campo da cinque anni a questa parte per far respirare le banche; tentativo, dunque, che probabilmente non riuscirà a mettere la parola fine al problema bancario iberico ma che servirà solamente a rimandarlo per qualche mese o al massimo qualche anno. La medicina in via di somministrazione è una nuova immissione di liquidità.

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