Domenica, 18 Agosto 2019

Credito

CONTO CORRENTE:COME RISPARMIARE SULL'ADDEBITO DELLE BOLLETTE DOMESTICHE

contocorrentebolletta.gifAbbiamo visto come risparmiare con il conto corrente su carte di credito, carte bancomat, bonifici. Vediamo oggi se sia possibile ridurre il livello delle commissioni percepite dall'istituto di credito sull'addebito delle bollette domestiche. Il nostro lavoro di redazione delle mini guide alla ricerca del risparmio sul conto corrente approda nel mondo delle utenze domestiche. Le bollette di luce, gas, telefono e altro sono oggi facilmente domiciliabili sul nostro rapporto di conto corrente nella grande maggioranza degli istituti di credito italiani. L'operazione è facile e, soprattutto, spesso non onerosa. Sarà l'istituto di credito a farsi carico della domiciliazione comunicando all'ente erogante il servizio l'intenzione di canalizzare gli addebiti periodici sul conto corrente bancario, in alternativa a una precedente domiciliazione o al “tradizionale” bollettino postale. Di contro, possiamo procedere direttamente alla domiciliazione delle utenze comunicando in prima persona all'ente erogante tale intenzione. In questo caso, è bene – al fine di evitare spiacevoli disguidi – fornire alla nostra banca una copia di tale richiesta di addebito, in maniera tale da consentire alla banca la registrazione di questa disposizione di volontà.

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CESSIONE DEL QUINTO: COME OPERA IL MEDIATORE CREDITIZIO E COME SI PUO' RISPARMIARE

mediatoricreditizi.gifPer legge la cessione del quinto può essere commercializzata (ossia venduta, non erogata)da una serie di operatori autorizzati: istituti bancari, finanziarie, agenzie in attività finanziaria e mediatori creditizi. In questo articolo si pone l’attenzione sull’ultima di queste figure il mediatore creditizio. Anzitutto sgombriamo il campo da ogni possibile fraintendimento: il mediatore creditizio non è un dipendente dell’istituto finanziario che eroga il finanziamento. I più pignoli a questo punto potrebbero opporre la seguente obiezione: chi è allora l’istituto erogante, visto e considerati i complessi rapporto tra agenti, agenzie finanziarie e banche? A questa domanda si può rispondere semplicemente in questo modo: l’istituto erogatore è il marchio che compare in alto sui contratti di cessione del quinto e la cui ragione sociale, è indicata sotto la denominazione istituto cessionario, sempre sui fogli contrattuali. Ciò significa che spesso, i dipendenti dell’istituto erogatore non saranno mai visti dal cliente, visto e considerato che i rapporti con quest’ultimo possono essere tenuti da una semplice agenzia che ha in licenza d’uso (esclusiva o non) il marchio dell’istituto. La figura del mediatore creditizio è stata disciplinata dalle leggi n.108 del 7 marzo 1996 e dal relativo regolamento di attuazione DPR 287 del 28 luglio 2000. Tre sono gli elementi che caratterizzano questa figura:

  1. la sua funzione di messa in relazione, anche se non a titolo esclusivo, attraverso attività di consulenza, di banche o intermediari finanziari determinati con la potenziale clientela, per la concessione di finanziamenti 
  2. l’assenza di rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza con alcuna delle parti
  3. il divieto di concludere contratti nonché effettuare l’erogazione di finanziamenti e ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante. Per essere mediatori le legge prevede l’iscrizione in un apposito albo tenuto attualmente presso la  Banca d’Italia (in precedenza presso l’Ufficio Italiano Cambi, UIC) e consultabile liberamente al seguente link .

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CONTO CORRENTE: COME RISPARMIARE CON I BONIFICI BANCARI

bonificibancariconto.gifContinuiamo il nostro viaggio nelle mini-guide al risparmio del conto corrente. Vediamo oggi di comprendere in che modo possiamo ridurre le commissioni sui bonifici, su quelle operazioni che ci consentono di trasferire denaro da un conto ad un altro per effettuazione di pagamenti o altre motivazioni. Il bonifico bancario è un'operazione dispositiva che ci permette di trasferire da un conto corrente ad un altro conto corrente (dello stesso istituto di credito o di un'altra banca) una somma di denaro liquida. La transazione è piuttosto comune nella prassi bancaria, e sicuramente a tutti noi sarà capitato di svolgere, per conto proprio, o per conto terzi, questa operazione. Vediamo quindi quali sono i costi di un bonifico bancario, e come è possibile risparmiare sulle commissioni che la banca percepisce per questa operazione. Innanzitutto, effettuato allo sportello di una filiale le commissioni per un bonifico bancario dipendono in linea di massima dal conto di destinazione e dall'urgenza del trasferimento, mentre raramente discendono dall'entità dell'importo. I bonifici bancari più “economici” in termini di commissioni sono certamente quelli che vengono compiuti a favore di un beneficiario correntista del nostro stesso istituto di credito. In questo caso la banca si limita a trasferire da un conto corrente ad un altro conto corrente presso la stessa filiale o presso una filiale dello stesso gruppo, un importo di denaro in maniera quasi immediata (il trasferimento avverrà in questo caso nell'arco di un giorno lavorativo).

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CONTO CORRENTE: GUIDA ALLE CARTE DI CREDITO REVOLVING

creditrevolving.gifDopo aver esaminato le caratteristiche delle carte bancomat, abbiamo introdotto peculiarità e possibilità di risparmio relative alle carte di credito tradizionali. Analizziamo ora quelle "revolving", cioè quelle che prevedono un rimborso rateale delle spese compiute. Da diversi anni sul mercato bancario italiano hanno trovato grande diffusione le carte di credito revolving. Si tratta, come oramai noto, di strumenti di pagamento che consentono di rimborsare, ratealmente, le spese compiute durante un periodo di tempo limitato generalmente al mese solare. Il rimborso avverrà attraverso rate di importo stabilito dal cliente, ma solitamente compresa tra i 50 e i 300 euro. Il funzionamento delle revolving è abbastanza semplice: le spese (all'interno del massimale consentito dall'istituto di credito) vengono dilazionate nell'arco di più mesi, nei quali si pagheranno delle rate di importo solitamente costante. Man mano che le rate verranno rimborsate, il credito si ricostituirà automaticamente, dando pertanto il vita a una linea di credito costante e ricaricabile.

 

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CONTO CORRENTE: GUIDA ALLE CARTE DI CREDITO TRADIZIONALI

federmadoff.gifDopo aver esaminato brevemente le caratteristiche delle carte bancomat collegate al conto corrente e cercato di comprendere in che modo possiamo risparmiare sulle commissioni e sulle spese legate a questo importante strumento di pagamento, analizziamo ora le peculiarità delle carte di credito "tradizionali" e delle "revolving". Iniziamo dalle prime. Le carte di credito tradizionali sono degli strumenti di pagamento (principalmente) e di prelevamento (anche) che si differenziano dalle carte di debito (bancomat - pagobancomat) per la possibilità di consentire una dilazione degli addebiti temporalmente limitata. La "tradizionalità" delle carte di credito consiste oggi, infatti, nel permettere il rinvio dell'addebito delle spese e dei prelevamenti effettuati nell'arco di un mese solare in un'unica soluzione, generalmente a metà del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le transazioni. Di norma, questo "credito" di un mese circa - consistente nella sola dilazione degli acquisti e degli anticipi di contante - viene consentito senza alcun onere ulteriore a quello rappresentato dal canone annuo, che a seconda della tipologia di carta può oscillare dai 20-30 euro fino a diverse centinaia di euro.

 

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