Mercoledi, 22 Maggio 2019

Credito

CONTO CORRENTE: COME RISPARMIARE CON I PAGAMENTI CON IL BANCOMAT

bancomat2.gifAbbiamo recentemente visto quali caratteristiche economiche regolino di solito la concessione di una carta bancomatconcessione di una carta bancomat da parte di un istituto di credito. Esistono carte completamente gratuite, e carte che invece prevedono un canone dal secondo anno. Esistono carte con operatività molto ampia e carte con possibilità di transazione ristretta. Vediamo ora quali sono i costi per le operazioni sui circuiti bancomat e pagobancomat. Ora che abbiamo tra le nostre mani una carta bancomat / pagobancomat, possiamo finalmente evidenziare quali siano le commissioni cui sono soggette le varie tipologie di operazioni, e darvi qualche rapido consiglio su come sia possibile risparmiare su tali oneri. Se utilizziamo una buona dose di sintesi, possiamo distinguere le operazioni effettuabili attraverso una carta bancomat in tre categorie: le operazioni di prelevamento compiute negli sportelli bancari dello stesso istituto di credito (o nello stesso gruppo) di cui siamo correntisti; le operazioni di pagamento presso gli esercenti commerciali con POS abilitati al circuito pagobancomat; le operazioni di prelevamento presso sportelli automatici di altre banche. Vediamole una per una.

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CONTO CORRENTE: COME RISPARMIARE CON LE SPESE DEL BANCOMAT

bancomat1.gifDopo aver visto in che modo sia possibile risparmiare sui costi relativi alle comunicazionicosti relativi alle comunicazioni che periodicamente il nostro istituto di credito invia a domicilio, analizziamo i comportamenti più idonei per evitare eccessivi oneri sugli strumenti transazionali di pagamento, come le carte bancomat e le carte di credito. La carta bancomat è uno dei principali strumenti collegati a un conto corrente. Con essa è possibile effettuare operazioni di prelevamento (presso gli sportelli dello stesso istituto di credito, o presso altre banche) e operazioni di pagamento (attraverso il circuito PagoBancomat). E’ altresì possibile attivare servizi informativi, ottenendo dall’ATM l’estratto conto, il saldo e altre notizie relative ai rapporti intrattenuti con l’azienda di credito. Ma come è possibile risparmiare su questo importante servizio? Vediamo di analizzare con calma quali sono le varie voci di costo di una normale carta bancomat. Prima di tutto, occorre tenere a mente che – di norma – la carta bancomat ha un costo fisso (il canone) addebitato con periodicità annuale. Solitamente questa tessera è concessa in uso gratuito per il primo anno, con un canone che a partire dal secondo anno, e a seconda della tipologia di tessera emessa, si aggirerà intorno ai 10 euro. Sono sempre di più, tuttavia, i conti correnti che offrono una singola carta bancomat in gratuità anche per gli anni successivi al primo.

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CESSIONE DEL QUINTO IN TEMPI DI CRISI DEL CREDITO: ECCO COME RISPARMIARE

cessionequintoalb.gifLa Stampa ha recentemente pubblicato i dati forniti dall’osservatorio ASSOFIN sul credito al consumodati forniti dall’osservatorio ASSOFIN sul credito al consumo: da gennaio a marzo 2009, il ricorso alla cessione del quinto è in aumento del 25% rispetto all’anno precedente, mentre i prestiti personali sono calati del 10%. Considerando anche i dati ASSOFIN del 2008dati ASSOFIN del 2008, che davano cessione del quinto e prestiti personali non finalizzati, in sostanziale aumento rispetto al 2007, è evidente che con l’esplodere della crisi economica, da un lato, banche e finanziarie hanno ristretto rubinetti nell’erogazione tradizionale del credito a privati e aziende e dall’altro hanno rilanciato la cessione del quinto, unica forma di prestito garantita dalla busta paga. Diciamo che banche e finanziarie si sentono oggi più tutelate con una cessione del quinto anziché con un semplice prestito personale e quindi, in linea di previsione, la durata della crisi può lasciare intendere solo una continua ascesa di questa forma di prestito garantito per legge. La crisi quindi ha rilanciato un prodotto finanziario che fino a pochi anni fa era ritenuto secondario. Cerchiamo di capire il perché e soprattutto in che misura una cessione del quinto sia conveniente rispetto alle altre forme di debito ed, eventualmente, come poter risparmiare.

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CONTO CORRENTE: COME RISPARMIARE SULLE SPESE DI ESTRATTO CONTO

contocorrentesalvadanaio.gifDopo aver introdotto nel precedente articolo l'argomento dei conti correnticonti correnti, proseguiamo il nostro viaggio alla ricerca di come risparmiare con il conto corrente. Iniziamo ad analizzare le varie voci rappresentanti i principali costi di un conto corrente, chiedendoci se – e come – sia possibile risparmiare su di esse. Ci occupiamo oggi delle comunicazioni che la Banca invia periodicamente. Possiamo evitare di sopportare i costi dell’invio dell’estratto conto e dei documenti di sintesi? Ogni mese, bimestre o trimestre, il nostro istituto di credito ci invia estratti conto, comunicazioni ai sensi di legge, documenti di sintesi, variazioni delle condizioni. Delle lettere che hanno spesso un costo fisso, e che costituiscono un balzello che a fine anno può giungere a costituire un onere complessivo di alcune decine di euro. Domandiamoci pertanto se, e soprattutto in che modo, sia possibile ridurre o azzerare questi costi. Innanzitutto, individuiamo quale è la fonte di questi costi. Le principali comunicazioni onerose che l’istituto di credito invia sono infatti relative agli estratti conti e ai rendiconti periodici sul conto corrente e sui depositi titoli. Di conseguenza, più sono i rapporti nominativi accesi presso una filiale, maggiori saranno – in linea di massima – i costi relativi alle produzioni e agli invii di comunicazione. I modi più immediati per risparmiare su questi costi sono due.

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Conto Corrente: Come Risparmiare Sull'imposta di Bollo

contocorrenterotolo.gifAbbiamo imparato come risparmiare sui costi di comunicazione. Un risparmio che abbiamo quantificato tra i 5 e i 30 euro a seconda del quantitativo di servizi da rendicontare attivati presso il nostro istituto di credito (banca). Ma c’è un altro balzello piuttosto importante, superiore alle entità appena ricordate: l’imposta di bollo. Riusciremo a risparmiare anche su questa voce di costo? L’imposta di bollo è un onere, omogeneo per tutti i tipi di conto corrente esistenti in Italia. Tale costo viene addebitato con cadenza trimestrale, per un importo pari a 8,55 euro. Al termine dell’anno, pertanto, avremo speso ben 34,20 euro per ogni nostro conto corrente, o deposito amministrato! Una bella spesa, non c’è che dire. Che non potremo nemmeno imputare al nostro istituto di credito, visto e considerato che tale costo è applicato su previsione di legge, uniforme per tutte le Banche. Ma come possiamo risparmiare su questa imposta di bollo? In effetti poter sopportare un minor onere su questa spesa è particolarmente arduo. Difficilmente le banche rimborsano l’imposta di bollo ai loro correntisti, fermo restando che tale imposta va comunque contabilizzata sul conto corrente. Anche in questo caso la soluzione più semplice è quella di chiedere al nostro istituto di credito se esista, all’interno dell’offerta, un prodotto che abbia “abbuonata” questa voce di costo. Molto spesso le Banche che propongono dei conti online, si spingono fino a rimborsare i bolli.

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