Domenica, 18 Agosto 2019

Credito

COME NON RISULTARE CATTIVI PAGATORI NELL'ARCHIVIO CRIF

cattivopagatore.gifQuando viene richiesto un finanziamento ad una banca o ad una finanziaria, il nominativo del cliente viene archiviato all’interno di un database informatico detto Sic- sistema di informazioni creditizie – al quale possono accedere gli istituti di credito per verificare la posizione finanziaria del richiedente. Ma se durante il finanziamento sono insorti dei problemi e malauguratamente non si riesce a pagare regolarmente le rate di rimborso, il nominativo del cliente passerà nell’elenco dei cosiddetti "cattivi pagatori". Si tratta di archivi di centrali di rischio che le società e le finanziarie possono consultare per evitare di concedere prestiti a chi è già stato segnalato per il mancato pagamento delle rate. La CRIF è tra le principali centrali rischi presenti in Italia ed archivia i dati trasmessi dalle banche e dalle finanziarie che aderiscono al Sistema Eurisc. Le banche e le società finanziarie sono solite controllare le informazioni presenti nella CRIF per valutare i rischi di un finanziamento in rapporto al soggetto richiedente. I tempi di conversazione dei dati personali in questi elenchi sono stabiliti a norma di legge.

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BANCA: NOVITA' SULLE COMMISSIONI DI MASSIMO SCOPERTO

commissionescoperto.gifTorniamo a parlare del Decreto fiscale approvato dal governo lo scorso 26 Giugno. Se sul fronte sella surrogazione del mutuosurrogazione del mutuo avevamo segnalato buone notizie, non altrettanto si può dire per quanto riguarda la Commissione di massimo scoperto (CMS). Ossia la commissione che l’istituto bancario applica sul conto del proprio correntista, laddove esso sia in rosso. La legge 2/2009, aveva infatti stabilito che la CMS potesse essere applicata dalle banche solo ed esclusivamente se i conti in questione sono affidati, ossia conti in cui si accordato un fido all’apertura, e solo se il debito duri almeno 30 giorni senza interruzioni. Questa disposizione sarebbe stata applicata immediatamente sui contratti di apertura di conto bancario stipulati dopo l’entrata in vigore della legge e entro fine giugno per i contratti siglati precedentemente all’entrata in vigore della legge. Buone notizie quindi per i correntisti che si ritrovavano nel loro estratto conto la commissione di massimo scoperto anche in caso di rosso per un solo giorno. Ergo, sembravano prospettarsi buone notizie. Invece il tanto atteso decreto fiscale di fine giugno ha lasciato sostanzialmente tutto invariato.

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GUIDA SU COME RISPARMIARE CON IL CONTO CORRENTE

piattomoney.gifIl conto corrente è al giorno d'oggi uno strumento indispensabile per il lavoro e la vita privata della maggior parte di noi. Ma è possibile risparmiare sui costi di gestione di un rapporto bancario e, perchè no, riuscire a ottenere un ricavo dal mantenimento dei nostri soldi sul conto? Iniziamo con oggi un breve viaggio alla scelta del conto corrente più adatto per noi. La prima domanda che dobbiamo porci prima di recarci in un istituto di credito (banca) è: a cosa mi serve? Chiedersi per quale motivo sia utile aprire un conto corrente è una questione tanto banale quanto trascurata. Vogliamo diventare correntisti per ricevere la canalizzazione dello stipendio sul rapporto bancario? O perchè ci siamo stufati di mantenere i soldi sotto il materasso? O ancora, perchè dobbiamo effettuare degli acquisti su internet e abbiamo bisogno di una carta di credito collegata con il conto? O ancora, perchè dobbiamo richiedere un prestito, o un mutuo? O infine, per tutti questi motivi? Ecco allora il primo passo da compiere: individuare le determinanti che ci stanno inducendo ad aprire un conto corrente.

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PRESTITI AI PENSIONATI, ECCO COME FUNZIONA LA PENSIONE MINIMA DI SOPRAVVIVENZA

prestipensio.gifLa finanziaria 2005 ha introdotto la possibilità di concedere anche ai Pensionati, finanziamenti mediante Cessione del Quinto. Gli iscritti all’INPS, INPDAP, IPOST e ad altri enti pensionistici possono quindi richiedere un prestito addebitando le rate mensili di rimborso direttamente sulla pensione. Come dice lo stesso nome è possibile rimborsare rate pari ad un massimo di un quinto dell’importo netto della pensione: sarà l’ente pensionistico a provvedere al pagamento delle rate trattenendole  dalla pensione. La durata massima prevista da questa di tipologia di prestito è di dieci anni. Prima di procedere alla richiesta della Cessione del Quinto, il pensionato deve però accertarsi che la rata versata mensilmente per rimborsare il prestito non impatti sulla pensione minima di sopravvivenza. Si tratta di una soglia, definita dallo Stato, di anno in anno, che garantisce a quanti beneficiano di una pensione piuttosto bassa, il minimo vitale anche in presenza di un finanziamento. Quest’anno l’ammontare minimo di pensione, al netto della rata mensile, è stato fissato a 458,20 euro. Per capire come funziona proponiamo un esempio:

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GUIDA AI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI

guidabanche.gifL'Adusbef, Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Assicurativi Postali, in collaborazione con il Ministero delle Attività Produttive ha lanciato una guida online sulle banche, per sapere “quello che spesso non dicono”. Il progetto denominato : “ Servizi Bancari e Finanziari:  Conoscerli Bene per Usarli Meglio” si propone appunto di colmare il gap informativo che esiste tra clienti e aziende di credito, ovviamente a favore di queste utlime. Stupisce, come fa notare la stessa Adusbef come questo tipo di aziende di credito, che tendono all'eccellenza per ciò che riguarda la complessità e l'efficienza dei servizi offerti , preferiscano mantenere un informazione sbilanciata, piuttosto che puntare ad un informativa che permetta ai clienti un utilizzo più economico dei prodotti e servizi offerti. La tendenza rilevata è quella di porre il piccolo finanziatore all'ultimo posto, quasi come un limone da spremere, anziché considerarlo il primo finanziatore del sistema, come le teorie economiche ci insegnano e come dovrebbe, di fatto, essere. Il risultato è lo stravolgimento del ruolo percepito del sistema creditizio, non più  ponte di collegamento monetario tra soggetti in surplus (famiglie) e soggetti in deficit (aziende), in uno scenario economico dove ognuno compie la propria parte, ma quasi come un soggetto che deve essere ingraziato per il fatto di elargire i propri servizi.

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