Martedi, 21 Novembre 2017

Credito

Risparmiare Soldi: gli Italiani Non Sono Più Capaci

risparmi soldi, crisi, consumiRisparmiare soldi è sempre stata una storica capacità degli italiani, tramandata di generazione in generazione, per far fronte ai momenti di crisi. Eppure, secondo quanto emerge dal rapporto Istat 2012, le cose sono molto cambiate negli ultimi anni. La crisi economica ha ridotto drasticamente il potere di acquisto e, se arrivare a fine mese senza indebitarsi è difficile, risparmiare soldi è quasi un’utopia per molti italiani.
I numeri parlano chiaro: si è passati da una raccolta di risparmi totale di circa 130,2 miliardi del 2007 (non a caso è stato preso come termine di riferimento l’ultimo anno prima della grande crisi economica) a 93,4 del 2011. Un calo del 28,2% (pari a 36,7 mld).
Ma sarebbe riduttivo ricondurre la causa di questa tendenza solamente alla crisi economica: questi dati sono anche frutto di uno stile di vita attuale improntato su falsi bisogni primari.

Add a comment

Frodi Creditizie: un Fenomeno Che Non Conosce Crisi

Frodi creditizie, Credito, CRIFIl fenomeno delle frodi creditizie in Italia ha assunto dimensioni preoccupanti e risulta in continua evoluzione. A sostenerlo è l'ultima edizione dell'Osservatorio sulle frodi creditizie realizzato dal CRIF, secondo cui nello scorso anno i casi di frode nel nostro Paese sono stati circa 22.100 in lieve aumento rispetto al 2010, ma in uno scenario di forte contrazione del numero di finanziamenti richiesti dalle famiglie (-19% mutui e -4% i prestiti).
La frode creditizia si sostanzia mediante furto di identità e conseguente richiesta di credito utilizzando illecitamente i dati identificativi carpiti o utilizzando false identità. Una frode su quattro, spiega il CRIF, ha prodotto un bottino superiore a 10 mila euro, mentre quelle di importo inferiore ai 3 mila euro sono cresciute del 10% rispetto al 2010. Questa crescita si deve anche al fatto che i finanziamenti di importo piccolo sono quelli che si caratterizzano per tempi di erogazione più rapidi e controlli meno sofisticati.

Add a comment

Rapine in Banca: in Tre Anni Numero di Colpi Dimezzato

rapine in banca, sicurezzaContinuano a calare le rapine in banca in Italia, ma il numero di colpi resta tra i più alti d'Europa. A sostenerlo è l'Ossif, il Centro di ricerca dell'Abi sulla sicurezza, secondo cui nel 2011 il numero di rapine in banca è diminuito del 22,9% sul 2010, anno in cui si era registrato un calo del 18,4% rispetto all'anno precedente. Il trend insomma è assolutamente positivo tanto che dal 2008 ad oggi i colpi agli sportelli sono praticamente dimezzati. In totale nel 2011 i furti agli sportelli sono stati 1.097 contro i 1.423 dell'anno precedente. Inoltre rispetto allo scorso rapporto è diminuito del 20,1% anche il cosiddetto indice di rischio, cioè il numero di rapine ogni cento sportelli che è passato da 4,1 a 3,3, il valore più basso degli ultimi 20 anni.

Add a comment

Accesso Al Credito: in Difficoltà Quasi una Piccola Impresa su Due

Accesso al credito, stretta del credito, piccole impreseL'Abi ha sottolineato che grazie al supporto della Bce, in Italia si è riusciti ad evitare una stretta del credito, sebbene i finanziamenti ad imprese e famiglie siano calati. In realtà sono in molti a testimoniare le difficoltà di accesso al credito da parte di soggetti privati ed aziende. L'ultima in ordine di tempo è stata Fondazione Impresa che, in uno studio, ha evidenziato come quasi un'impresa su due (il 43,3%) abbia difficoltà nell'accesso al credito. Difficoltà che risultano maggiori al Nord-Est, dove hanno manifestato problemi di accesso al credito il 48,2% delle imprese e minori nel Centro Italia (41% delle piccole imprese).
Quasi sei piccole imprese su dieci (57,1%) richiedono credito per superare la crisi e gestire la mancanza di liquidità. I fondi risultano necessari sia per la gestione ordinaria quotidiana, compreso il pagamento di dipendenti, fornitori ed imposte.

Add a comment

Le Rimesse Degli Stranieri Raggiungono i 7,4 Miliardi di Euro

rimesse degli stranieri, Euro, Aumentano del 12,5% le rimesse inviate all'estero dagli stranieri che vivono in Italia, rispetto al dato 2010. A riferirlo è la Fondazione Leone Moressa che stima in 7,4 miliardi di euro le rimesse che hanno varcato i confini nazionali, in media pari a circa 1.618 euro l'anno per stranieri. Dal 2005 al 2011 l'aumento delle rimesse degli stranieri è stato decisamente significativo: si è passati, infatti dai 3,900 miliardi di euro del 2005 ai 7,394 miliardi dello scorso anno, per una crescita del 89,6%. In questo arco di tempo le rimesse degli stranieri sono sempre cresciute tranne che nel 2010, quando si è assistito ad un calo del 2,6% rispetto all'anno precedente. Il valore delle rimesse è stato pari nel 2011 allo 0,47% del PIL, il valore più alto dal 2003, ma a livello pro capite la cifra media inviata dagli stranieri all'estero risulta essere la seconda più bassa dopo quella del 2010 (1.552 euro).

Add a comment
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Investimenti

  • Prestiti

Assicurazioni

assicurazioni

Green Economy

greeneconomy

Innovazione

Innovazione

Politica e Società

ingranaggi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed