Giovedi, 19 Ottobre 2017

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ACCESSO AL CREDITO: UN'IMPRESA SU DUE HA DIFFICOLTÀ A FAR FRONTE AL PROPRIO FABBISOGNO FINANZIARIO


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Nonostante il miglioramento registrato dall'Istat per quanto riguarda la produzione industrialemiglioramento
registrato dall'Istat  per quanto riguarda  la produzione
industriale, nel quarto trimestre del 2010 ancora un'impresa su due (il 48,9%) ha riscontrato difficoltà nel soddisfare il proprio fabbisogno finanziario. A rilevarlo è l'ultima indagine dell'Osservatorio Confcommercio-Format sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi.
Nello specifico secondo il rapporto il 51,1% delle imprese ha dichiarato di essere riuscito a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario senza problemi, mentre il 39,7% vi è riuscito con qualche difficoltà e il 9,2% non vi è riuscito. A rivelarsi più in difficoltà sul fronte della gestione del proprio fabbisogno finanziario risultano essere le microimprese (quelle con meno di 10 addetti), operative nel settore del commercio e residenti nel Sud Italia. Dall'altra parte quelle che hanno manifestato un equilibrio finanziario più sereno sono risultate essere le medie e grandi imprese, del settore dei servizi, residenti nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est
Rispetto al terzo trimestre 2010 il numero di imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere un finanziamento è aumentato di 3,2 punti percentuali, passando dal 22,5% al 25,7%. Si tratta del valore più alto registrato dal quarto trimestre 2009, segno anche di una maggiore fiducia nella ripresa economica da parte di imprese ed istituti di credito. Confcommerio rileva però una differenza territoriale nella richiesta dei finanziamenti, con le imprese del Nord maggiormente propense a rivolgersi alle banche, mentre quelle del Sud presentano valori al di sotto della media.
Il sistema bancario ha risposto positivamente a questa maggiore richiesta di finanziamenti, nella quasi totalità dei casi, anche se non sempre richiesta e offerta sono risultate coincidenti. Nello specifico il 58,5% delle imprese che hanno richiesto un finanziamento ha visto accogliere la propria domanda di credito con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, il 20,6% delle imprese ha visto accogliere la propria domanda, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, mentre il 4,0% ha visto respingere la propria domanda di credito. Confcommercio, a tal proposito rileva un abbassamento della percentuale di imprese che hanno visto accordarsi il finanziamento con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto (area di di stabilità e/o allentamento) dal 59,4% (3° trimestre) al 58,5% (4° trimestre). Contestualmente è aumentata l'area di irrigidimento, costituita dalla somma delle percentuali di imprese che hanno visto accordarsi il credito ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto e di quella relativa alle imprese alle quali il credito non è stato concesso, che è passata dal 23,9% (3° trimestre) al 24,6% (4° trimestre)


 


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Secondo il rapporto nel quarto trimestre dello scorso anno è aumentato il tasso di interesse dei finanziamenti resi disponibili dalle banche per le imprese del terziario. Contestualmente sono aumentate anche le altre condizioni del finanziamento (es valuta, costo dei servizi accessori). Stabili invece le garanzie richieste dalle banche alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi a copertura dei finanziamenti concessi. Rispetto al periodo precedente risultano in crescita le percentuali delle imprese che a garanzia dei finanziamenti hanno fatto ricorso a soggetti “terzi” (diversi dai Confidi) ed ai Confidi, mentre diminuiscono le percentuali delle imprese che hanno fatto ricorso a “garanzie reali” messe a disposizione da parte delle imprese stesse.
Infine il 23,1% delle imprese del terziario ha affermato che la situazione del costo dei servizi bancari (es. tenuta conto, emissione disposizioni, pagamento effetti, movimenti di titoli, ecc.) è peggiorata nel quarto trimestre del 2010 rispetto al trimestre precedente

[Via: ConfcommercioConfcommercio ]

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