Giovedi, 18 Ottobre 2018

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ANALISI DELL'ABI SUL CREDITO AL CONSUMO: NEL NOSTRO PAESE INDEBITAMENTO PRIVATO AI MINIMI


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Analisi dell'Abi sul Credito al Consumo: nel Nostro Paese Indebitamento Privato delle Famiglie ai Minimi | Banca |

L'audizione al senato del Direttore Generale dell'Abi, in merito allo schema legislativo recante attuazione della Direttiva 2008/48CE, ci offre la possibilità di valutare l'andamento del credito al consumo in Italia. Col termine credito al consumo si intende il credito per l'acquisto di beni e servizi o per soddisfare esigenze di natura personale, concesso ad una persona fisica (consumatore) da un soggetto autorizzato (banca).
Secondo i dati forniti dall'Abi negli ultimi dieci anni le banche hanno sostenuto il credito alla famiglie globalmente per 409 miliardi (ad aprile 2010). Rispetto allo scorso anno, il tasso di crescita delle consistenze è stato del 9%, pari ad un totale di 375 miliardi (ad aprile 2009), a dimostrazione che nonostante la situazione congiunturale non positiva le banche continuino a fare il loro lavoro di sostegno al sistema delle famiglie. Nel periodo 2009 il tasso di crescita delle consistenze, rispetto al 2008, era stato pari al 4,2%, da 360 a 375 miliardi di euro.
La maggior parte di questa somma è rappresentata dai mutui erogati alle famiglie per l'acquisto delle abitazioni, nello specifico pari a 283 miliardi ad aprile 2010, in crescita dell’8,3% rispetto al 2009.
Per quanto riguarda invece il credito al consumo, l'Abi rileva come questa forma di finanziamento abbia assunto negli anni anche in Italia sempre maggiore importanza, raggiungendo a dicembre 2009 un ammontare delle consistenze pari a 113 miliardi di euro, con una crescita annuale del 6,7%. Il trend sebbene in crescita fa risultare una flessione rispetto all'anno precedente (2009 su 2008) quando l'aumento percentuale era stato del 8,9%. Nonostante la crescita il mercato del credito al consumo in Italia rimane tra i meno sviluppati d'Europa. Infatti, analizzando il rapporto tra le consistenze e il Prodotto interno lordo, troviamo che questo è pari al 7,63% nel nostro Paese, contro il 7,9% della Francia, il 9,1% della Spagna ed il 16,4% della Gran Bretagna. Tra i Paesi industrializzati d'Europa solo la Germania ha un rapporto più basso del nostro e pari al 7,3%. Secondo l'Abi tale basso grado di sviluppo del mercato del credito , in generale e specificamente per il credito al consumo è dovuto al basso grado di indebitamento delle famiglie italiane rispetto a quanto si registra negli altri Paesi dell'area Euro.


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Secondo quanto pubblicato dalla Relazione del Governatore della Banca d'Italia (maggio 2010) lo stock del debito, ovvero i debiti finanziari complessivi, delle famiglie a fine 2009 erano di poco superiori al 60% del reddito disponibile. Questo dato, che segna l'indebitamento privato delle famiglie, è in Europa molto più alto con una media pari al 95%. Analizzando i vari Paesi economicamente forti solo la Francia ha uno stock del 75%, mentre la Germania supera il 90%, la Spagna oltre il 130% e il Regno Unito il 150%.
Un ulteriore conferma che l'Italia, disastrata dal punto di vista della spesa pubblica (aumentato del 10%, nell'ultimo anno, il rapporto deficit pilaumentato
del
10%, nell'ultimo anno, il rapporto deficit pil) è però ben lontana dai livelli di indebitamento privato che si registrano negli altri Paesi Europei più sviluppati. L'Abi fa sapere che rispetto al numero complessivo di famiglie finanziate quelle che non sono state in grado di restituire debito a dicembre del 2009 sono state l’1,2%, un valore decisamente basso, seppur in crescita rispetto allo 0,9% del 2008. Nessun riferimento ai dati di quest'anno, che tuttavia risulteranno condizionati dall'iniziativa dell'Abi di sospensione per 12 mesi delle rate del mutuo per le famiglie disagiatesospensione
per
12 mesi delle rate del mutuo per le famiglie disagiate.
In chiusura consigliamo per un'analisi più completa del fenomeno del credito in Italia, anche l'indagine Eurispes sulla diffusione del fenomeno dell'Usura nel nostro Paeseindagine
Eurispes
sulla diffusione del fenomeno dell'Usura nel nostro Paese, infatti, difficoltà di accesso al credito presso le banche ed usura sono fenomeni strettamente correlati.

[Via:Abi.itAbi.it ]

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Si Ringrazia l'utente Gregor RohrigGregor
Rohrig di flickr per l'immagine



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