Giovedi, 23 Novembre 2017

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CREDITO AL CONSUMO: AL VIA NUOVE NORME PER DIRITTO DI RECESSO, PUBBLICITÀ E RIMBORSO ANTICIPATO


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Credito al Consumo: al Via Nuove Norme per Diritto di Recesso, Pubblicità e Rimborso Anticipato | Consumatori | Finanziamenti |

Nelle scorse settimane abbiamo riferito dell'Audizione dell'Abi al Senato in merito allo schema legislativo recante attuazione della Direttiva 2008/48CE. In quell'occasione l'Abi presentò anche i dati relativi all'andamento del credito al consumo delle famiglieandamento
del credito al consumo delle famiglie, nello scorso anno e nell'ultimo decennio. Oggi torniamo sull'argomento per segnalare che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea. Una prima mossa verso delle norme più favorevoli ai consumatori in materia di contratti di finanziamento. Le nuove norme si applicheranno a tutti i contratti di credito, esclusi i finanziamenti di importo complessivo sotto i 200 euro e oltre i 75mila. Vediamo ora in sintesi alcune delle possibili novità a favore dei Consumatori.


DIRITTO DI RECESSO
I consumatori avranno diritto ad un periodo di 14 giorni di calendario per recedere dal contratto di credito senza dover fornire alcuna motivazione. Questo periodo di tempo scatterà dal momento della conclusione del contratto o da quanto il consumatore ha ricevuto le condizioni contrattuali, se quest'ultimo è successivo al giorno della stipula. Esercitando il diritto di recesso il debitore dovrà pagare al creditore il capitale (se già erogato) e gli interessi dovuti su tale capitale dalla data di prelievo del credito fino alla data di rimborso del capitale, non oltre 30 giorni di calendario dall'invio della notifica del recesso al creditore. Gli interessi saranno calcolati in base al tasso debitore pattuito, mentre il creditore non avrà diritto a nessun altro indennizzo, tranne eventuali spese non rimborsabili che il creditore ha dovuto pagare alla pubblica amministrazione. Per cui nessuna penale in caso di recesso, né spese di istruttoria gonfiate a dismisura.


RIMBORSO ANTICIPATO
Il consumatore ha pieno diritto di adempiere in qualsiasi momento, in tutto o in parte, agli obblighi che gli derivano al contratto di credito. In questo caso il debitore ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto. E' importante sottolineare che la direttiva prevede che in caso di rimborso anticipato spetti un indennizzo al creditore se il rimborso anticipato abbia luogo in un periodo per il quale il tasso debitore è fisso. Non può essere preteso nessun indennizzo per il rimborso anticipato, perciò se il rimborso ha luogo in un periodo per il quale il tasso debitore non è fisso.
Questo indennizzo, che nei contratti attuali viene definito comunemente “spese per estinzione anticipatapese per estinzione
anticipata ”, non potrà superare l'1% del capitale residuo rimborsato in anticipo, se il periodo che intercorre tra il rimborso anticipato e lo scioglimento previsto dal contratto di credito è superiore a un anno. Se il periodo non è superiore a un anno, l'indennizzo non può superare lo 0,5 % dell'importo del credito rimborsato in anticipo.


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OBBLIGHI INFORMATIVI
La direttiva prevede inoltre obblighi di informazione e pubblicità da fornire al consumatore. Ricordiamo che dal 1° luglio sono già in vigore i nuovi obblighi informativi per i soggetti vigilati, stabiliti dalla Consob e introdotti nel nuovo "Manuale degli obblighi informativi dei soggetti vigilatiManuale
degli obblighi informativi dei soggetti vigilati". Tornando a noi la direttiva prevede che i consumatori siano informati dai soggetto creditori se quest'ultimi svolgono attività a titolo esclusivo con più creditori oppure a titolo di mediatore indipendente. I consumatori dovranno essere anche informati del compenso da versare all'intermediario del credito per i suoi servizi su supporto cartaceo o altro supporto durevole prima della conclusione del contratto.


RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE
La direttiva prevede che gli stati membri provvedano ad istituire procedure adeguate ed efficaci per la risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia. sia per quanto riguarda le controversie nazionali che transfrontaliere. Vedi anche “la camera di conciliazione e arbitrato per ricomporre le controversie tra investitori e intermediarila camera di conciliazione e arbitrato per ricomporre le controversie
tra investitori e intermediari”

 

[Via: Direttiva europea 2008/48CEDirettiva europea 2008/48CE ]

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Si ringrazia l'utente Gunnar WrobelGunnar
Wrobel di flickr per l'immagine


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