Mercoledi, 19 Settembre 2018

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ESTINZIONE ANTICIPATA : COME SALDARE IL PROPRIO DEBITO CON L'ISTITUTO DI CREDITO


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Capita spesso che chi abbia fatto ricorso ad un prestito, improvvisamente, magari per una entrata inaspettata, si ritrovi a disporre di una somma sufficiente a saldare il proprio debito prima della scadenza prevista dal contratto. Per legge il debitore, se ne ha la possibilità, può estinguere il prestito in anticipo rispetto al termine concordato, restituendo l’importo con alcune maggiorazioni. In sostanza l’istituto di credito richiede il versamento del capitale residuo, cioè quella parte dell’importo che si deve ancora rimborsare e, se previsto nel contratto, di una penale che non può superare l’1% del capitale residuo. Dal canto suo la banca o l’istituto di credito è tenuto a scontare l’interesse d’ammortamento per il tempo in cui è anticipato il pagamento. Il cliente, quindi, dovrà rimborsare esclusivamente le rate restanti senza versare gli interessi non maturati. L’ammontare di questi interessi è definito dal TAN (tasso annuo nominale) che deve essere indicato nel contratto. Per procedere con l’estinzione anticipata del finanziamento è necessario inviare una raccomandata all’istituto di credito con la richiesta del conteggio estintivo.

 

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Si tratta di un documento che attesta la somma complessiva da versare per poter saldare il debito in corso. Il conteggio estintivo viene calcolato sulla base del piano di ammortamento sottoscritto dal cliente. In pratica, l’istituto di credito procede detraendo al montante ancora dovuto, (la rata mensile moltiplicata per il numero di rate restanti) gli interessi non maturati, poi aggiunge la penale di rimborso, somma i dietimi, cioè gli interessi giornalieri sul capitale ancora dovuto, e le spese accessorie previste da contratto. A questo punto il cliente può procedere con un bonifico al saldo del debito indicato nel conteggio estintivo. All’interno del documento sono indicate anche le istruzioni per il versamento della somma comprensive di coordinate bancarie, il numero di conto su cui versare la somma e la causale da indicare sul bonifico per permettere l’identificazione del versante. Contestualmente al saldo, il cliente dovrà richiedere una liberatoria con la quale l’istituto di credito dichiara la cessazione del rapporto di finanziamento e la segnala, entro 7 giorni dal ricevuto bonifico, alle banche dati dove era stata iscritta l’operazione.

 

RISORSE:


CREDIT

Si ringrazia l'utente karindalziel di flickr per l'immagine

 


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