Mercoledi, 12 Dicembre 2018

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IDENTIKIT DEI CLIENTI DELLE BANCHE: RELAZIONALE O TECNOLOGICO, MA SONO ANCORA TANTI GLI SCONOSCIUTI


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Identikit dei Clienti delle Banche: Relazionale o Tecnlogico, ma Sono Ancora Tanti gli Sconosciuti | Abi | Conto Corrente |

L'Abi ha pubblicato nei giorni scorsi i risultati di un'indagine sul rapporto tra le modalità di accesso alla banca e la tipologie di clientela. Secondo le rilevazioni ABI-GfK Eurisko i clienti più adulti e legati al territorio preferiscono recarsi in filiale o allo sportello Atm, mentre i più giovani e metropolitani optano per il web o il call center. Nello specifico i clienti che si interfacciano con l'universo bancario attraverso lo sportello vivono maggiormente nei piccoli centri, sono per lo più persone mature, la metà dei quali ha oltre 45 anni. L'identikit prosegue indicando per questa categoria un livello di istruzione medio e la preferenza, per la maggior parte, verso un solo istituto di credito. Questa tipologia di clienti cerca di sviluppare una “relazione” diretta con la banca, e con alcuni impiegati, di modo da poter aver una pronta risposta alle proprie esigenze. Il secondo profilo, invece, identifica principalmente clienti assidui di Internet banking, che nel 64% dei casi hanno meno di 44 anni e sono generalmente più istruiti ma non più ricchi. I membri di questo secondo gruppo, difficilmente non utilizzano lo sportello, tuttavia, a differenza del primo profilo, si caratterizzando per una maggior intercanalità. Ciò significa cercano di sfruttare e approfittare delle potenzialità fornite dalla tecnologia e messe a disposizione dalle banche, accedendo anche ai servizi di banca telefonica e a quelli di promozione finanziaria.
L'Abi sottolinea come negli ultimi cinque anni, sia aumentato il tasso di diffusione dell'intercanalità tra i clienti. Nello specifico dal 2005 al 2009, l'uso dell'internet banking è passato dal 12% dei clienti al 28% con un incremento del 133%. Ricordiamo che su Blogrisparmio abbiamo analizzato alcuni servizi di internet banking dei principali istituti di credito italiano, per chi fosse interessato può visualizzare le nostre schede a questo indirizzoquesto
indirizzo.


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APPROFONDIMENTO: IL TERZO PROFILO, GLI SCONOSCIUTI ALLE BANCHE
in Italia sono ancora molti i cittadini che non hanno un rapporto bancario, 8 milioni secondo alcune stime dell'Associazione Bancaria. Per cercare di avvicinare questi consumatori alle banche sono stati predisposti due particolati tipologie di conti correnti a canone periodico, molto semplici e con funzioni base.
Il primo attivo dal 2004 diverso tempo è il servizio bancario di base, promosso da Consorzio PattichiariConsorzio
Pattichiari, un conto corrente a canone fisso periodico con un certo plafond di operazioni.
La seconda opzione è il conto corrente semplice, nato dall'Accordo tra Abi e CNCU, che si contraddistingue per essere un conto a canone annuale fisso (omnicomprensivo) con un certo plafond di operazioni dispositive fisse. I due conti sono simili, tuttavia, nel conto corrente semplice le operazioni dispositive sono fisse, mentre nel “ servizio bancario di base” le banche possono strutturare maggiormente l'offerta, scegliendo quali e quante operazioni includere nel canone.
Entrambi i conti non sono riusciti ad avvicinare i consumatori alle banche, per leggere i “motivi” del fallimento consigliamo questo articolo di approfondimentoquesto
articolo di approfondimento.

   


RISORSE:

 

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente jnyembjnyemb di flickr per l'immagine

 

 


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