Venerdi, 24 Novembre 2017

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INDAGINE ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI: I CONTI CORRENTI ITALIANI SONO I PIÙ COSTOSI D’EUROPA


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Secondo un’indagine svolta da Adusbef e da Federconsumatori relativa ai costi dei conti correnti nei vari Paesi europei, il dato relativo alla nostra nazione è decisamente preoccupante: il conto corrente di un cittadino italiano prevede infatti dei costi doppi rispetto alla media europea.
Precisamente, la media relativa ai costi dei conti correnti europei ammonta a 114 euro annui, mentre in Italia si registra una media pari a ben 292,98 euro.
Appartiene proprio all’Italia, dunque, il poco invidiabile primato dei costi più elevati dei conti correnti, dietro la quale si piazza la Spagna con 211,56 euro di costi annui, la Lettonia con 194,77 euro, la Francia con 152,14 euro, la Lituania con 117,29 euro, la Repubblica Ceca con 112,84 euro e la Grecia con 109,57 euro annui.
I conti correnti più convenienti sono invece quelli della Bulgaria, con appena 43,57 euro all’anno di costi di gestione, seguiti dai quelli dell’Olanda con 45,87 euro, del Portogallo con 58,41 euro, del Belgio con 62,41 euro e della Danimarca con 63,70 euro annui. La differenza tra questi paesi e l’Italia, dunque è veramente abissale.
La ricerca di Adusbef e Federconsumatori va detto ha considerato, per i nostro Paese, i costi di gestione di un conto corrente presso Poste Italiane (conto BancoPosta), Banca Intesa (Conto Facile), UniCredit (Genius Ricaricabile), MPS (mio Identikit) e BNL (Revolution), quindi non andando a coprire l'intera offerta degli istituti di credito italiani, ma solo fetta, sebbene abbastanza rappresentativa.
Le operazioni più costose riguardano il canone annuo, che grava sui conti correnti degli italiani con una media di 72,45 euro all’anno, seguito dall’imposta di bollo dovuta per legge, che corrisponde a dei costi medi pari a 34,20 euro annui e dal canone della carta di credito con 28,50 euro all’anno.

 


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Sono queste le spese principali, alle quali si devono aggiungere altri oneri minori quali il prelievo Bancomat da altra banca (1,53 euro), i bonifici (4,18 euro), gli estratti conti trimestrali (1,05 euro), i prelievi di contante allo sportello( 1,75 euro), gli assegni (0,23 euro), l’apertura del conto (2,50 euro) ed altro ancora.
Molto bassa la media relativa agli interessi creditori netti, che corrisponde ad appena 0,22 euro annui; non è un caso infatti se per tutte le aziende italiane che offrono servizi bancari analizzate nello studio la differenza tra costi e ricavi è veramente esigua; in alcuni casi addirittura nulla.
Ricordiamo in chiusura che secondo una recente indagine della Commissione Europea il costo di gestione medio per l conti correnti italiani è di 253 euro all'anno, contro una media europea di 112 eurocosto
di gestione medio per l conti correnti italiani è di 253 euro
all'anno, contro una media europea di 112 euro.

[Via: FederconsumatoriFederconsumatori ]

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