Mercoledi, 13 Dicembre 2017

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Le Differenze Nell'Accesso Al Credito per le Piccole Imprese e l'Indebitamento Delle Famiglie


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L'’Ufficio studi di Confartigianato ha pubblicato i dati relativi ad una ricerca dedicata all’'analisi dei finanziamenti bancari alle piccole imprese, da cui è emerso che nel mese di aprile 2011 lo stock di credito erogato dalle banche a favore delle aziende di dimensioni inferiori ai 20 addetti è stato pari ad oltre 172 mila, una cifra che corrisponde al 19% del totale dei finanziamenti concessi alle imprese italiane.
Dallo studio sono emersi netti divari nelle possibilità di accesso al credito da parte delle piccole imprese: le aziende meridionali fanno molta più fatica ad ottenere dei prestiti, specialmente le piccole imprese calabresi.

Infatti, tra il giugno 2010 e l’aprile 2011 per queste aziende si è registrato un calo del -1,5% nei crediti ricevuti.
A livello provinciale, invece, l'’area che versa in condizioni peggiori risulta essere quella di Avellino, dove nel periodo di riferimento si è registrato un calo dei finanziamenti pari a ben -7,2%.
Quanto agli aumenti, si segnala quello relativo alla regione Liguria, che nel periodo in questione ha registrato un aumento del 4%. Dall'altra parte la regione con la più elevata percentuale di finanziamenti, risulta essere il Trentino Alto Adige, con una quota del 35,8%, a fronte di una media nazionale del 19% a favore delle piccole aziende sul totale dei finanziamenti erogati alle imprese italiane.

Per quanto riguarda i settori che maggiormente hanno usufruito di finanziamenti da parte degli istituti di credito, quello delle costruzioni è quello che ha fatto registrare la crescita più netta: +4,3% tra il giugno 2010 e l'’aprile 2011.
Contenuti aumenti si sono registrati invece per i servizi (+0,8%) e per il manifatturiero (0,3%), comparto per il quale si è riscontrata una nettissima forbice tra Nord e Sud. Nello specifico dal +21,4% di Monza e Brianza al -62,5% di Siracusa.
Per quanto riguarda i finanziamenti erogati alle famiglie, tra il giugno 2010 e l’'aprile 2011 si è registrata una crescita del +3,4%, con aumenti, se pur di diverse entità, in tutte le regioni. In generale, spiega lo studio, cinque regioni assorbono oltre la metà (59,4%) dei finanziamenti totali alle famiglie: ovvero Lombardia (22,2%), Lazio (12,1%), Veneto (9,0%), ’Emilia-Romagna (8,6%) e Piemonte (7,5%). 
Sul fronte dell’'indebitamento, la media nazionale del peso del debito sui redditi risulta pari a 45,9%, con valori superiori in Lombardia (+22,2%), Lazio (+12,1%), Veneto (+9%), Emilia Romagna (+8,6%) e Piemonte (+7,5%).
L'esposizione media delle famiglie è di 18.712 euro e solo 7 regioni registrano valori superiori alla media nazionale, con in testa Lombardia (24.493 euro),Lazio (23.884 euro) e Trentino- Alto Adige (23.060 euro).
Il quadro complessivo evidenzia dunque delle opportunità molto differenti per le imprese italiane di accedere al credito, con netti divari tra Nord e Sud, ed un livello di indebitamento per le famiglie tutt'’altro che trascurabile. 

[Via: ConfartigianatoConfartigianato ]

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